ricette con il pollo
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  • Pollo in umido (agglassato), con purea di zucca e tartufo scorzone

    Pollo in umido, ma per me sarà sempre il “pollo agglassato” della mia infanzia: un piatto semplice e buono, che veniva immancabilmente abbinato a un morbido purè di patate. Visto che siamo in stagione di zucca e in periodo di festività ho deciso di renderlo più ricco ed elegante e di accompagnarlo con un purè di zucca, colorato e gustoso, e ho aggiunto qualche fettina di tartufo nero. Il pollo si chiama ‘agglassato’ perché cuocendo con vino e brodo si forma una sorta di cremina, una ‘glassa’, che lo rende irresistibile. Io ho anche un piccolo segreto per ottenere un sugo ancora più buono: a fine cottura, tolgo il pollo, filtro il sugo per eliminare le erbe aromatiche e le spezie e aggiungo pochissimo burro mescolato con pochissima farina. In questo modo, il sugo diventa più denso e saporito, vedrete che non fare la scarpetta sarà impossibile. Tra l’altro, è un piatto che si prepara in pochissimo tempo e che si può anche fare in anticipo. Se penso a una cena autunnale o invernale, al gusto delle cose buone e semplici e a persone che amo, penso a questo piatto. Buona giornata.
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    22 novembre 2017 • Carne, Secondi • Views: 1685

  • Girelle di pollo al forno

    Girelle di pollo al forno. Farcite. Oggi vi racconto la storia di una cena a base di petto di pollo, che avrebbe dovuto essere tristemente leggera (usiamo la parola giusta, dietetica) e che è diventata invece gustosamente leggera. O almeno non troppo calorica senza però rinunciare al gusto. Solo tre gli ingredienti: petto di pollo, pancetta coppata tagliata sottilissima e caciocavallo. Andate dritti dal vostro macellaio e chiedete un petto di pollo aperto a libro, per fare un rollè (roulade, involtino). Portatelo di corsa a casa e battetelo con un batticarne, poi farcitelo e dimenticatelo in frigorifero un paio d’ore. Il rollè di pollo poi si taglia a fettine come il sushi, e si infila in uno spiedino come le braciole. Una leggerissima spolverata di pane grattugiato e via in forno. E per cena avrete un piatto golosissimo, che piacerà a tutti, bambini compresi. Io l’ho servito con una insalata mista dal sapore ancora estivo, fatta con patate lesse, fagiolini, pomodori e cipollotto fresco a rondelle. Potete usare, se preferite, anche il petto di tacchino e sostituire la pancetta con il prosciutto crudo, cotto (io non lo amo nei piatti onestamente) o con lo speck. Se deciderete di sostituire il caciocavallo, vi raccomando di usare un formaggio di media stagionatura, che non fonda troppo facilmente.

    Tra i vini che suggeriamo in abbiamento a questa ricetta, dall’enoteca online WineYou abbiamo scelto Nibirù, annata 2009, vino rosso biodinamico appartenente alla Doc Colli Tortonesi, prodotto da Andrea Tirelli. Il vino è disponibile online con uno sconto del 10% utilizzando il codice promozionale “ScontoSicilianiCreativi“. Buona giornata!
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    27 settembre 2017 • Carne, Secondi • Views: 2896

  • Petti di pollo alla Norma

    Petto di pollo alla Norma. Lo so, alla mia perversione culinaria non c’è limite: optare per dei petti di pollo per restare leggeri e poi decidere di condirli ‘alla Norma’, ossia con il tipico sugo siciliano a base di pomodoro e melanzane fritte, è decisamente diabolico. Avevo fatto questo piatto per rendere più appetibili i petti di pollo per cena, ho pubblicato la foto su Instagram e così tanta gente mi ha chiesto la ricetta che ho deciso di rifarli, fotografarli e pubblicare. In realtà, come ho fatto anche nei petti di pollo con asparagi e parmigiano Reggiano, in pratica uso il pollo come supporto per la guarnizione, che è sempre golosa e saporita. A mia parziale discolpa dico che i petti di pollo sono cotti al forno e non fritti… Per quanto riguarda le melanzane, stavolta le ho fritte come nella classica pasta alla Norma siciliana, ma la prima volte le avevo unte di olio e cotte in forno e il risultato non era stato malvagio. Quindi, se volete alleggerire e di molto questa ricetta, potete farlo anche voi. In ogni caso, se accompagnate questi petti di pollo alla Norma a una insalata mista, di verdure e frutta (io ho messo vari tipi di insalata e poi carote, ravanelli, finocchi e fragole fresche), è un piatto unico adatto anche a una cena estiva tra amici. E piaceranno anche ai bambini, ve lo garantisco. Buona giornata!
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    26 luglio 2017 • Carne, Secondi • Views: 3293

  • Petto di pollo con asparagi e Parmigiano Reggiano Dop

    Un secondo facile facile, e persino leggero, con i meravigliosi asparagi selvatici? Eccolo qui: cotolette di pollo cotte al forno con asparagi saltati e Parmigiano Reggiano Dop. Un abbinamento, quello asparagi-Parmigiano, che non tradisce mai perché la sapidità del formaggio valorizza perfettamente i sentori di clorofilla degli asparagi, soprattutto se selvatici. Ovviamente potete anche usare quelli di serra, anche se il sapore sarà sicuramente diverso. Il petto di pollo è semplicemente marinato in olio e poco limone e quindi impanato in un composto a base di pane grattugiato, sale, pepe e parmigiano. Si cuoce al forno in pochi minuti, finché non è dorato fuori ma ancora morbido all’interno. Gli asparagi li saltiamo in poco olio o burro e quindi li mettiamo sul pollo e passiamo tutto in forno, completando con le scaglie di Parmigiano. Con i gambi degli asparagi, per non sprecare nulla, ho preparato una purea, frullandoli semplicemente con poco olio e parmigiano: una bella insalata e la vostra cena primaverile è pronta. Buona giornata!
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    20 aprile 2017 • Carne, Secondi • Views: 4553

  • Coq au vin (pollo al vino)


    “Coq au vin”: in francese suona meravigliosamente bene e lascia nella mente la sensazione di qualcosa di elegante, sontuoso, principesco. In italiano, “pollo al vino”, ha un suono un po’ più ruspante, ma fa subito presagire il gusto di questo piatto: robusto, denso, saporito. Di sontuoso c’è sicuramente il gusto ed era tanto che volevo preparare il coq au vin con la ricetta originale francese, che prevede la cottura in forno del galletto in una pentola di ghisa o di coccio. La pentola ideale, in ghisa e firmata Pentole Agnelli, l’ho trovata su Livingo, un nuovo portale di vendita on line di arredamento e complementi per la casa: per me che sono una compratrice compulsiva di pentole, piccoli elettrodomestici, stampi, piatti e stoffe, la sezione cucina è una tentazione purtroppo irresistibile. Tra l’altro, il range di prezzi è vastissimo, come anche le marche offerte: solo per la ghisa la scelta tra Le Creuset, Staub, Pentole Agnelli, Lodge, Sitram, Karl Kruger è abbastanza ampia da fare impazzire gli amanti del genere. Il pollo al vino è venuto meravigliosamente bene: non fatevi spaventare dalla lunga lista degli ingredienti, perché dovete solo inserirli nella marinata o durante la cottura, senza alcuna lavorazione. Il vero segreto di questo piatto, oltre che nelle pentola di ghisa, sta nella qualità del pollo (che deve essere ruspante) e del vino, che deve essere robusto e morbido. In Francia, si utilizza prevalentemente un vino rosso di Borgogna, ma se volete giustamente utilizzare un vino italiano potete usare un Rosso dell’Etna (a base di Nerello Cappuccio o Nerello Mascalese), ma anche un Chianti Classico Docg.
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    2 dicembre 2016 • Carne, Secondi • Views: 4159