ricette con le melanzane
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  • Spaghetti aglio e olio con melanzane e crudo e cotto di gamberi di nassa

    Oggi una ricetta creativa ma facile: spaghetti aglio e olio, con melanzane fritte e un “crudo e cotto” di gamberi di nassa. Anche oggi la mia ispirazione è chiaramente e dichiaratamente siciliana, non solo per le onnipresenti melanzane, ma anche per l’uso degli umili gamberetti di nassa, quelli rosa, piccoli e delicati, dal gusto estremamente dolce, che hanno caratterizzato la mia infanzia. In questo piatto li uso sia crudi sia cotti, in modo da esaltare la dolcezza dei gamberetti (quelli scottati) e la loro sapidità (quelli crudi e marinati). Ricordate che prima di utilizzare un pesce crudo, questo va abbattuto di temperatura: alcune pescherie iniziano ad offrire questo servizio e, in un’ora, avete il vostro pesce fresco abbattuto e sicuro, altrimenti dovete farlo a casa, tenendolo per almeno 4 giorni in surgelatore a -20 gradi. Il piatto è molto, molto semplice, anche se mi rendo conto che friggere le melanzane è sempre un lavoro un po’ noioso: si tratta, però, di un ingrediente fondamentale perché proprio la leggera nota amara della melanzana bilancia la dolcezza del gambero. Il condimento aglio, olio e naturalmente peperoncino aggiunge aromi e intensità a questi spaghetti buoni caldi ma ottimi anche tiepidi o freddi, purché siano ben al dente.
    Inizia da oggi una collaborazione tra Siciliani Creativi e WineYou, giovane enoteca online fondata nel 2016 da Giovanni e Mariasole, e nata con una particolare attenzione ai vini naturali di agricoltura biodinamica e biologica. Cosa cambia: nel consueto abbinamento tra ricette e vino, troverete suggerite delle etichette che potrete acquistare sul sito WineYou, con uno sconto del 10% sul prezzo praticato utilizzando il codice promozionale “ScontoSicilianiCreativi“. Sono oltre 600 i vini selezionati da WineYou per la maggior parte prodotti da aziende che lavorano le loro vigne nel massimo rispetto dell’ambiente, senza diserbanti o fitofarmaci, senza uso di additivi in cantina ma preferendo fermentazioni spontanee, lieviti indigeni, nessuna chiarificazione né filtrazioni e un uso limitato di anidride solforosa, in modo da ottenere prodotti che garantiscono la più alta qualità e capaci di esaltare le caratteristiche del terroir. Per questa ricetta abbiamo scelto il Plenus Pecorino di Marina Palusci.

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    6 settembre 2017 • Pasta, Pesce, Primi piatti • Views: 2737

  • Barchette di pasta con le melanzane alla siciliana

    Estate, melanzane, Sicilia: oggi prepariamo la ricetta delle barchette di pasta con le melanzane alla siciliana. Lo so, non è un sillogismo, ma nel mio cuore questo è un trittico che funziona sempre. La ricetta di oggi è ovviamente di ispirazione sicula nell’uso del pomodoro secco, della polpa di melanzana (non capirò mai perché gli chef la chiamano “caviale di melanzane”), dei capperi di Pantelleria, delle alici e della provola dei Nebrodi. Il tutto è ovviamente servito all’interno della melanzana, cotta al forno e svuotata, così si mangia anche il contenitore, che diventa leggermente croccante. Eccetto il tempo necessario per cuocere al forno le melanzane (circa 40 minuti), questa ricetta si prepara in 10 minuti netti e ha tutti i sapori mediterranei perfetti per cenare in una sera d’estate con un bel calice di vino bianco. Ovviamente potete cuocere e svuotare le melanzane in anticipo (anche di un giorno) e vi assicuro che queste barchette sono ottime sia calde sia fredde. Che altro dire? Buona giornata!
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    10 agosto 2017 • Pasta, Piatti unici, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 5481

  • Petti di pollo alla Norma

    Petto di pollo alla Norma. Lo so, alla mia perversione culinaria non c’è limite: optare per dei petti di pollo per restare leggeri e poi decidere di condirli ‘alla Norma’, ossia con il tipico sugo siciliano a base di pomodoro e melanzane fritte, è decisamente diabolico. Avevo fatto questo piatto per rendere più appetibili i petti di pollo per cena, ho pubblicato la foto su Instagram e così tanta gente mi ha chiesto la ricetta che ho deciso di rifarli, fotografarli e pubblicare. In realtà, come ho fatto anche nei petti di pollo con asparagi e parmigiano Reggiano, in pratica uso il pollo come supporto per la guarnizione, che è sempre golosa e saporita. A mia parziale discolpa dico che i petti di pollo sono cotti al forno e non fritti… Per quanto riguarda le melanzane, stavolta le ho fritte come nella classica pasta alla Norma siciliana, ma la prima volte le avevo unte di olio e cotte in forno e il risultato non era stato malvagio. Quindi, se volete alleggerire e di molto questa ricetta, potete farlo anche voi. In ogni caso, se accompagnate questi petti di pollo alla Norma a una insalata mista, di verdure e frutta (io ho messo vari tipi di insalata e poi carote, ravanelli, finocchi e fragole fresche), è un piatto unico adatto anche a una cena estiva tra amici. E piaceranno anche ai bambini, ve lo garantisco. Buona giornata!
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    26 luglio 2017 • Carne, Secondi • Views: 2574

  • Pasta alla Norma (la ricetta originale catanese)

    La pasta alla Norma catanese. Mi sono sempre chiesta come sia possibile che un piatto di questa semplicità, che a casa mangiavo almeno due volte la settimana (“che facciamo oggi? Dai, una pasta alla Norma così ci sbrighiamo” era la frase ricorrente), sia diventato così famoso nel mondo e abbia avuto tanto successo. Un successo così grande da essere diventato uno dei simboli della cucina siciliana. In fondo, non è altro che pasta condita con salsa di pomodoro e melanzane fritte. E’ vero, però, che la Norma nel cuore di noi siciliani ha un posticino tutto suo. Per noi non è solo pasta con salsa e melanzane, è un piatto che riflette l’immagine della Sicilia e della sua tradizione gastronomica nell’uso del pomodoro, che deve essere possibilmente il costoluto (o al limite il San Marzano), della melanzana (meglio la turca tonda nera o la tonda violetta messinese), dell’aglio (ovviamente quello rosso di Nubia, presidio Slow Food). E poi l’olio extravergine siciliano, una Dop Monti Iblei potrebbe essere una buona scelta, e la ricotta che deve essere quella salata. Anche se nel messinese si usa la ricotta infornata che a me piace molto, ma i puristi inorridirebbero. Come pure, a casa noi facciamo un pasta alla Norma eretica che qui non posso neanche nominare. E se già sugli ingredienti si litiga non solo tra Catania, Messina e gli altri capoluoghi, ma anche tra paese e paese, sul procedimento si potrebbe addirittura finire in tribunale. No alla passata di pomodoro già pronta, non sia mai: il pomodoro va sbollentato in acqua per pochi minuti, finché non si sfarina leggermente, poi va spellato, tagliato a pezzi e rimesso a cuocere, lentamente, fino a restringersi, solo con olio extravergine (ma c’è chi non lo mette), sale, basilico, aglio dorato e quel pizzico di zucchero al quale noi siciliani non sappiamo rinunciare. Le melanzane devono essere tagliate a fette longitudinali, e rigorosamente messe a spurgare con un po’ di sale, altrimenti si imbevono troppo di olio in frittura. E, ovviamente, si frigge in extravergine, pena l’Inferno. Ancora, un paio di cose: parte delle melanzane va messa nel condimento della pasta, rigorosamente sfilacciate a mano, e parte va a guarnizione del piatto. E la pasta? Qui davvero si rischia il linciaggio: io mi attesterei sugli spaghetti. Ma c’è la corrente dei rigatoni che ha le sue ragioni. Insomma, non avevo detto che era un piatto semplicissimo? Ritiro tutto…. buona giornata!
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    19 luglio 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 4904

  • Melanzane ripiene al sugo

    In Sicilia le chiamiamo “Mulinciane abbuttunate”. Un piatto della tradizione contadina che oggi viene preparato molto raramente e quasi esclusivamente in casa. Si tratta di piccole melanzane tonde ripiene di menta fresca, provola piccante, aglio e un poco di pane grattugiato. La sommità della melanzana viene chiusa con dell’uovo sbattuto. Le melanzane ripiene devono cuocere in un sugo di pomodoro e menta fino a che non diventano tenere. I profumi di questo piatto, povero ma allo stesso tempo sostanzioso, sono quasi balsamici. Se trovate le melanzane adatte (preferibilmente le tonde violette di dimensioni piccole) non ve ne pentirete. E vi suggerisco di condire degli spaghetti con il sugo di pomodoro nel quale avrete fatto cuocere le melanzane, aggiungendovi una o due melanzane ripiene sbriciolate all’interno: una vera delizia per intenditori.

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    23 settembre 2014 • Piatti vegetariani, Secondi • Views: 7770