Scopri il Castello di Donnafugata: storia, misteri e fascino siciliano
Forse non ci sei mai stato, ma sicuramente lo hai già visto al cinema o in tv: il Castello di Donnafugata è uno dei luoghi più visitati in Sicilia, sospeso tra storia e leggenda e di una bellezza struggente. Si trova a 15 chilometri da Ragusa, nel cuore della campagna iblea, tra muretti a secco, carrubi, grano e ulivi. Nonostante il nome altisonante, non si tratta di un castello antico ma di una sontuosa residenza nobiliare di campagna di epoca ottocentesca, circondata da un grande parco e carica di storia, mistero e suggestioni letterarie e cinematografiche. Io lo avrò visitato almeno 6 volte: a ogni visita scopro qualcosa di nuovo e la sua terrazza, le bifore, il leone e la sfinge di pietra che sorvegliano la scalinata del castello sono profondamente incisi nella mia memoria. Guarda il VIDEO ITINERARIO.
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Le origini del castello di Donnafugata tra storia e leggenda
Il nome “Donnafugata” in siciliano letteralmente significa “donna fuggita”, ma storicamente nessuna donna è mai fuggita da questo castello. Esistono però diverse leggende popolari su questo posto incantato e la più celebre è quella legata alla regina Bianca di Navarra, che sarebbe stata tenuta prigioniera nella romantica torretta del castello di Donnafugata da un conte modicano innamorato di lei e non ricambiato e che, grazie all’aiuto del popolo, sia poi riuscita a fuggire.
In realtà, gli storici concordano ormai sul fatto che la vera origine del nome Donnafugata derivi dalla ‘storpiatura’ di un toponimo arabo: “‘Ayn al-Fugāṭ”, ovvero “la fonte della salute”. In realtà, il quello che oggi chiamiamo ‘castello’ è il risultato di una ristrutturazione effettuata tra la seconda metà del XIX secolo e gli inizi del ‘900 su un impianto preesistente, realizzata dalla famiglia del barone Vincenzo Arezzo, che lo acquisì nel 1648 (come indica il Comune di Ragusa, nella guida al Castello) . La facciata della ‘villa di campagna’ della famiglia Arezzo spicca luminosa e completamente inaspettata in mezzo alla campagna siciliana, con il suo stile neogotico veneziano, la torretta laterale, i merli in cima e le finestre con ogive e colonnine che dominano la grande terrazza.
Le stanze, il parco e i segreti del castello di Donnafugata a Ragusa
All’interno del castello di Donnafugata si aprono 122 stanze , anche se solo una parte (circa 20) è visitabile. Gli ambienti conservano ancora gli arredi originali, le splendide carte da parati in stoffa e una ricca decorazione che spazia dal Barocco al Liberty, con tocchi orientaleggianti e neoclassici. Il salone da ballo, dove sembra sempre di sentire riecheggiare le note di un valzer, la sala degli specchi e la galleria dei ritratti, oltre alle stanze private con i letti e le toilette, raccontano la vita quotidiana dell’aristocrazia siciliana tra fine Ottocento e primo Novecento. E la terrazza ha una vista spettacolare sulla campagna e sul piccolo borgo nato ai piedi della villa, dove oggi ci sono alcuni ristoranti, un caseificio e un negozio con splendide ceramiche siciliane.
Oltre al palazzo, è possibile visitare il vasto e romantico parco che circonda il castello di Donnafugata su una superficie di circa 8 ettari. Il parco è suddiviso nel giardino all’inglese, in quello alla francese e in un’area di orto-frutteto destinata, un tempo, alla coltivazione di piante aromatiche e all’apicoltura. Molti alberi sono monumentali e, al suo interno, sono censite circa 1500 piante, alle quali si aggiungono statue, fontane con giochi d’acqua, tempietti, grotte artificiali e persino un labirinto di pietra in stile neoclassico.






