ricette vegetariane
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  • Pasta ai funghi porcini

    Spaghetti con i funghi porcini. Una ricetta semplice, che profuma di autunno e di bosco. E’ un grande classico della cucina autunnale e io non posso dimenticare il profumi dei funghi porcini dell’Etna, il piatto fumante di pasta davanti alla neve e alla lava, piccante e condita con il pecorino canestrato siciliano. I fine settimana a Randazzo erano un tripudio di piatti con i funghi: la pasta, la zuppa, i funghi fritti, quelli trifolati. Qui a Roma trovo al mercato i funghi porcini della Toscana o della Calabria e quindi, visto che siamo finalmente in stagione, eccovi la ricetta. Un solo segreto: scolare la pasta molto al dente e mantecarla a lungo con i funghi e l’acqua di cottura, in modo da ottenere una emulsione saporita e densa ma non oleosa. Ovviamente nella mia pasta con i funghi porcini non possono mancare peperoncino, aglio e prezzemolo, ma non troppo perché ha un gusto invadente. Io cuocio la pasta in un brodo vegetale nel quale metto anche i qualche gambo di funghi, per renderlo più intenso, ma potete anche lessarla in acqua semplicemente. Infine, abbondante pepe nero e pecorino, ovviamente se vi piace. Null’altro, perché il protagonista di questo piatto è il fungo! Una piccola annotazione sulla pasta: qui uso degli spaghetti di grano duro, che restano al dente come piace a me, ma se aveste tempo l’ideale sono delle fettuccine all’uovo fatte in casa, da sbollentare un minuto appena prima della mantecatura (se optate per la pasta all’uovo, vi consiglio di aggiungere una noce di burro al condimento). Non consiglio mai di usare le fettuccine per più di 4 persone, perché sono difficili da gestire sia nell’amalgama del condimento sia nella cottura, spesso troppo prolungata. Al termine della ricetta trovate anche la video ricetta, che è anche sul mio canale You Tube al quale potete iscrivervi con un semplice click per ricevere tutti i miei video. Buona giornata!
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    11 ottobre 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 3390

  • Minestra siciliana di zucchina lunga

    Minestra siciliana di zucchina lunga, ricetta di famiglia. Vi chiedete cosa sia? Si tratta della cosiddetta zucchina serpente (lagenaria longissima), detta anche zucchetta da pergola: si può coltivare sia in terra sia a pergola, per l’appunto, e i frutti, verde pallido, stretti e lunghi, possono anche oltrepassare il metro di lunghezza. In Sicilia, la si trova, in estate, da giugno a settembre. Ma già a maggio sul mercato si trovano i famosi tenerumi di “cucuzza longa”, con cui potete preparare gli spaghetti aglio, olio e tenerumiPer i siciliani, questo ortaggio, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, è un pezzetto di cuore. Tradizionalmente, si prepara nel modo più semplice di tutti: a minestra, con filetti di pomodoro e cipolla. Si può arricchire con qualche patata e gustare così, senza null’altro, o servire con pasta o riso. A casa, mia madre ha sempre messo sul fondo del piatto dei dadini di crosta di Parmigiano, ovviamente ben raschiata, per insaporire la minestra. Con mio fratello facevo la gara a chi trovava più pezzetti di formaggio. La minestra siciliana di zucchina lunga si può gustare calda, se la sera è abbastanza fresca, oppure tiepida. Penso che solo un siciliano possa capire l’amore che c’è in questo piatto. Buona giornata.
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  • Minestra di ceci neri e riso, profumata al rosmarino

    Questa ricetta era finita in fondo a un cassetto, per questo le fotografie non sono esattamente in linea con quelle che faccio attualmente. Però ho deciso di pubblicarla ugualmente, anche perché la trovo perfetta per queste serate un po’ fresche nonostante il clima primaverile. Amo i legumi, tutti senza eccezione. Ma forse devo confessare una lieve predilezione per i ceci. Così oggi vi propongo una ricetta che potete preparare con qualunque tipo di cece, anche se io l’ho fatta con i ceci neri di Leonforte, in Sicilia, proprio per raccontarvi qualcosa di questo piccolo prodotto di nicchia, la cui coltivazione è stata recuperata in tempi recenti. Ovviamente sono di colore nero, indice di un contenuto di ferro particolarmente alto. Sono più duri dei ceci normali e consiglio un tempo di ammollo (anche per altri tipi di ceci neri come quelli umbri) di 24-26 ore e due ore di cottura. Io li ho preparati a minestra con riso e rosmarino. Ovviamente un olio buono, non troppo delicato, è d’obbligo. E’ un piatto buono anche tiepido, adatto a una serata primaverile. Potete seguire questa ricetta anche per una minestra con ceci normali, diminuendo sia i tempi di ammollo (12 ore sono sufficienti) sia di cottura (un’ora). Sappiate che i ceci normali sono più ricchi di amido di quelli neri e quindi una minestra con i ceci bianchi verrà più densa. Ovviamente questo piatto, ricco di carboidrati e proteine, è vegetariano e vegano.

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    26 aprile 2017 • Piatti vegetariani, Primi piatti, Riso, Vellutate e minestre, Zuppe e creme • Views: 2566

  • Risotto alle cime di rapa con peperoni cruschi, pinoli e briciole di pane


    Cime di rapa, pinoli, peperoni cruschi e briciole di pane croccante. La ricetta di oggi è un risotto, come vedete, ed è uno di quelli che ho più amato quest’anno. L’ho preparato più volte fino a trovare la giusta combinazione di ingredienti, che parlassero del mio Sud Italia con gusto e con amore, ma con una piccola incursione al Nord con l’uso di un Fior di Primiero in mantecatura, un formaggio ricco, a pasta molle, con una bella sapidità. L’eco della cucina pugliese – alla quale mi sto appassionando – è evidente, ma i pinoli e la ‘muddica atturrata’ raccontano anche la mia Sicilia. Il risotto è facilissimo da preparare, ha i sentori vegetali con il finale amaro delle cime di rapa, smorzato dalla salinità e della grassezza del formaggio (se non trovate il Fior di Primiero potete usare un taleggio Dop), dalla dolcezza del peperone crusco e dall’oleosità leggera dei pinoli. Le cime di rapa dovreste trovarle tranquillamente al mercato almeno fino a Pasqua, sempre che non venga una ondata di caldo straordinaria, quindi – se vi dovesse piacere – provate questa ricetta, magari anche per un pranzo di Pasqua in versione ‘green’, che saluti la primavera. Questo piatto è vegetariano, ma se volete, potete aggiungere una alice sottolio nell’olio in cui rosolerete le briciole di pane, per conferire ulteriore sapidità al risotto. Tra l’altro, questo fine settimana sono proprio in Puglia e spero di trarre tante suggestioni e ispirazioni per i prossimi piatti.
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    8 aprile 2017 • Piatti vegetariani, Primi piatti, Riso • Views: 2866

  • Crema di zucca, carote e curcuma con funghi pioppini


    Crema di zucca, curcuma e carote con funghi pioppini: temo che la ricetta di oggi chiuda la stagione della zucca su questo sito, perché ormai siamo in primavera. E, a dirla tutta, quando l’ho preparata era fine febbraio. Però questa zuppa è così buona che voglio comunque proporvela, sperando che magari troviate ancora un pezzetto di zucca per provarla. Ho tratto ispirazione da una crema servitami in un ristorante a Roma, Bucavino, e ho aggiunto la curcuma, il Trentingrana Dop stagionato 24 mesi del Caseificio Primiero e i semi di zucca tostati per dare al piatto più carattere. Io la trovo deliziosa: la crema è dolce, i funghi pioppini carnosi e con il lieve retrogusto di bosco tipico dei funghi, i crostini danno una nota croccante. E poi, nonostante la zucca sia un ortaggio invernale, ha un colore così allegro che mi fa sorridere… Tra l’altro, è un piatto vegetariano e, se evitate il pecorino, anche vegano, leggero e gustoso. Vi ricordo anche che la curcuma fa bene e dovremmo usarla il più spesso possibile, non solo per il bel colore giallo vivo ma anche perché ha proprietà anti ossidanti, anti tumorali e anti infiammatorie. Che aspettate? Correte a cercare un po’ di zucca!!!
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    15 marzo 2017 • Piatti unici, Piatti vegetariani, Primi piatti, Zuppe e creme • Views: 2351