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Coniglio all’insalata con maionese

by Ada Parisi
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Coniglio all'insalata con maionese al lime

Avete mai provato il coniglio all’insalata con maionese? Se vi piace questa carne bianca, magra e delicata, in realtà non molto saporita di per sé ma piuttosto versatile, questa ricetta vi piacerà. Innanzitutto perché è molto gustosa e leggera. E’ vero che  c’è la MAIONESE, ma se la fate in casa potete usarne poca e potete prepararla con meno olio, perché deve essere molto fluida, oppure alleggerirla con un po’ di yogurt. A me il coniglio piace, come testimoniano le tante RICETTE CON IL CONIGLIO come la PASTA AL RAGU’ BIANCO DI CONIGLIO o il sicilianissimo CONIGLIO IN AGRODOLCE, che vi consiglio di provare al più presto. E sul mio canale YouTube trovate anche la VIDEO RICETTA DEL CONIGLIO AL VINO ROSSO, davvero gustosissimo.

Se non avete voglia di fare la maionese in casa, potete acquistarne una già pronta, ma ricordatevi di usarne poca.Il coniglio all’insalata con la maionese è facile da preparare e si può anche fare in anticipo. Anzi, in realtà l’insalata sarebbe meglio farla il giorno precedente in modo che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi. E’ un piatto che d’estate in famiglia, in Sicilia, facciamo spesso. Infatti ci sono le olive nere, i capperi e la cipolla di Tropea.

Nonostante sia un piatto abbastanza leggero, è anche goloso, e vi assicuro che se amate il coniglio non resterete delusi. Potete servirlo in piccole porzioni anche come antipasto primaverile e persino estivo, perché è molto fresco.  Date quindi una occhiata a tutte le mie RICETTE DI INSALATE, per trovare ispirazione per ricette fresche ed estive. Spero che vi piaccia. Buona giornata!

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Coniglio all'insalata con maionese al lime

CONIGLIO ALL'INSALATA CON MAIONESE

Porzioni: 4 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
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Ingredienti

1,5 kg di coniglio a pezzi
2 carote
2 coste di sedano
1 cipolla grande
1 foglia di alloro
1 chiodo di garofano
la scorza di mezzo limone biologico
un mazzetto aromatico con timo, maggiorana e rosmarino

PER IL CONDIMENTO

insalata fresca, quanto basta
6 patate di media grandezza
olive nere, quanto basta
capperi, quanto basta
sale e pepe, quanto basta
olio extravergine di oliva, quanto basta
uno scalogno, oppure una cipolla rossa di Tropea
200 grammi di maionese (per farla in casa provate la mia RICETTA)
erba cipollina:, quanto basta
il succo di un lime

Procedimento

Lavare il coniglio. Pelare la carota, la cipolla, togliere i filamenti al sedano. Mettere in una ampia casseruola coniglio, carote, cipolla, sedano, alloro, chiodi di garofano, scorza di limone, il mazzetto aromatico. Salare abbondantemente, pepare e fare cuocere a fuoco medio finché la carne non sarà cotta (40 minuti sono più che sufficienti).

Lessare le patate in abbondante acqua ben salata. Quindi farle raffreddare, togliere la buccia e metterle da parte finché non si raffreddano.

Disossare il coniglio e farlo a pezzi (non gettate il brodo, potete usarlo allungare un ragù di coniglio ad esempio).

Mettere il coniglio in un ciotola e condirlo con olio extravergine, sale, pepe, un poco di succo di lime. Unire le olive nere denocciolate, lo scalogno tagliato a rondelle sottili, i capperi e mescolare con cura.

Preparare la maionese usando il succo del lime al posto del normale succo di limone. Non deve risultare troppo densa, ma abbastanza fluida quindi diminuite un po' la quantità di olio o usate un po' più di succo di lime. Una volta pronta, unire alla maionese l'erba cipollina tritata finemente.

Tagliare le patate a fette piuttosto spesse.

Composizione del piatto: adagiare sul piatto le patate, coprire con l'insalata di coniglio e guarnire con qualche foglia verde di spinaci, valerianella etc. Condire con la maionese e servire immediatamente.

L'ABBINAMENTO: Suggeriamo un Vermentino prodotto in Toscana dall'azienda Villa Loggio, a Cortona (provincia di Arezzo). Profumi floreali e fruttati di pera, mela cotogna; sapore secco, con note minerali e finale lievemente amarognolo. Le uve vengono vinificate in acciaio per venti giorni, poi segue un invecchiamento in acciaio di sei mesi, e infine un affinamento di almeno due mesi in bottiglia, prima della messa in commercio.

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