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Il Castello di Donnafugata tra storia e leggenda

A 15 chilometri di Ragusa, romantico set di film e fiction

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by Ada Parisi
5 min read

Scopri il Castello di Donnafugata: storia, misteri e fascino siciliano

Forse non ci sei mai stato, ma sicuramente lo hai già visto al cinema o in tv: il Castello di Donnafugata è uno dei luoghi più visitati in Sicilia, sospeso tra storia e leggenda e di una bellezza struggente. Si trova a 15 chilometri da Ragusa, nel cuore della campagna iblea, tra muretti a secco, carrubi, grano e ulivi. Nonostante il nome altisonante, non si tratta di un castello antico ma di una sontuosa residenza nobiliare di campagna di epoca ottocentesca, circondata da un grande parco e carica di storia, mistero e suggestioni letterarie e cinematografiche. Io lo avrò visitato almeno 6 volte: a ogni visita scopro qualcosa di nuovo e la sua terrazza, le bifore, il leone e la sfinge di pietra che sorvegliano la scalinata del castello sono profondamente incisi nella mia memoria. Guarda il VIDEO ITINERARIO.

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Le origini del castello di Donnafugata tra storia e leggenda

Il nome “Donnafugata” in siciliano letteralmente significa “donna fuggita”, ma storicamente nessuna donna è mai fuggita da questo castello. Esistono però diverse leggende popolari su questo posto incantato e la più celebre è quella legata alla regina Bianca di Navarra, che sarebbe stata tenuta prigioniera nella romantica torretta del castello di Donnafugata  da un conte modicano innamorato di lei e non ricambiato e che, grazie all’aiuto del popolo, sia poi riuscita a fuggire.

In realtà, gli storici concordano ormai sul fatto che la vera origine del nome Donnafugata derivi dalla ‘storpiatura’ di un toponimo arabo: “‘Ayn al-Fugāṭ”, ovvero “la fonte della salute”. In realtà, il quello che oggi chiamiamo ‘castello’ è il risultato di una ristrutturazione effettuata tra la seconda metà del XIX secolo e gli inizi del ‘900 su un impianto preesistente, realizzata dalla famiglia del barone Vincenzo Arezzo, che lo acquisì nel 1648 (come indica il Comune di Ragusa, nella guida al Castello) . La facciata della ‘villa di campagna’ della famiglia Arezzo spicca luminosa e completamente inaspettata in mezzo alla campagna siciliana, con il suo stile neogotico veneziano, la torretta laterale, i merli in cima e le finestre con ogive e colonnine che dominano la grande terrazza.

Il castello di Donnafugata a Ragusa: la scalinata

Le stanze, il parco e i segreti del castello di Donnafugata a Ragusa

All’interno del castello di Donnafugata si aprono 122 stanze , anche se solo una parte (circa 20) è visitabile. Gli ambienti conservano ancora gli arredi originali, le splendide carte da parati in stoffa e una ricca decorazione che spazia dal Barocco al Liberty, con tocchi orientaleggianti e neoclassici. Il salone da ballo, dove sembra sempre di sentire riecheggiare le note di un valzer, la sala degli specchi e la galleria dei ritratti, oltre alle stanze private con i letti e le toilette, raccontano la vita quotidiana dell’aristocrazia siciliana tra fine Ottocento e primo Novecento. E la terrazza ha una vista spettacolare sulla campagna e sul piccolo borgo nato ai piedi della villa, dove oggi ci sono alcuni ristoranti, un caseificio e un negozio con splendide ceramiche siciliane.

Oltre al palazzo, è possibile visitare il vasto e romantico parco che circonda il castello di Donnafugata su una superficie di circa 8 ettari. Il parco è suddiviso nel giardino all’inglese, in quello alla francese e in un’area di orto-frutteto destinata, un tempo, alla coltivazione di piante aromatiche e all’apicoltura. Molti alberi sono monumentali e, al suo interno, sono censite circa 1500 piante, alle quali si aggiungono statue, fontane con giochi d’acqua, tempietti, grotte artificiali e persino un labirinto di pietra in stile neoclassico.

All’interno del castello dal 2020 si trova anche il Mudeco, il museo permanente della Storia del Costume siciliano tra il XVIII e il XX secolo, realizzato grazie alla acquisizione da parte del Comune di Ragusa di una preziosa collezione di abiti e accessori appartenuta a Gabriele Arezzo di Trifiletti. Oggi, è possibile ammirare, in un allestimento originale e curato, 60 abiti completi, oltre a indumenti, accessori come scarpe e cappelli e oggetti per la cosmesi, il ricamo e il cucito.

Il castello di Donnafugata tra cinema e fiction

Grazie alla sua bellezza, al suo aspetto romantico e scenografico e all’isolamento dalla città, il Castello di Donnafugata è diventato set di importanti film e, più di recente, di fiction televisive targate Rai. A partire da “I Viceré” di Roberto Faenza. Il grande pubblico riconoscerà sicuramente la terrazza del castello come il luogo in cui fa colazione Balduccio Sinagra ne “Il Commissario Montalbano”, ispirato ai libri di Andrea Camilleri. E, ancora, qui sono state ambientate alcune scene del film “Il racconto dei racconti – Tale of Tales” di Matteo Garrone. Ed è stato teatro di nozze celebri come quelle tra Luca Zingaretti, il Montalbano della fiction, e l’attrice Luisa Ranieri. 

Dove si trova il castello di Donnafugata, come arrivare e orari

Il castello si trova nel territorio del comune di Ragusa, in Sicilia, a 15 chilometri dal centro città, ed è facilmente raggiungibile in auto da Ragusa (circa 30 minuti), Catania, Siracusa, Agrigento e Palermo. È possibile, però, anche arrivare al castello in treno, visto che la piccola stazione ferroviaria di Donnafugata si trova a 500 metri dal Castello e il treno arriva da Ragusa in circa 20 minuti. Sempre in treno, si può arrivare al Castello di Donnafugata da Modica in 45 minuti ma anche da Comiso o da Siracusa in auto: se volete noleggiare un’auto vi suggerisco di utilizzare DISCOVERCARS.

Il castello di Donnafugata è aperto al pubblico tutto l’anno, anche se gli orari possono variare a seconda della stagione. È consigliabile, quindi, consultare il sito ufficiale del castello o chiamare in anticipo. Il biglietto di ingresso cumulativo per il castello, il parco e il Mudeco costa 10 euro (7 il ridotto) e sono previste riduzioni per bambini, gruppi e scolaresche.

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