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Baccalà mantecato alla veneziana

Ricetta tradizionale da spalmare sui crostini

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by Ada Parisi
5 min read

Come preparare in casa il baccalà mantecato alla veneziana, ricetta tradizionale veneta da spalmare sui crostini

Baccalà mantecato alla veneziana nella ricetta tradizionale veneta. Perfetto per antipasto o negli aperitivi, da spalmare su crostini caldi e croccanti. Io lo mangio ogni volta che vado in Veneto, ma non avevo mai preparata questa deliziosa crema di stoccafisso perché sono sempre stata intimorita dall’enorme quantità di olio presente nella ricetta. Detto questo, visto che mio fratello lo adora ed era tempo che me lo chiedeva, ho deciso di farlo in casa. Per preparare il baccalà mantecato alla veneziana vi serve un baccalà (stoccafisso) di alta qualità, morbido e ben dissalato.

Con quale tipo di pesce si prepara il baccalà mantecato?

Ma con quale tipo di pesce si prepara il baccalà mantecato? Potrebbe sembrare una domanda strana, ma in realtà il baccalà mantecato non si prepara con il baccalà ma con lo stoccafisso. Perché in Veneto il ‘bacalà’ è proprio lo stoccafisso, ovvero il merluzzo essiccato all’aria che arriva dalle isole Lofoten, in Norvegia. E se non conosci la differenza puoi leggere il mio articolo sulle BACCALA’ E STOCCAFISSO: DIFFERENZE E USI  IN CUCINA. L’uso dello stoccafisso è dovuto sia al suo gusto più intenso di quello del baccalà, sia alla consistenza, meno morbida e più fibrosa. E quindi più adatta ad essere ‘pestata’ e mantecata.

La qualità migliore di stoccafisso è la qualità Ragno e deve essere adeguatamente reidratato e ammorbidito prima di utilizzarlo. E’ necessario metterlo in ammollo in acqua fredda per almeno 3 giorni, cambiando l’acqua 2-3 volte al giorno. Se fosse molto duro, lo si può anche battere leggermente con un batticarne, per rompere le fibre e garantire che si ammorbidisca a dovere in acqua. Una volta ammorbidito, devi cuocere lo stoccafisso in acqua (o in acqua e latte). Diciamo che dietro la ricetta originale del baccalà mantecato c’è parecchio lavoro.

Ma in molte ricette oggi si utilizza il baccalà, perché è più semplice da reperire, molto più morbido e semplice da ridurre in crema, lo vendono già ammollato e quindi si abbreviano i tempi di lavorazione. In questo caso, è sufficiente bollire il baccalà in poca acqua (o acqua e latte) e poi procedere seguendo la ricetta.

La ricetta della Dogale confraternita del baccalà mantecato

Non essendo una esperta mi sono affidata alla ricetta della Dogale confraternita del baccalà mantecato e ho seguito la loro ricetta quasi pedissequamente. Dico quasi perché non sono assolutamente riuscita a mettere stesso peso di olio extravergine di oliva e di pesce, diciamo che su 500 grammi di baccalà io ho messo 300 millilitri di olio e mi è sembrata una quantità veramente abbondante.

Il risultato, però, è stato ottimo. Ho accompagnato il baccalà mantecato, servito in piccole quenelle, con delle cialde croccanti di pane carasau ma tradizionalmente lo si serve con polenta grigliata o su crostini di pane caldo. Servito come aperitivo o antipasto, e quindi in modica quantità, è un piatto veramente gustoso ed elegante. Da provare e da preparare, anche per buffet o aperitivi tra amici.

Ricette gustose con il baccalà

E, se amate il baccalà e lo stoccafisso,  vi lascio le mie preferite, chissà che non vi venga qualche ispirazione.

Baccalà mantecato, la ricetta veneta tradizionale

BACCALA' MANTECATO ALLA VENEZIANA

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
( 9 voted )

Ingredienti

500 grammi di stoccafisso (preferibilmente di qualità Ragno)

300 millilitri di olio extravergine di oliva fruttato delicato (la ricetta originale ne prevede 500 millilitri)

una foglia di alloro

poca buccia di limone

prezzemolo fresco

sale e pepe

un foglio di pane carasau

Procedimento

Baccalà mantecato

PREPARAZIONE DELLO STOCCAFISSO - Lo stoccafisso deve essere reidratato prima di utilizzarlo. E' necessario metterlo in ammollo in acqua fredda per almeno 3 giorni, cambiando l'acqua 2-3 volte al giorno. Se fosse molto duro, lo si può anche battere leggermente con un batticarne. Una volta ammorbidito, metti lo stoccafisso (o il baccalà già ammollato) in una pentola coperto da poca acqua (puoi anche usare metà acqua e metà latte per un baccalà alla veneziana più cremoso). Unire la scorza di limone e l'alloro e portare a ebollizione. Cuocere per 15 minuti nel caso del pesce stocco e per 5 minuti nel caso del baccalà e lasciare raffreddare il pesce nell'acqua di cottura.

COME MANTECARE IL PESCE - Scolare il pesce stocco o il baccalà, rimuovere tutte le spine e la pelle: è un lavoro che dovete fare necessariamente usando le mani. Ora bisogna mantecare il pesce: l'uso del frullatore è sconsigliato, quindi o lo fate a mano usando un cucchiaio di legno, o in planetaria usando il gancio a foglia. Oppure nei robot da cucina usando le lame in plastica, che non tritano il pesce con violenza. Io ho usato queste ultime.

Iniziate a mantecare a bassa velocità aggiungendo l'olio a filo. In pratica, è come se steste facendo una maionese di pesce: l'olio e il pesce devono montare insieme fino a diventare una crema lucida e omogenea, ovviamente con pezzetti di pesce ancora visibili. Vi consiglio di usare un olio fruttato delicato per non perdere il gusto del pesce.

COMPOSIZIONE DEL PIATTO - Quando lo stoccafisso o il baccalà sarà ben mantecato, unire del prezzemolo tritato finemente, quindi aggiustare eventualmente di sale e pepare.

Irrorare il pane carasau con poco olio extravergine, salare leggermente e tostarlo per pochi secondi nel forno già caldo.

Composizione del piatto: formare delle quenelle di baccalà mantecato alla veneziana e servirle con il pane carasau. Buon appetito!

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8 commenti

ConUnPocoDiZucchero Elena 11 Aprile 2015 - 00:02

Ciao Adina! io vado matta, ma letteralmente matta per il baccalà mantecato! anche a mezzanotte mi fai venire voglia di mangiarlo! ma si può??? sono io strana o tu superbravissima! ;-)

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Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Siciliani creativi in cucina 11 Aprile 2015 - 15:34

Ciao tesoro, che bello vederti qui! Non so se tu sia strana, ma io non sono superbravissima… però te ne preparerei chili e chili se tu venissi a trovarmi a Roma! TI abbraccio forte forte, Ada

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edvige 10 Aprile 2015 - 18:54

Ada quasi perfetto…..qui mettono meno olio niente limone ma con un pò di latte. Si può usare il frullatore per una piccolissima parte per amalgare olio latte sale e pepe e poi aggiungere il resto tritato a coltello. Il limone lo mettiamo di solito quando è sulla bruschetta, gocce di limone fresco come si fa con il salmone. Prezzemolo fresco per ultimo ovvero quando pronto lo spargono di sopra. Bacio

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Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Siciliani creativi in cucina 11 Aprile 2015 - 15:37

Ciao cara Edvige! Si avevo letto che si poteva mettere il latte ma io ho seguito la ricetta codificata perché non essendo una esperta non volevo attirare gli strali dei veneti! Io l’ho spappolato a mano, come mi dicevi tu… anche perché ho la fobia delle spine. Ti lovvo, spero tanto di venirti a trovare…

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Barbara 10 Aprile 2015 - 16:14

Perché conservare l’acqua di cottura?

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Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Siciliani creativi in cucina 10 Aprile 2015 - 16:19

Ciao! Hai ragione, non devi conservarla. Inizialmente pensavo di aggiungere un po’ di acqua per limitare l’uso dell’olio e avevo messo nel testo questo appunto. Poi facendolo mi sono accorta che si può limitare l’olio senza aggiungere nulla, anzi mi è venuto il dubbio che con l’acqua potesse annacquarsi. Ma ho dimenticato di togliere l’appunto dalla ricetta, ora l’ho fatto. Grazie mille per avermelo fatto notare! Ada

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fabrizio caffarelli 17 Aprile 2015 - 16:31

Anche per me la ricetta della confraternita da una quantità di olio impossibile. La mia soluzione è di aggiungere una buona quantità di latte all’acqua di cottura e poi usarla per mantecare. A quel punto la quantità di olio va un pò a gusto. Comunque indipendentemente dalla variante usata il baccalà mantecato è un piatto eccezionale.
Un abbraccio Fabrizio

Reply
Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Siciliani creativi in cucina 17 Aprile 2015 - 16:40

Ciao Fabrizio! Si in effetti sono rabbrividita pensando alla quantità di olio! Io spesso cuocio il baccalà nel latte e ci avevo pensato a seguire la soluzione che indichi tu, ma poi ho visto che così andava bene e che veniva cremoso ma non greve. Avevo paura che poi l’acqua o il latte venissero rilasciati e inumidissero il pane carasau… E sì, è fenomenale come piatto.. ti abbraccio e grazie davvero per essere passato da me. Ada

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