ricette vegane
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  • Spaghetti al pesto di rucola, nocciole e caciocavallo

    Pesto di rucola. L’avrete già sentito nominare, probabilmente l’avrete già assaggiato: si tratta di un pesto crudo dal sapore intensamente vegetale, solitamente fatto con pinoli e parmigiano, o pecorino. Io ho provato a dargli un gusto più interessante, dove si sentisse un po’ meno la rucola: ho quindi sostituito i pinoli con le nocciole tostate, e come formaggio ho utilizzato un caciocavallo stagionatissimo, e quindi leggermente piccante. Ovviamente, se non utilizzate il formaggio è un ottimo pesto vegano. Il risultato mi è piaciuto molto. E’ un pesto velocissimo, si prepara in 5 minuti se usate il minipimer, e in poco più se invece (come me) scegliete il mortaio. Inoltre, potete prepararlo in anticipo e conservarlo un paio di giorni in frigorifero, ricoperto da un centimetro di olio extravergine di oliva, oppure suddividerlo in vasetti e, sempre ricoperto con un po’ di olio extravergine, surgelarlo (dovete consumarlo entro un paio di settimane). Ancora, è un pesto che potete usare per condire la pasta, come in questo caso, ma potete anche utilizzarlo sulle bruschette se avete in programma una serata informale o un buffet con vari tipi di salse (guacamole, pesto di pomodori secchi, pesto trapanese). E, in più, non si ossida e non diventa quindi scuro come il classico pesto di basilico. E ora vi auguro buona giornata!
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    20 ottobre 2017 • Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 1002

  • Minestra di ceci neri e riso, profumata al rosmarino

    Questa ricetta era finita in fondo a un cassetto, per questo le fotografie non sono esattamente in linea con quelle che faccio attualmente. Però ho deciso di pubblicarla ugualmente, anche perché la trovo perfetta per queste serate un po’ fresche nonostante il clima primaverile. Amo i legumi, tutti senza eccezione. Ma forse devo confessare una lieve predilezione per i ceci. Così oggi vi propongo una ricetta che potete preparare con qualunque tipo di cece, anche se io l’ho fatta con i ceci neri di Leonforte, in Sicilia, proprio per raccontarvi qualcosa di questo piccolo prodotto di nicchia, la cui coltivazione è stata recuperata in tempi recenti. Ovviamente sono di colore nero, indice di un contenuto di ferro particolarmente alto. Sono più duri dei ceci normali e consiglio un tempo di ammollo (anche per altri tipi di ceci neri come quelli umbri) di 24-26 ore e due ore di cottura. Io li ho preparati a minestra con riso e rosmarino. Ovviamente un olio buono, non troppo delicato, è d’obbligo. E’ un piatto buono anche tiepido, adatto a una serata primaverile. Potete seguire questa ricetta anche per una minestra con ceci normali, diminuendo sia i tempi di ammollo (12 ore sono sufficienti) sia di cottura (un’ora). Sappiate che i ceci normali sono più ricchi di amido di quelli neri e quindi una minestra con i ceci bianchi verrà più densa. Ovviamente questo piatto, ricco di carboidrati e proteine, è vegetariano e vegano.

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    26 aprile 2017 • Piatti vegetariani, Primi piatti, Riso, Vellutate e minestre, Zuppe e creme • Views: 2566

  • Crema di zucca, carote e curcuma con funghi pioppini


    Crema di zucca, curcuma e carote con funghi pioppini: temo che la ricetta di oggi chiuda la stagione della zucca su questo sito, perché ormai siamo in primavera. E, a dirla tutta, quando l’ho preparata era fine febbraio. Però questa zuppa è così buona che voglio comunque proporvela, sperando che magari troviate ancora un pezzetto di zucca per provarla. Ho tratto ispirazione da una crema servitami in un ristorante a Roma, Bucavino, e ho aggiunto la curcuma, il Trentingrana Dop stagionato 24 mesi del Caseificio Primiero e i semi di zucca tostati per dare al piatto più carattere. Io la trovo deliziosa: la crema è dolce, i funghi pioppini carnosi e con il lieve retrogusto di bosco tipico dei funghi, i crostini danno una nota croccante. E poi, nonostante la zucca sia un ortaggio invernale, ha un colore così allegro che mi fa sorridere… Tra l’altro, è un piatto vegetariano e, se evitate il pecorino, anche vegano, leggero e gustoso. Vi ricordo anche che la curcuma fa bene e dovremmo usarla il più spesso possibile, non solo per il bel colore giallo vivo ma anche perché ha proprietà anti ossidanti, anti tumorali e anti infiammatorie. Che aspettate? Correte a cercare un po’ di zucca!!!
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    15 marzo 2017 • Piatti unici, Piatti vegetariani, Primi piatti, Zuppe e creme • Views: 2351

  • Spaghetti al pesto di cavolo nero con noci, mandorle e pinoli

    Buongiorno! Oggi una ricetta dalle molteplici virtù: pasta al pesto di cavolo nero con noci, mandorle e pinoli. Innanzitutto vi fa risparmiare tempo, perché è un pesto crudo e quindi dovete solo cuocere la pasta e via. Ancora, vi fa bene, perché è un concentrato di vitamine, antiossidanti, sali minerali (contenuti nel cavolo nero), ferro, acido oleico e acidi grassi, vitamina E e K (contenuti nella frutta secca). E in più appaga il gusto, perché è un pesto davvero ricco, cremoso e saporito e si conserva a lungo: se lo coprite con un velo di olio extravergine e poi con la pellicola per alimenti potete conservarlo in frigorifero per una settimana. Se siete vegani, è sufficiente omettere il pecorino grattugiato per avere un pesto crudo vegano, magari aumentando un pochino la dose di frutta secca per ottenere una maggiore cremosità. Vi dirò, io ho scelto di usare gli spaghetti, ma lo vedo benissimo anche con una bella pasta corta al dente. Che altro dire? Spero che vi piaccia! Buona giornata!
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    1 febbraio 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 2744

  • Frittedda siciliana, con fave, piselli e carciofi

    La primavera nel piatto. E’ la frittella (frittedda in dialetto), un piatto tipico palermitano che mette insieme fave, piselli e carciofi, semplicemente saltati con olio e scalogno e poi uniti in un tripudio di verde e di sapore da uno dei sapori più amati dai siciliani: l’agrodolce. Un piatto che si può preparare solo in primavera, tra marzo e aprile, quando è arrivata la stagione delle fave e dei piselli freschi, ma non è ancora finita quella dei carciofi. Il consiglio, come per tutte le preparazioni in agrodolce, è di prepararla il giorno prima, in modo che si possa insaporire per bene, e di gustarla a temperatura ambiente o fresca, mai calda. E’ un ottimo contorno per carne e pesce, ma anche un piatto vegetariano ricco di vitamine, carboidrati e proteine. Mia zia Mariella, palermitana doc, la prepara in modo eccezionale e, quando la mangio, la ricordo sempre con affetto. La ricetta originale si limita all’unione delle verdure in agrodolce, io ho aggiunto un piccolo arricchimento tostando in poco olio briciole di pane e pinoli, da unire all’ultimo alla frittedda, per un po’ di golosa croccantezza. I puristi della cucina siciliana non me ne vogliano, ma devo aggiungere che anche un po’ di menta fresca è un buon abbinamento. Una ricetta simile si può mangiare nelle campagne romane: la vignarola è composta principalmente da fave, piselli, carciofi e lattuga. Buona giornata!

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    21 marzo 2016 • Contorni, Piatti vegetariani • Views: 10687