ricette vegetariane
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  • Risotto alla robiola con crema di zucca

    Risotto alla robiola con crema di zucca. Oggi un piatto facile ma elegante, dal gusto delicato. Il risotto cremoso e lievemente acido perché mantecato con la robiola, si sposa con una semplice crema di zucca aromatizzata con erbe aromatiche. Mi piace servirlo con i due elementi nello stesso piatto ma separati: basta mettere al centro del piatto un coppapasta e versavi la purea di zucca (che deve essere morbida ma non liquida) e poi versare al centro il risotto con un cucchiaio. Infine, togliete il coppapasta e il gioco è fatto: facilissimo ma originale. Il risotto, fatto con un Carnaroli (ma anche un Vialone Nano vi darà molta soddisfazione) cuoce semplicemente in acqua, per non coprire la delicata acidità della robiola, rafforzata dal Prosecco Docg con cui viene sfumato. Per scelta non ho usato altro formaggio in mantecatura, ma se preferite un gusto più intenso potete usare un Parmigiano Reggiano 36 mesi, consapevoli che andrete in parte a rafforzare la dolcezza della zucca. Ovviamente è anche un piatto vegetariano. E ora vi lascio andare a fare la spesa e vi auguro buona giornata!

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    4 gennaio 2018 • Piatti vegetariani, Primi piatti, Riso • Views: 1590

  • Macco di fave fritto


    Macco di fave fritto. Un piatto siciliano di antica tradizione che, da street food e cibo delle fiere, è diventato una raffinata golosità. Se avete già provato la ricetta del macco di fave e vi è piaciuta, la prossima volta fatene un po’ di più e godetevi queste sfiziosissime frittelle dal sapore intenso e dal profumo avvolgente (se poi si pensa che sono vegetariane e persino vegane, non so cos’altro si possa desiderare di più). Potete servirle come aperitivo con un calice di bollicine, come antipasto conviviale o come piatto unico insieme a una fresca insalata. Noi le gustiamo calde, con una spruzzata di limone e abbondante pepe nero macinato fresco, ed esprimono davvero tutta la forza e l’intensità della mia Sicilia. Il formato di pasta che vi consiglio è un formato largo e piatto, come le sagne, le reginette o le lasagnette di semola. Ma vanno bene anche gli spaghetti o le linguine spezzate. Cuocete la pasta al dente, perché poi dovrà raffreddare e verrà cotta nuovamente con la frittura. E adesso correte a mettere le fave secche a bagno, buona giornata e ormai quasi buon anno!
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    28 dicembre 2017 • Antipasti, Pasta, Piatti unici, Piatti vegetariani, Primi piatti, Sfizi • Views: 2220

  • Ravioli di pomodoro in acqua di Parmigiano Reggiano Dop


    Ravioli di pomodoro, con una farcia quasi liquida, in acqua di Parmigiano Reggiano Dop. La ricetta di oggi è, all’aspetto, apparentemente semplice: gli ingredienti sono quelli della pasta italiana più amata di sempre, ma in una veste nuova. Solo pasta, pomodoro e Parmigiano. A cambiare, però, sono le consistenze, in un gioco di sapori e profumi. Per la farcia al pomodoro ho tratto ispirazione da una ricetta di Paolo Lopriore, mentre quella dell’acqua di Parmigiano è una ricetta del sommo chef Massimo Bottura. Ho voluto rendere il tutto più aromatico mettendo tante erbe aromatiche diverse e fresche nel piatto, che sprigionano aromi balsamici a contatto con il brodo caldo. E’ un piatto non difficile, ma di certo ci vuole un po’ di pazienza per realizzarlo, perché si deve preparare l’impasto, fare i ravioli e soprattutto l’acqua di Parmigiano, che va fatta il giorno prima. Vi assicuro, però, che ne vale la pena. E questo sarà uno dei piatti del mio Natale. Buona giornata.

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    11 dicembre 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 2017

  • Pasta ai funghi porcini

    Spaghetti con i funghi porcini. Una ricetta semplice, che profuma di autunno e di bosco. E’ un grande classico della cucina autunnale e io non posso dimenticare il profumi dei funghi porcini dell’Etna, il piatto fumante di pasta davanti alla neve e alla lava, piccante e condita con il pecorino canestrato siciliano. I fine settimana a Randazzo erano un tripudio di piatti con i funghi: la pasta, la zuppa, i funghi fritti, quelli trifolati. Qui a Roma trovo al mercato i funghi porcini della Toscana o della Calabria e quindi, visto che siamo finalmente in stagione, eccovi la ricetta. Un solo segreto: scolare la pasta molto al dente e mantecarla a lungo con i funghi e l’acqua di cottura, in modo da ottenere una emulsione saporita e densa ma non oleosa. Ovviamente nella mia pasta con i funghi porcini non possono mancare peperoncino, aglio e prezzemolo, ma non troppo perché ha un gusto invadente. Io cuocio la pasta in un brodo vegetale nel quale metto anche i qualche gambo di funghi, per renderlo più intenso, ma potete anche lessarla in acqua semplicemente. Infine, abbondante pepe nero e pecorino, ovviamente se vi piace. Null’altro, perché il protagonista di questo piatto è il fungo! Una piccola annotazione sulla pasta: qui uso degli spaghetti di grano duro, che restano al dente come piace a me, ma se aveste tempo l’ideale sono delle fettuccine all’uovo fatte in casa, da sbollentare un minuto appena prima della mantecatura (se optate per la pasta all’uovo, vi consiglio di aggiungere una noce di burro al condimento). Non consiglio mai di usare le fettuccine per più di 4 persone, perché sono difficili da gestire sia nell’amalgama del condimento sia nella cottura, spesso troppo prolungata. Al termine della ricetta trovate anche la video ricetta, che è anche sul mio canale You Tube al quale potete iscrivervi con un semplice click per ricevere tutti i miei video. Buona giornata!
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    11 ottobre 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 5030

  • Minestra siciliana di zucchina lunga

    Minestra siciliana di zucchina lunga, ricetta di famiglia. Vi chiedete cosa sia? Si tratta della cosiddetta zucchina serpente (lagenaria longissima), detta anche zucchetta da pergola: si può coltivare sia in terra sia a pergola, per l’appunto, e i frutti, verde pallido, stretti e lunghi, possono anche oltrepassare il metro di lunghezza. In Sicilia, la si trova, in estate, da giugno a settembre. Ma già a maggio sul mercato si trovano i famosi tenerumi di “cucuzza longa”, con cui potete preparare gli spaghetti aglio, olio e tenerumiPer i siciliani, questo ortaggio, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, è un pezzetto di cuore. Tradizionalmente, si prepara nel modo più semplice di tutti: a minestra, con filetti di pomodoro e cipolla. Si può arricchire con qualche patata e gustare così, senza null’altro, o servire con pasta o riso. A casa, mia madre ha sempre messo sul fondo del piatto dei dadini di crosta di Parmigiano, ovviamente ben raschiata, per insaporire la minestra. Con mio fratello facevo la gara a chi trovava più pezzetti di formaggio. La minestra siciliana di zucchina lunga si può gustare calda, se la sera è abbastanza fresca, oppure tiepida. Penso che solo un siciliano possa capire l’amore che c’è in questo piatto. Buona giornata.
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