Torta rustica di radicchio tardivo Igp, ricotta e scamorza affumicata

Torta rustica di radicchio rosso tardivo Igp, ricotta e scamorza affumicata. Una torta salata particolare ma facile da realizzare, delicata e saporita al tempo stesso. Ovviamente io vi consiglio di preparare la pasta brisée in casa, ma se preferite risparmiare tempo e fatica potete utilizzare quella pronta, anche nella versione pasta sfoglia se vi piace di più: nella ricetta vi spiego come procedere in base a cosa utilizzerete. Per il resto, dovete procurarvi solo una buona ricotta (per me di pecora), scamorza affumicata e due bei cespi freschi e croccanti di radicchio rosso tardivo Igp. Per conoscere meglio le virtù di questa insalata meravigliosa vi invito a leggere il mio articolo e a guardare il video della produzione. Se non avete voglia di fare la decorazione con il radicchio, decoratela come se fosse una normale crostata dolce, con le strisce di pasta brisée  incrociate sopra: sarà buonissima! Gustatela tiepida, in modo che la farcia abbia il tempo di rapprendersi un po’ e servitela con una insalata mista con frutta secca, vedrete che cenetta! Buona giornata!

Quiche di radicchio tardivo Igp e scamorza affumicata

Ingredienti per una tortiera di circa 26 centimetri di diametro:

  • 2 cespi di radicchio rosso tardivo Igp di Treviso
  • 300 grammi di pasta brisée (se volete prepararla in casa per la ricetta cliccate qui)
  • 500 grammi di ricotta di pecora
  • 150 grammi di scamorza affumicata
  • 80 grammi di Parmigiano Reggiano Dop grattugiato
  • 30 grammi di Pecorino Dop grattugiato
  • due uova intere
  • olio extravergine di oliva, quanto basta
  • sale e pepe, quanto basta
  • burro per la tortiera, quanto basta
  • farina per la tortiera, quanto basta

Quiche di radicchio tardivo Igp e scamorza affumicata

Per la base di pasta brisée seguite questa ricetta, oppure potete acquistare la pasta brisée o la pasta sfoglia già pronta, con entrambe le tipologie il procedimento non cambia.

Per la farcia: lavare bene il radicchio tardivo, metterne da parte un po’ per decorare la torta rustica e tagliare il resto finemente. Rosolare il radicchio in un tegame con olio extravergine di oliva, sale e pepe, a fuoco alto e per pochi minuti: appena avrà cambiato leggermente colore sarà pronto. Lasciare raffreddare.

Mettere la ricotta in una ciotola capiente e lavorarla con una frusta finché non sarà morbida. Aggiungere le uova, una per volta, quindi il parmigiano grattugiato. Amalgamare il tutto e regolare di sale e pepe. Tagliare a pezzetti la scamorza affumicata e aggiungerla al composto. Infine, aggiungere al composto di ricotta il radicchio saltato.

Preriscaldare il forno a 180 gradi statico. Imburrare e infarinare la tortiera, stendere la pasta brisée a uno spessore di circa 3-4 millimetri e rivestire il fondo e i lati della tortiera. A questo punto, dovete cuocere in bianco la pasta brisée, coperta con carta forno e con una manciata di legumi sopra in modo che non si sollevi, per 15 minuti in forno statico. Se avete deciso di utilizzare la pasta pronta, sia brisée sia sfoglia, potete saltare questo passaggio e, una volta rivestita la tortiera con l’impasto, versarvi direttamente la farcia.

Versare la farcia nella tortiera e livellarla con una spatola. Io ho unto leggermente le foglie di radicchio rimaste con l’olio extravergine e le ho adagiate sulla torta rustica come decorazione, come vedete nella fotografia della torta prima della cottura.

Cuocere, sempre in forno statico, per 30 minuti o finché il guscio di pasta brisée non sarà dorato. Lasciare intiepidire la torta rustica di radicchio tardivo e ricotta e servire immediatamente. Buon appetito!

Quiche di radicchio tardivo Igp e scamorza affumicata

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4 comments

LaRicciaInCucina 8 marzo 2018 at 13:52

A parte che è proprio bella la disposizione del radicchio sulla torta… io penso l’avrei mannaiata e buttata a pezzi in ordine sparso.
Complimenti!
Poi mi piace tantissimo anche la scelta di utilizzare la ricotta di pecora (che mi fa aumentare la salivazione che manco un lama…).
Bellissima ricetta! Bravaaaaaaaaaa!!

Reply
Ada Parisi 8 marzo 2018 at 14:37

Ma grazie!!! In realtà quando l’ho sistemato sulla torta a crudo ero orgogliosa, poi l’ho vista da cotta… Talvolta capisco perché le foto delle riviste sono tutte finte… però la torta rustica era buona. Ho dovuto aguzzare l’ingegno per usare 3 chili di radicchio tardivo! Da siciliana per me non esiste altra ricotta se non quella di pecora, anche se a malincuore mi tocca ammettere che ho assaggiato una ricotta vaccina pugliese che mi ha un po’ commossa… Grazie di cuore <3

Reply
daniela Bassani 7 marzo 2018 at 10:51

Grazie.4

Reply
Ada Parisi 7 marzo 2018 at 15:22

Ma grazie a te Daniela! Buona giornata!

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