Come preparare in casa i crostini neri toscani con paté di fegatini di pollo: ricetta dell’antipasto tipico toscano
Adoro i crostini neri toscani a base di paté di fegatini di pollo. Nonostante io mangi poca carne, ho un debole per fegato e fegatini e i crostini toscani, detti anche semplicemente crostini toscani o crostini neri, sono uno dei miei punti deboli. Ogni volta che vado in Toscana mi precipito al ristorante per ordinare il tipico tagliere toscano con salumi, formaggi e crostini con il paté di fegatini di pollo.
E ho una ricetta dei crostini toscani che preparo ogni Natale per antipasto, perché in effetti i crostini neri sono perfetti come antipasto nei menù natalizi. Perché potete preparare il paté di fegatini in anticipo e servirlo all’ultimo momento tiepido sui crostini di pane tostato. Una delizia. Sul mio canale YouTube trovate anche la VIDEO RICETTA passo passo dei miei crostini toscani, fatene buon uso.
Crostini neri toscani: storia, origini e varianti
Le origini della ricetta dei crostini neri toscani on patè di fegatini affondano in epoca romana e medievale. Di certo in una cultura contadina come quella toscana erano un modo per non sprecare sia il pane vecchio, sia le rigaglie e gli avanzi di carne e del quinto quarto. In realtà la ricetta originale dei crostini neri probabilmente non esiste, visto che ci sono infinite variazioni da zona a zona, da paese a paese e persino da famiglia in famiglia.
I crostini neri fanno parte dei tanti piatti toscani che amo, come la zuppa RIBOLLITA, quella di CAVOLO NERO CON FAGIOLI, la PANZANELLA e l’ACQUACOTTA ALLA MAREMMANA. E, soprattutto i cremosissimi BUDINI DOLCI DI RISO alla fiorentina.
Crostini toscani: ricetta e ingredienti
Di sicuro la versione sopravvissuta fino ai giorni nostri ha tra gli ingredienti i fegatini di pollo, ma alcuni aggiungono anche altre frattaglie. E poi olio extravergine di oliva, acciughe, capperi, cipolla. Spesso, e io seguo questa tradizione, si aggiunge un po’ di Vin Santo, che dà a questo paté di fegatini di pollo, dal finale solitamente un po’ amaro, una discreta dolcezza.
Ovviamente il pane da abbinare è quello toscano, senza sale. Che può essere tostato in modo da diventare croccante, con o senza olio (io lo preferisco così), oppure lievemente bagnato nel brodo. Soluzione che non mi fa impazzire perché preferisco decisamente la nota croccante.
La ricetta che vi lascio è quella di una amica senese, che fa i crostini toscani più buoni che io abbia mai mangiato. Per niente aggressivi, dolci e saporiti. Lei trita il paté al coltello e non lo frulla, come spesso accade in Toscana. Amo questa consistenza rustica e grossolana, con pezzetti di fegatini ancora interi. Se non avete voglia di tritare tutto al coltello o non avete tempo, potete anche frullare il composto nel mixer: otterrete una crema morbida. A voi la scelta. E ora vi auguro buona giornata!





