La gita a Tindari tra la Basilica con la Madonna nera, un Parco archeologico, la Riserva dei Laghetti di Marinello e buona cucina
Un posto magico, unico nel suo genere nella costa tirrenica della Sicilia, perfetto per una gita in qualsiasi momento dell’anno. E’ il promontorio di Tindari, col santuario della Madonna nera e il Parco archeologico, assieme alla spettacolare e preziosa Riserva naturale orientata dei Laghetti di Marinello. In questa parte di territorio del comune di Patti, in provincia di Messina, di certo non ci si annoia. Dalla cultura all’arte, dal buon cibo alla natura incontaminata, sono molte le attività e le attrazioni per i turisti che scelgono quest’area settentrionale dell’isola per una gita di un giorno o un fine settimana nell’area del Tindari.
Ti mostro nel nostro VIDEO ITINERARIO la bellezza dell’area del Tindari e la bontà della cucina locale.
Cosa vedere a Tindari: il santuario, i laghetti e il parco archeologico
Per conoscere bene questo angolo di Sicilia dovrete dedicargli una gita di almeno un giorno, o meglio un fine settimana. Magari in autunno o in primavera. E dovrete visitare il Santuario e la meravigliosa terrazza sul mare, il parco archeologico, i laghetti di Marinello.
Il Santuario di Tindari e la Madonna nera
Se partiamo dalla dimensione più religiosa, il Santuario di Tindari è meta di pellegrinaggi continui, durante tutto l’anno. Questo santuario è uno dei più venerati e visitati dell’isola. Si trova in cima al promontorio, dove sorgeva l’acropoli dell’antica Tyndaris, costruita nel quarto secolo avanti Cristo dal tiranno siracusano Dionisio il Vecchio. Puoi raggiungerlo con l’auto, a piedi o con dei bus navetta che partono da un ampio parcheggio custodito, a pagamento. Una volta arrivati in cima, ti resta da fare a piedi solo una brevissima e morbida salita tra negozi di ceramiche e di souvenir.
La nascita del santuario è legata alla leggenda secondo cui, tra ottavo e nono secolo, alcuni marinai locali avrebbero trovato una statua in legno raffigurante una madonna, probabilmente abbandonata assieme al restante carico da alcune navi in fuga dall’Oriente, che si erano arenate nelle spiagge al di sotto del promontorio. L’attuale Basilica, inaugurata nel 1975, ha inglobato una antica costruzione del Sedicesimo secolo. Dal grande e panoramico loggiato della basilica, si possono ammirare gli splenditi laghetti di Marinello e le Isole Eolie.
La riserva orientata dei Laghetti di Marinello
La Riserva naturale orientata Laghetti di Marinello è stata istituita nel 1988. Si tratta di un ambiente naturale straordinario, che si estende per 380 ettari, al cui interno si trovano diversi ambienti: lacustri, sabbie marine, pendii, strapiombi sul mare. La laguna di Marinello, assieme ai laghi di Ganzirri di Messina, rappresenta l’ultimo esempio di ambiente salmastro costiero nella Sicilia Nord Orientale.
La riserva dei laghetti di Marinello è raggiungibile a piedi sia dalle spiagge del paese di Olivieri sia a piedi direttamente dal Santuario del Tindari, seguendo il sentiero naturalistico lungo poco più di un chilometro, con un dislivello di 230 metri. Nei periodi estivi, sia dal porto di Patti Marina sia dalla baia di Oliveri partono delle escursioni e delle barche che accompagnano i turisti verso la lingua di sabbia della Riserva naturale, con delle visite anche alla famosa Grotta di Mongiove, con il suo mare cristallino. Dal paese di Oliveri, la Riserva naturale è raggiungibile anche piedi.
Il Parco archeologico di Tindari
L’intera parte sommitale del colle era anticamente circondata da mura di una lunghezza di circa tre chilometri. Oggi il Parco archeologico di Tindari è tra i più spettacolari di tutta la Sicilia. Non potrai dimenticare i suoi panorami verso le Isole Eolie e Milazzo e il teatro greco-romano ben conservato, immerso nel verde, risalente al terzo e secondo secolo avanti Cristo.
Un luogo affascinante, circondato da antiche case romane che ancora custodiscono bellissimi pavimenti a mosaico, coi simboli dell’antica Trinacria. Facile da visitare sia autonomamente sia accompagnati da guide esperte. I lettori delle vicende del Commissario Montalbano, raccontate nei libri dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, conoscono bene l’episodio della “Gita a Tindari“. Oppure i versi di Salvatore Quasimodo e la sua poesia “Vento a Tindari”.
Dove mangiare a Tindari
Se vuoi mangiare bene nell’area del Tindari, a 20 minuti di auto dal Santuario di Tindari ti consiglio un indirizzo sicuro: Antica Tindari. Azienda vitivinicola, agriturismo dal 2006, che offre anche ospitalità nelle tranquille colline di Patti. Vigneti, uliveti, buon cibo, piatti tradizionali e rivisitati, prodotti tipici, ottimi formaggi ben selezionati e un servizio molto cordiale e la possibilità di soggiornare. E se siete alla ricerca di un buon gelato in stile siciliano, da Tindari spostatevi nel vicino paese di Oliveri. Al Ritrovo Gelateria Orchidea troverete ogni specialità della tradizione: paste di mandorla, gelati e brioche, granite, frutta martorana.
Itinerari siciliani alternativi per fare una splendida gita in giornata
Infine, Tindari è anche punto di partenza per chi, soggiornando da queste parti, vuole esplorare altri interessanti centri della costa tirrenica e della provincia di Messina. Da ROMETTA SUPERIORE a SANTO STEFANO DI CAMASTRA, da Capo d’Orlando a Montalbano Elicona, da NOVARA DI SICILIA fino al borgo di Floresta, che guarda da vicino il vulcano Etna. E, in altre province siciliane, vi suggerisco di visitare interessanti borghi e cittadine come PETRALIA SOPRANA, CHIARAMONTE GULFI, LEONFORTE, ISPICA fino a NOTO e AVOLA.







