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Journée mondiale de l’abeille le 20 mai

par Ada Parisi
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Il 20 maggio la giornata mondiale delle api

Si celebra oggi come ogni 20 maggio la giornata mondiale delle api. Insetti fondamentali per la biodiversità e l’agricoltura, perché servono per l’impollinazione dei fiori. Le api sono anche indicatori dello stato di salute dell`ambiente, sono le cosiddettesentinelledell’ambiente.

Journée mondiale de l’abeille le 20 mai

Il 20 maggio 2021 si celebra la quarta giornata mondiale delle api. Il World bee day è nato nel 2017 su impulso della assemblea generale dell’Onu allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli insetti impollinatori. In Italia si celebra la Giornata Mondiale dell’Ape Italiana, una sottospecie di ape autoctona che si è diffusa in poco più di un secolo su tutto il pianeta.

Gli apicoltori italiani e la produzione di miele

En Italie, secondo i dati di Confagricoltura, gli apicoltori censiti sono 65.000. Ma ci sono almeno altri 10.000 giovani che stanno manifestando il proposito di avvicinarsi alla apicoltura seguendo i necessari corsi di formazione. Il patrimonio apistico nazionale è in costante aumento: nell`ultimo censimento 2020 ha raggiunto la quota di 1.950.000 alveari, il cui valore è stimato in 500 milioni di euro. La regione dove ci sono più apicoltori e si produce più miele è il Piemonte, con oltre 5.600, per un totale di oltre 190.000 alveari, con una produzione di oltre 2,1 milioni di chili di miele all’anno.

Malheureusement, la maggiore criticità dell`apicoltura italiana resta la produzione del miele, il cui valore potenziale annuo è atteso in circa 25.000 tonnellate e che invece, da ormai cinque anni, è soggetto a una costante riduzione dovuta alle avversità atmosferiche e ai cambiamenti climatici. Secondo una analisi di Coldiretti sulla base dei dati della banca dati dell`European Severe Weather Database (ESWD) , nel 2021 la produzione di miele italiano crollerà di almeno il 30%, soprattutto a causa delle avversità climatiche, tra cui le straordinarie gelate del 7-9 aprile scorso.

Allarme per la diminuzione delle api

Secondo la Cia-Agricoltori italiani, negli ultimi 5 anni nel mondo sono scomparsi più di 10 milioni di alveari: aumento delle temperature (climate change) e diffusione di nuovi parassiti sono tra le principali cause che mettono a rischio la sopravvivenza delle api. Da loro e dalla loro funzione di impollinatori dipende il 70% della produzione agricola mondiale. E dunque, in ultima analisi, del cibo che arriva sulle nostre tavole. Che rischia di diventare sempre meno disponibile e più caro. Novanta delle 115 principali coltivazioni mondiali dipendono, En fait, dagli insetti impollinatori.

Proprio oggi, il 20 maggio quando si celebra la giornata mondiale della api, l’Efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) ha annunciato di avere elaborato un nuovo approccio alla valutazione dei rischi ambientali (Vra) per le api da miele, per contribuire a invertire la diminuzione di insetti impollinatori in Europa. Quello proposto è un approccio sistemico che valuta l’impatto sulle api di molteplici stress come pesticidi e altre sostanze chimiche ambientali, parassiti e malattie. Come pure fattori quali la disponibilità di cibo, il clima e le pratiche di gestione dell’apicoltura. Questo nuovo sistema di valutazione è in fase di sperimentazione e potrebbe entrare in funzione tra due o tre anni.

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