Cioccolato.10 (come partire da una Setteveli e arrivare chissà dove)

Cioccolato.10. Ovvero una torta al cioccolato in ogni sua declinazione, in 10 strati, ispirata dichiaratamente alla Setteveli ma che Setteveli non è. La storia di questa torta è complicata, ma il risultato mi ha soddisfatta completamente.

L’originale

Ero partita proprio con l’idea di fare la famosa Setteveli, il meraviglioso dolce con cui il padovano Luigi Biasetto, il pievano Cristian Beduschi e il pratese Gianluca Mannori vinsero nel 1997 a Lione la coppa del mondo di pasticceria. La ricetta, protetta da copyright e di proprietà esclusiva dei tre pasticceri, è segreta e quindi qui ho incontrato il primo ostacolo: la mia Setteveli non sarebbe mai stata uguale all’originale e le versioni che ho trovato in giro per la rete sono molte e diverse. Tra l’altro, io purtroppo non ho ancora mai assaggiato l’originale.

La mia versione

Allora ho deciso di fare a modo mio e mettere insieme la mia idea del gusto della Setteveli (cioccolato, nocciole, glassa, consistenze diverse) con alcune basi di maestri pasticceri (Montersino, Santin) che nel tempo mi sono piaciute molto (la base Madeleine al cioccolato, la bavarese alle nocciole, la mousse al fondente), aggiungendo elementi tipici della Setteveli come il disco di croccante, fatto però come piace a me, con frutta secca pralinata e riso soffiato, la glassa a specchio e una nota di acidità spiccata (la confettura di albicocche, omaggio alla Sacher) per bilanciare tanta dolcezza.

Da tutto questo è venuto fuori un dolce che ha nel cioccolato il suo protagonista, dove ci sono la consistenza morbida e umida della base Madeleine, quelle cremosa della bavarese alle nocciole, quella croccante del disco pralinato, quella ariosa della mousse al cioccolato, la punta acidula dell’albicocca e la sontuosa densità della glassa. Non vi mentirò dicendo che è un dolce facile da preparare: io ci ho messo 8 ore tra preparazioni, montaggi e raffreddamenti. Voi potreste mettercene di meno ma anche di più. Quindi avvicinatevi a questa torta con cautela e buona volontà, come si fa con le cose belle e preziose, e per questo difficili da ottenere. E per questo ancora più belle e preziose. Buon Natale.

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8 comments

sabrina dorigoni 18 Dicembre 2017 at 08:05

lascia perdere montersino, la setteveli al cioccolato ha solo due nomi:
biasiotto a padova
cappello a palermo
tutto il resto è noia 🙂

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Ada Parisi 18 Dicembre 2017 at 12:35

Ciao Sabrina, infatti spiegavo che questa non è una setteveli, perché la ricetta della setteveli originale di Biasetto è segreta e coperta da copyright, e quindi non è ripetibile. Questa è semplicemente una torta a strati al cioccolato che la ricorda in alcuni elementi, in parte ideati da me in parte ripresi da ricette di diversi pasticceri. Quella di Cappello l’ho assaggiata, ma anche di quella la ricetta originale non è disponibile. Pur non essendo una setteveli, ti assicuro che questa torta è tutt’altro che noiosa. Buone feste. Ada

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elisabetta 16 Dicembre 2017 at 09:56

Una torta che è la fine del mondo, assomiglia anche alla devil food americana

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Ada Parisi 18 Dicembre 2017 at 12:37

Sempre grazie Elisabetta! Un abbraccione! Ada

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Salvo Gambino 15 Dicembre 2017 at 19:33

Ma quanto sei brava! Complimenti

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Ada Parisi 18 Dicembre 2017 at 12:36

ma grazie Salvo! Penso che l’importante sia divertirsi, se ti diverti a fare una cosa poi si vede nel risultato! Un abbraccio, Ada

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Attilio 15 Dicembre 2017 at 18:54

Vorrei tanto che mia moglie sapesse cucinare come te.
Grazie per esserci!…

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Ada Parisi 18 Dicembre 2017 at 12:37

Attilio sono certa che tua moglie sa cucinare bene! E comunque si può sempre migliorare, io ho tanti altri difetti. Un carissimo saluto, anche a tua moglie, e buone feste! Ada

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