Coniglio stufato con le olive

Uno stufato di coniglio – carne bianca magra e relativamente economica – saporitissimo, ottima alternativa a quello in agrodolce o alla cacciatora. Questo è un piatto che mi preparano sempre in Sardegna, mia suocera lo chiama ‘coniglio a succhittu’: il sugo è fatto di soffritto, tanti aromi, pomodori secchi, capperi e ovviamente olive. E’ una ricetta semplice e rapida da preparare, ed è ancora più buono se fatto in anticipo.

Se vi piace il coniglio provate anche quello al forno con patate, cipolle a prosciutto crudo o quello in agrodolce, alla siciliana.

Ingredienti per 4 persone: 

  • 1,5 chili di coniglio a pezzi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 foglie di alloro<
  • un rametto di rosmarino
  • 2 chiodi di garofano<
  • sale e pepe, quanto basta
  • 12 pomodori secchi
  • una manciata di prezzemolo
  • una costa di sedano
  • una manciata di capperi dissalati di Pantelleria
  • >olive bianche in salamoia quanto basta
  • 2 bicchieri di vino bianco
  • olio extravergine di oliva quanto basta

Lavare bene il coniglio e asciugarlo con cura. Soffriggere tutti i pezzi da entrambi i lati in una casseruola in abbondante olio di oliva extravergine e, quando saranno ben dorati, metterli da parte. Tritare non troppo finemente l’aglio, la cipolla, il sedano, la carota e il prezzemolo.

Soffriggere per qualche minuto nell’olio l’aglio, la carota, il sedano e la cipolla, poi unire i pomodori secchi fatti a pezzi grossolani e infine il coniglio. Alzare il fuoco al massimo e sfumare con il vino bianco.

Quando la parte alcolica sarà evaporata, aggiungere i capperi, l’alloro, i chiodi di garofano e il rosmarino tritato in polvere. Aggiustare di sale e pepe e fare cuocere coperto per circa 40 minuti.

Aggiungere le olive e fare restringere il sugo a fuoco alto e a pentola scoperta finché non diventa morbido. Servire il coniglio caldo ma non bollente con il suo sughetto.

L’ABBINAMENTO: Restiamo, questa volta, in Sardegna per questo abbinamento. Suggeriamo il Perdera, vino rosso prodotto in gran parte dal vitigno Monica di Sardegna, con aggiunta di Bovale sardo e Carignano: profuma di frutta matura, con sentori di mosto, al palato è rotondo con piacevoli tannini morbidi, grazie a una breve sosta in fusti di rovere francese.

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2 comments

Ciao from Sardinia 2 Aprile 2014 at 11:24

Sardinia, the best of Italy 🙂

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Siciliani creativi in cucina 2 Aprile 2014 at 20:30

COme non concordare…. dopo la Sicilia però!

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