Timballo di anelletti siciliani al forno

Poche, pochissime parole per uno dei piatti più amati della mia amata isola, il timballo siciliano per eccellenza: quello di anelletti. Al forno ovviamente, ricoperto da melanzane fritte, che formano un goloso scrigno farcito di pasta, uova sode, formaggio, pomodoro e altre melanzane. Una volta sformato è una visione perfetta, con una crosticina dorata data dalle melanzane fritte ricoperte di pane grattugiato : quando si apre,  gli anelletti iniziano a rotolare giù e fuoriesce il ripieno… il formaggio filante, il giallo dell’uovo sodo… Non so se avete capito che appena fatto finisce subito… se volete farlo avanzare avete un unico mezzo. Nasconderlo. Questa è la versione estiva, fatta con le melanzane fritte, di una ricetta che in Sicilia si prepara anche in inverno con un goloso ragù: il timballo di anelletti siciliani al ragù, con la loro golosa crosta brunita, è una ricetta che vi suggerisco di provare quando il clima sarà più adatto. Buona giornata!


TIMBALLO DI ANELLETTI ALLA SICILIANA (versione estiva)

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PORZIONI: 4 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 400 grammi di anelletti
  • 750 millilitri di passata di pomodoro
  • uno scalogno o mezza cipolla
  • 4 uova
  • 250 grammi di caciocavallo, provola o scamorza
  • 2 melanzane viola
  • 120 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
  • olio extravergine di oliva per la salsa di pomodoro
  • olio extravergine di oliva per friggere quanto basta
  • sale quanto basta
  • pepe quanto basta
  • una manciata di pane grattugiato

PROCEDIMENTO

Lavare e pulire le melanzane e tagliarle a fette spesse circa 1 centimetro. Salarle e metterle per almeno 30 minuti in uno scolapasta coperte e con un peso sopra per fare perdere parte dell’acqua di vegetazione. Tamponarle bene e friggerle in olio extravergine di oliva finché non saranno dorate. Metterle da parte su un foglio di carta assorbente.

In una casseruola antiaderente mettere la cipolla tritata finemente e un filo di olio extravergine di oliva: fare soffriggere la cipolla finché non diventa trasparente, aiutandovi con poca acqua tiepida se necessario. Unire la passata di pomodoro, un pizzico di zucchero se necessario e aggiustare di sale. Fare cuocere coperto per 15-20 minuti circa.

Preriscaldare il forno a 180 gradi statico. Lessare le uova finché non saranno sode. Tagliare il formaggio e le uova sode a fettine sottili. Lessare gli anelletti in abbondante acqua salata e scolarli con almeno 5 minuti circa di anticipo sul tempo di cottura indicato dalla confezione.

Ungere una teglia con olio extravergine e spolverizzarla uniformemente con il pane grattugiato. Rivestire la teglia, sia sul fondo sia nei bordi, con le melanzane fritte (lasciandone qualcuna da parte pe la pasta).

Condire gli anelletti con la salsa di pomodoro (tenendone da parte mezza tazza), tre quarti del parmigiano e le melanzane fritte messe da parte. Versare metà degli anelletti nella tortiera, distribuire sulla superficie il formaggio e le uova tagliate e fettine, un po’ di pomodoro e il resto del parmigiano.  Ricoprire con il resto degli anelletti pressando bene.  Cuocere per 25-30 minuti e lasciare riposare qualche minuto prima di sformare il timballo. Sformare il timballo di anelletti e servire immediatamente. Buon appetito!

L’ABBINAMENTO: la nostra scelta cade su un Lambrusco Doc Grasparossa di Castelvetro, prodotto dalle Cantine Chiarli. Il nome del vino è
” Centenario”: un Lambrusco dai colori rossi brillanti, che profuma di viola e frutta rossa. Al palato è asciutto e lievemente sapido. Molto piacevole con un piatto ricco e sostanzioso come questo timballo.

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44 comments

Pat 29 Gennaio 2018 at 09:50

Ciao Ada, dopo aver provato a Natale la versione “autunnale”, domenica farò questa, perchè ho a pranzo una persona speciale che ha però problemi di salute e nn può mangiare carne.. quindi questa è perfetta e poi… diciamocelo, è una scusa per farla solo perchè ne ho voglia 😀
Detto questo ti chiedo se posso prepararla il giorno prima…. e nel caso se mi conviene metterla in teglia e poi cuocerla il giorno dopo o cuocerla e il giorno dopo solo scaldarla…
Lo so che è una domanda stupida ma ci tengo a fare bella figura domenica… saremo in tanti e sono tutte persone a cui tengo tantissimissimissimo… grazie ancora sei più che bravissima e nn serva che sia io a dirtelo 😉

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Ada Parisi 29 Gennaio 2018 at 11:03

Ciao! Intanto grazie per l’apprezzamento e per la fiducia. Veniamo al nostro timballo. Io consiglio sempre di farlo il giorno in cui lo si consuma, perché il vero problema è che la pasta si scuocia. Se devi per forza farlo con un giorno di anticipo allora resta molto indietro sui tempi di cottura della pasta sia nella lessatura sia nella cottura in forno. Tieni da parte un po’ di sugo. Aggiungi il sugo di pomodoro sopra il timballo prima di scaldarlo, in maniera che risulti meno asciutto. Fammi sapere.

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Pat 29 Gennaio 2018 at 11:27

Immaginavo.. grazie Ada davvero… a questo punto per nn rischiare mi preparo il giorno prima il sugo le melanzane e le uova e il giorno stesso assemblo e inofrno… almeno sono tranquilla.
grazie grazie di cuore
pat

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Ada Parisi 30 Gennaio 2018 at 15:22

Concordo con la tua scelta. Se prepari tutto il giorno prima poi dovrai solo lessare la pasta, mescolare e infornare. Ti assicuro che non ti pentirai della scelta. Un carissimo saluto. Ada

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Pat 5 Febbraio 2018 at 12:15

Ada nn è stato un successo ma un successone enorme! E’ andata benissimo… grazie di cuore per tutto
buona giornata

Ada Parisi 5 Febbraio 2018 at 16:20

Sono felicissima! Un abbraccio grande, Ada

Giovanni 26 Agosto 2015 at 22:09

Non sapendo decidermi tra la versione estiva e quella autunnale mi sono determinato per la loro fusione … Una quattro stagioni, insomma 🙂 Beh, ora va in forno per domani. Vediamo cosa ne esce. Ciao Ada!

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Ada Parisi 28 Agosto 2015 at 16:23

Ciao Giovanni! Allora com’è andata questa versione ‘mista’? A occhio dovrebbe essere gustosissima! Fammi sapere, Ada!

Reply
Giovanni 10 Novembre 2015 at 11:52

Mi scuso per il tardivo riscontro (non avevo attivato le notifiche…). Cara Ada, il piatto ha avuto successo. Il giorno dopo era divenuto se possibile ancor più gustoso. Preparazione fantasmagorica paragonabile per ricchezza al solo “Tianu d’Aragona”. Viva la Sicilia!…

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Ada Parisi 10 Novembre 2015 at 12:12

Grazie Giovanni! ne sono felice. Considera che è uno dei piatti simbolo della mia Sicilia, quindi mi fa ancora più piacere che l’abbiate apprezzato. Alla prossima allora! Ada

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maurizio 6 Settembre 2014 at 12:49

abito a verona, ho cercarto in tutti ipermercati ma non trovo gli aneletti per la pasta al forno. potete indicarmi dove posso comprarli. grazie

Reply
Siciliani creativi in cucina 6 Settembre 2014 at 14:45

Li produce la barilla e forse la voiello. Ma al nord e’ un formato poco presente. Sui canali di vendita online di prodotti siciliani si trovano certamente. Potresti anche provare con il serv. clienti barilla per avere più info sui punti vendita. Ciao.

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luana cella 15 Febbraio 2015 at 19:17

gli anelletti migliori di grano profumatissimo sono quelli di Libera terra in vendita nelle Coop. Sono di Parma ma appassionata, ho provato anche De Cecco e Tomasello che trovo all’Esselunga.

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Siciliani creativi in cucina 16 Febbraio 2015 at 12:34

Grazie Luana! Proverò anche io se alla Coop di Roma trovo quelli di LIbera, che comunque forse hanno da Eataly! Grazie per la dritta! Ada

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sara 7 Settembre 2014 at 17:54

Nella macelleria caprini, a Negrar!!!

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Siciliani creativi in cucina 7 Settembre 2014 at 23:14

Grazie Sara. Maurizio prendi nota

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ale 16 Dicembre 2014 at 18:27

Se può interessarti, io li ho acquistati della De Cecco, in un supermercato della catena Dok, non so se esista a Verona…

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Andrea Arena 31 Marzo 2014 at 20:31

Ciao Ada, se credi potresti aggiungere al sugo e dopo cottura toglierli, 2 rametti di rosmarino, 2 foglie di alloro e 2 di salvia, ma anche dei cubetti di mortadella assieme al pomodoro; così completata diventa la pasta al forno messinese, ti garantisco il risultato.

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Siciliani creativi in cucina 31 Marzo 2014 at 22:10

Ciao Andrea, grazie del suggerimento. Accetto volentieri l’idea degli aromi, ma io mortadella e prosciutto con il pomodoro proprio non li gradisco! Lo so che a Messina la fanno così, ma per il mio gusto risulta un po’ troppo carica. Però fai bene a dare la variante, così chi leggerà potrà scegliere se metterla o meno la mortadella! Un abbraccio, Ada

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Marco 13 Gennaio 2014 at 17:45

Carissimi estimatori della cucina siciliana, se non sapete dove reperire gli anelletti (Tomasello) a Roma potete contattarci, oppure possiamo indicarvi dove trovarli.
Anche per la farina di ceci… 🙂
Facciamo anche spedizioni.
Saluti

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Siciliani creativi in cucina 13 Gennaio 2014 at 18:01

Grazie Marco, prendo nota della tua segnalazione! A presto, spero che continuerai a seguire il mio blog. Ada

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Marco 19 Gennaio 2014 at 23:08

Certamente, con piacere. 🙂

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armando 31 Luglio 2013 at 14:26

parmigiano reggiano?Lambrusco ?ma siamo impazziti? Pecorino o caciocavallo e naturalmente Nero D’avola in purezza!

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Siciliani creativi in cucina 31 Luglio 2013 at 21:25

Ciao Armando, il caciocavallo o la provola ragusana sono già all’interno. Io preferisco il parmigiano al pecorino perché il pecorino rende il tutto troppo salato. Quanto al vino, preferiamo abbinare proposte diverse da quelle abituali. Il nostro pubblico non è solo siciliano e, dunque, chi vive in Sicilia potrà bene tranquillamente Nero D’Avola, ma chi vive altrove può scegliere tra altre possibilità.

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annaferna 11 Luglio 2013 at 10:08

ciao ragazzi
grazie!
ecco cosa preparerò domenica!!!
Ada ti abbraccio
<3

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Siciliani creativi in cucina 11 Luglio 2013 at 11:31

Uno dei miei piatti preferiti in assoluto!

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Stefy 17 Maggio 2013 at 19:48

li ho provati un po’ di tempo fa, i miei sono stati in Sicilia ed hanno portato un pacco di questa pasta… non nascondo che quando li ho visti non potevo mai pensare che erano così buoni!! 😛
la semola della pasta siciliana ha proprio un altro sapore, davvero ottima ma anche gli anelletti della barilla e della de cecco vengono fatti con quella stessa semola oppure è come quella dei formati normali?
inoltre, c’è un modo per far rimanere compatta la fetta dello sformato quando si serve?

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Siciliani creativi in cucina 18 Maggio 2013 at 01:09

Ciao Stefania! Allora, gli anelletti Barilla o De Cecco vanno bene lo stesso. Non sono ruvidi come quelli siciliani perché, come hai già capito da sola, sono fatti con la stessa semola dei formati normali, ma nel complesso non sono male. Per fare rimanere la fetta più ‘intatta’, i consigli sono due, sempre tenendo presente che gli anelletti tendono a scivolare l’uno sull’altro: condirli molto, con sugo, parmigiano, formaggio, cose che ‘tengano’ e poi farli intiepidire un poco prima di tagliare lo sformato. Più è caldo e il sugo fluido, più gli anelletti tendono a scivolare. Ciao Ada

Reply
Stefy 18 Maggio 2013 at 08:34

Grazie mille!!

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Angelita 16 Maggio 2013 at 23:58

Certo!!! Molto volentieri, contaci!!! 😉 Un abbraccio!

Reply
Angelita 16 Maggio 2013 at 23:15

Bellissima ricetta! e deve essere sicuramente squisita!!! 😛

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Siciliani creativi in cucina 16 Maggio 2013 at 23:40

Grazie. E’ una ricetta della mia tradizione familiare e per questo vi sono particolarmente legate. Sono felice che tu l’abbia apprezzata. Ada

Reply
Angelita 16 Maggio 2013 at 23:47

Bellissimo mantenere le tradizioni, soprattutto familiari!! Brava!
Sicuramente una volta o l’altra la proverò!!! 😉

Reply
Siciliani creativi in cucina 16 Maggio 2013 at 23:53

E mi farai sapere??? Ci tengo tanto ad avere dei riscontri reali sulle mie ricette. E’ chiaro che a me piacciono, ma l’importante è che piacciano agli altri, così non andranno perse…

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lucia 15 Aprile 2013 at 19:12

devo dire che mi avete (hai) stupita: un piatto molto ricco, golosissimo con una pasta che non avevo mai sentito….domani la cerco subito! Va benissimo per il mio pranzo perfetto…ho già aggiunto il posto a tavola, grazie! lucia

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Siciliani creativi in cucina 15 Aprile 2013 at 23:16

Grazie Lucia, il tema del tuo contest per me è così bello (e bello anche il banner, proprio appetitoso) che volevo fare bella figura!!!

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adele 14 Marzo 2013 at 09:40

Un piatto favolosoooooooo !!!

Reply
fratelli_ai_fornelli 14 Marzo 2013 at 12:43

Grazie!!!!

Reply
Laura in Cucina 13 Marzo 2013 at 18:44

Che meraviglia!!!Se li trovo li proverò,sembra buonissimo!!!Saluti cari da Bologna laura

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fratelli_ai_fornelli 13 Marzo 2013 at 18:46

Ciao Laura! In un supermercato medio-grande li trovi di certo: li fanno – lo so perché li uso – Barilla, De Cecco, Garofalo e Rustichella…un caro saluto e grazie!!!!

Reply
Laura - Un'altra fetta di torta 13 Marzo 2013 at 15:50

Ciao Ada!
Come promesso sono passata e visto che mi piace molto il vostro blog mi sono iscritta anche io! Mi incuriosisce molto questo timballo, ho visto che sono in voga al momento questi anelletti!
Se avete piacere partecipate anche al mio contesta CAKE POP SEI?, ne sarei onorata 😉
http://lallina87.wordpress.com/2013/03/03/cake-pop-sei-il-primo-contest-di-unaltra-fetta-di-torta

A presto, Laura

Reply
fratelli_ai_fornelli 13 Marzo 2013 at 15:56

Ciao Laura, grazie mille!!!!In Sicilia gli anelletti li abbiamo sempre usati tanto ma è vero, ora si stanno diffondendo lungo la penisola. Stavo proprio guardando le regole del tuo contest…non ho mai fatto un dolce su stecco. Non posso assicurare che ci riuscirò perché non mi resta molto tempo per sperimentare qualcosa di decente, ma ci provo. In ogni caso parteciperò senz’altro al prossimo, lo giuro. Un caro saluto e ancora grazie. Ada

Reply
Laura - Un'altra fetta di torta 14 Marzo 2013 at 19:46

La creatività non manca vedo, sono sicura che prima che me stupirai te stessa 🙂

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fratelli_ai_fornelli 14 Marzo 2013 at 19:47

No, grazie a Dio non manca, ma più sul salato..ma i tuoi dolci invece sono dei capolavori…

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