Calamari e patate in umido

Calamari in umido con le patate: un piatto, a mio parere, eccezionale. Perché la semplicità paga sempre. E, visto che è uno dei miei piatti preferiti e che la ricetta è tra le prime che ho pubblicato, ieri sera li ho preparati per cena e oggi ripubblico il tutto con nuove foto, appena scattate. Questo è un secondo di pesce che si fa almeno una volta al mese in tutte le famiglie siciliane, o con i calamari o più spesso con i totani (che sono più saporiti e costano un po’ meno, ma richiedono una cottura leggermente più prolungata). I calamari in umido con patate sono un piatto facile da preparare, anche in anticipo, e piacciono sempre a tutti, ve lo posso garantire. Quando ero piccola era uno dei piatti di pesce che, con mio fratello, abbiamo amato di più.  Non dimenticate di comprare il pane quando preparerete i calamari in umido, perché qui la ‘scarpetta’ è d’obbligo! Se volete, trovate anche la video ricetta passo passo dei calamari in umido con patate sul mio canale You Tube, al quale potete anche iscrivervi per ricevere tutte gli aggiornamenti. La video ricetta la trovate anche in coda al post. Se volete, potete utilizzare anche i totani al posto dei calamari, sono più saporiti e costano meno, ma attenti alla cottura, perché se cotti troppo a lungo diventano gommosi. Buona giornata.

Calamari in umido con patate

CALAMARI IN UMIDO CON PATATE

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PORZIONI: 4 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  •  1,6 kg di calamari o di totani già puliti
  •  6 patate
  •  2 spicchi di aglio
  •  prezzemolo quanto basta
  •  mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • sale quanto basta
  •  pepe o peperoncino quanto basta
  •  olio extravergine di oliva quanto basta
  • brodo vegetale quanto basta (facoltativo)

PROCEDIMENTO

Per preparare i calamari in umido, lavare e pelare le patate: tagliarle a metà e poi in quarti, asciugarle e soffriggerle a fuoco in tegame in olio caldo, rigirandole spesso, finché non saranno uniformemente dorate. In questo modo avranno un sapore migliore e non si sfalderanno durante la successiva cottura con il pesce. Metterle da parte.

Lavare e asciugare i calamari e tagliarli a rondelle spesse due centimetri circa: nella padella dove avete soffritto le patate mettere i calamari, il peperoncino e l’aglio tritato finemente con un filo di olio extravergine. Soffriggere il tutto e, quando i calamari diventeranno rosati, sfumare con il vino bianco. Fare evaporare l’alcol, quindi unire il prezzemolo tritato, aggiustare di sale e distribuire sui calamari le patate. Allungare il sugo con un  bicchiere di brodo vegetale o di acqua calda e fare cuocere per circa 20 minuti.

Ricordate che i calamari non sopportano le ‘mezze cotture’: o si cuociono poco, o si cuociono molto a lungo, altrimenti si induriscono. La stessa cosa riguarda i totani: vi consiglio di rosolare con cura il pesce per 15 minuti, quindi unire le patate (già rosolate, non mettetele mai in pentola senza averle soffritte) e portare a cottura, perché i totani sono più saporiti ma richiedono cotture più lunghe. Servite i calamari in umido con patate irrorando il piatto con un filo di olio a crudo, pepe nero e un po’ di prezzemolo fresco tritato.

L’ABBINAMENTO: Con questo piatto squisito ma dai sapori semplici, consigliamo un vino bianco ligure, un Cinque Terre Doc Costa da Posa:  è un blend di Bosco, Albarola e Vermentino prodotto dalla omonima cantina in 150mila bottiglie. Un vino dall’olfatto fine, con un giusto equilibrio tra acidità e sapidità.

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11 comments

Carl 10 febbraio 2018 at 02:09

Doesnt squid get rubbery if you cook it long you have it cooking for 20 min will it be chewy?? by the way that receipe looks tremendous

Reply
Ada Parisi 10 febbraio 2018 at 17:33

Hi Carl no, you must cook squid only for a very short time (2-3 minutes) or for more than 20 minutes. Squid will be tender, give it a chance! Thank you so much for your comment! Ada

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fabrizio caffarelli 1 maggio 2016 at 08:29

Ottima ricetta, ma per amor di precisione totani e calamari non sono pesci, ma molluschi . Un abbraccio
Fabrizio

Reply
Ada Parisi 1 maggio 2016 at 09:55

Ciao Fabrizio, certo che sono dei molluschi. Per amor di precisione sono dei cefalopodi. Ma sarai d’accordo con me che, dovendoli classificare in un menu, le ricette a base di totani, polpi, calamari, vongole, arselle, cozze e quant’altro vanno inserite tra i primi piatti o i secondi di pesce. Buon primo maggio. Ada.

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Giovanni 10 novembre 2015 at 12:09

Cara Ada, potresti fugarmi qualche dubbio? A proposito della cottura preparatoria delle patate è corretto supporre che soffriggerle serva a impedirne lo sfaldamento appresso? Se si, può bastare una semi cottura di 10-15′ giusto per far prendere loro colore? Qunto ai calamari, possono esseres sostituiti di totani) E se si, è corretto in tal caso sfumarli col vino quando il loro fondo è quasi del tutto asciutto? Grazie per l’infinita e gentile pazienza 😉

Reply
Ada Parisi 10 novembre 2015 at 12:17

Ciao Giovanni, sei andato a ‘pescare’ una ricetta vecchissima! Non ricordavo neanche più di averla sul sito e direi che devo al più presto rifare le foto! La trovo anche un po’ imprecisa nella preparazione, nel senso che è corretta ma salto qualche passaggio logico, come giustamente noti. E’ tutto corretto quello che dici: le patate vanno soffritte a fuoco alto solo fino a doratura, per evitare che in cottura si sfaldino e che sappiano di ‘lesso’. I calamari puoi sostituirli con i totani (anzi meglio, sono più saporiti) ma devi cuocerli più a lungo perché sono più duri. Devi sfumare con il vino quando, messi i calamari in tegame e rosolati, cambiano colore. Aggiungi il vino, lascia evaporare l’alcol e prosegui la cottura con un po’ di brodo. Grazie a te (e ora metto mano alla ricetta e la scrivo meglio). Ada

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Frank 27 febbraio 2013 at 14:43

Looks fantastic! I love squid.

Reply
fratelli_ai_fornelli 27 febbraio 2013 at 14:49

Anche noi, grazie!!!

Reply
mutfak türk 27 febbraio 2013 at 13:11

muhteşem. muhteşem. çok lezzetli görünüyor.

Reply
fratelli_ai_fornelli 27 febbraio 2013 at 13:15

Thank you for your compliments: I hope to see you again!

Reply
conunpocodizucchero.it 27 febbraio 2013 at 09:51

re e regina! 🙂 bravissimi

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