Home » Arrubiòlus (castagnole sarde alla ricotta)

Arrubiòlus (castagnole sarde alla ricotta)

by Ada Parisi
10793 views 5 min read

Oggi vi porto in Sardegna, una regione dove il Carnevale è molto sentito, per fare insieme gli arrubiòlus, castagnole sarde di ricotta e zafferano, tipiche del periodo del Carnevale. Il nome “is arrubiòlus” (rujolus nel nord Sardegna), deriva da “arrùbiu” che in sardo vuol dire rosso. Questo perché queste frittelle, fatte tradizionalmente a forma di polpettina, hanno all’interno dell’impasto tuorli d’uovo, scorza di arancia e zafferano, che danno alla frittella un colore rossiccio. Gli arrubiòlus (chiamati anche “brugnolus de arrescottu”), di cui sono golosissima, sono davvero facili da preparare. La ricetta è di mia suocera, quindi ben sperimentata, come tutte le ricette della  CUCINA SARDA che pubblico e che mi sono fatta dare da lei o da chef sardi.

Vi ricordo che l’Italia è ricchissima di dolci che si preparano tradizionalmente per Carnevale. Ne trovate diversi, come le chiacchiere, gli struffoli o le castagnole, tra le mie RICETTE DI CARNEVALE.

I miei consigli

Veniamo ad alcune piccole notazioni: per fare gli arrubiòlus vi serve la ricotta di pecora, ben asciutta. Lasciatela scolare per una notte in frigorifero. In Sardegna, per preparare queste frittelle di Carnevale, insieme alla ricotta si usa anche un formaggio fresco leggermente inacidito, il ‘casu axedu’, che è impossibile da trovare fuori dall’isola. Ancora, non lesinate nella scorza di agrumi e nello zafferano, fondamentali per il gusto. Infine, nella zona del Sarrabus queste frittelle, una volta cotte, sono glassate nel miele caldo con la scorza di arancia (come gli struffoli). Ma nel cagliaritano più spesso si trovano cosparse di zucchero semolato (come le castagnole). Io ho optato per quest’ultima soluzione e ho usato uno zucchero di canna, ma la prossima volta proverò a glassarli al miele perché secondo me devono essere strepitosi. Mi sembra di avervi detto tutto, quindi, buona frittura e buona giornata!

ARRUBIOLUS, CASTAGNOLE SARDE ALLA RICOTTA

Porzioni: 10 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
( 1 voted )

Ingredienti

500 grammi di ricotta di pecora molto asciutta (vi suggerisco di comprarne 600 grammi perché scolando perde peso)
300 grammi di semola rimacinata
200 grammi di zucchero semolato
un cucchiaio di latte dove sciogliere lo zafferano
un pizzico di sale fino
5 tuorli
la scorza grattugiata di due arance biologiche e di due limoni biologici
5 grammi di lievito per dolci
una bustina di zafferano o l'equivalente in pistilli
olio di semi di arachide per friggere, quanto basta
semola rimacinata per insemolare gli arrubiòlus, quanto basta
zucchero semolato o miele per guarnire gli arrubiòlus, quanto basta

Procedimento

Arrubiòlus (castagnole sarde alla ricotta)

Per preparare gli arrubiòlus, le castagnole sarde di Carnevale con ricotta e zafferano, vi suggerisco la comprare la ricotta il giorno precedente e lasciarla in uno scolapasta, coperta da pellicola per alimenti, in modo da fare perdere l'acqua in eccesso. Più asciutta sarà la ricotta, meglio verranno le frittelle. Versare la semola rimacinata sul piano di lavoro, fare un buco al centro e rompervi le uova. Potete scegliere se mettere 3 uova intere o 5 tuorli. Impastare grossolanamente, poi unire la ricotta di pecora, lo zucchero semolato, il sale, la scorza grattugiata di arancia e limone e lo zafferano sciolto in pochissimo latte caldo (un cucchiaio).

Impastare vigorosamente a mano fino a ottenere un composto omogeneo da cui potere ricavare un panetto. Il composto potrebbe risultare leggermente umido o appiccicoso: è normale. Avvolgere il panetto di impasto nella pellicola per alimenti. Lasciare riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

Con le mani leggermente inumidite, ricavare dall'impasto tanti pezzetti di uguale dimensione e, rotolandoli tra le mani, farne delle palline: non importa la dimensione, ma è fondamentale per la cottura che le palline siano tutte di uguale peso. Potete fare le castagnole sarde di ricotta grandi quanto delle noci o quanto delle nespole, la differenza sarà solo nei tempi di cottura. A me le frittelle piacciono piccole.

Passare ogni arrubiòlus nella semola rimacinata e friggere in abbondante olio di semi di arachide o girasole alto oleico a 165-170 gradi. Le frittelle sarde di ricotta e zafferano saranno pronte quando verranno a galla e assumeranno un colore brunito (da cui il nome arrubiòlus, arrubiu in sardo vuol dire rosso). Scolare gli arrubiòlus dall'olio in eccesso mettendoli su fogli di carta assorbente. Quando le frittelle sarde di Carnevale saranno tiepide, potete rotolarle nello zucchero semolato (io ho usato quello di canna) oppure glassarle in padella con miele leggermente riscaldato con scorza di arancia grattugiata all'interno, come si usa fare nella zona del Sarrabus, e decorare gli arrubiòlus con scorzette di arance candite. Buon appetito!

Hai provato questa ricetta?
Se ti è piaciuta taggami su Instagram @sicilianicreativi

Hai già visto queste ricette?

6 commenti

Marina 17 Febbraio 2019 - 13:28

Con Te la certezza di non sbagliare: oggi pranzo con il tuo sugo di polpo in rosso e queste ottime castagnole (con il miele sono davvero buonissime!!) Sempre grazie per il lavoro e i consigli. Buona domenica dal profondo nord…
Marina

Reply
Ada Parisi 17 Febbraio 2019 - 17:20

Sono felice che tutto ti sia venuto bene e che tutto sia piaciuto. Grazie per le tue parole, che sono la migliore motivazione dell’esistenza di questo blog. Un caro saluto a te e a tutto il profondo nord. Ada

Reply
elisabetta corbetta 15 Febbraio 2019 - 08:44

Super buone con lo zafferano
Grazie
Un bacione

Reply
Ada Parisi 15 Febbraio 2019 - 16:17

Grazie! Si, lo zafferano nei dolci è una tradizione tipica sarda. Un caro saluto, Ada

Reply
Antonella 15 Febbraio 2019 - 07:42

Cara Ada, buongiorno!
Che belli questi dolcetti, immagine ideale per cominciare la giornata!
Che dire? Buon carnevale a tutti 8-)
Un saluto! Antonella

Reply
Ada Parisi 15 Febbraio 2019 - 16:17

Ciao Antonella, buongiorno! Dovrete sopportare ancora un paio di dolcetti carnevaleschi e poi è finita, lo prometto! Un abbraccio, Ada

Reply

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web. * By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.