cucina siciliana
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  • Polpo al sugo di pomodoro e olive

    Polpo al sugo, con olive verdi e nere e basilico fresco. Un piatto semplicissimo, dal sapore estivo e dal gusto unico: preparandolo risolvete primo e secondo piatto, perché potete fare gli spaghetti con il sugo e servire come secondo il polpo, magari arricchendo il piatto con una insalata di patate e menta dal profumo irresistibile. Come sapete, il polpo è uno dei pesci con la minore quantità di scarti (appena il 5%), ha pochissime calorie e un gusto straordinario, ovviamente se freschissimo e verace. Lo amo molto anche all’insalata con patate e prezzemolo, alla catalana, alla piastra o fritto, ma vi assicuro che al sugo è strepitoso. Lo cuocio per 30 minuti in acqua aromatizzata con carota, sedano e alloro, lo faccio raffreddare nella sua acqua e lo taglio a pezzi; poi lo rosolo in olio extravergine, aglio e peperoncino. Aggiungo un po’ di vino bianco, la passata di pomodoro, abbondante basilico e le olive: altri 30 minuti circa di cottura a fuoco dolcissimo, finché il sugo di pomodoro non è ristretto e ben insaporito, ed è pronto. Vi consiglio di cuocerlo in una pentola di coccio o di ghisa, perché il sapore è davvero diverso. Se volete servirlo come piatto unico potreste pensare anche a un cous cous o a una polenta di accompagnamento, di mais giallo o bianco, per catturare tutto il sugo. E in tema di polpo provate anche gli spaghetti con ragù velocissimo di polpo in rosso, i rigatoni con ragù di polpo in bianco, limone e pistacchi e il risotto al polpo. Che il polpo sia con voi! Buona giornata!
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    21 giugno 2017 • Pesce, Piatti unici, Secondi • Views: 749

  • Budino di ricotta, con meringhe e fragole

    Ultimo dolce con le fragole per questa stagione… da oggi via libera a altra frutta più estiva. E’ anche l’ultima ricetta con la ricotta, perché da buona siciliana la ricotta la mangio fino a giugno e non durante i mesi estivi, quando fa troppo caldo. Ho quindi unito questi due strepitosi ingredienti e ne è nato un budino di ricotta (di ispirazione siciliana) con composta di fragole: lo servo su dischi di meringa (ne ho sempre in casa perché riciclo così la maggior parte degli albumi avanzati), ma potete usare anche dei dischi di pan di Spagna o dei biscotti rotondi tipo i Digestive. E’ facilissimo da fare e, se avete voglia di un dolce un po’ diverso dalla solita torta o crostata, potrebbe essere una bella soluzione. Ovviamente, una volta finite le fragole (o se non vi piacciono) potete utilizzare nello stesso modo albicocche, pesche o ciliegie: l’importante è che usiate un frutto con una certa acidità, in modo da creare un contrasto con la dolcezza del budino di ricotta. E ora vi auguro buona giornata.

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  • Spaghetti aglio e olio con tenerumi


    Oggi vi riporto nella mia terra, la Sicilia, con un primo piatto a base di tenerumi. Immagino che per molti di voi la parola tenerumi non significhi nulla, ma per chi è siciliano il ricordo della minestra di tenerumi, fatta con il pomodoro, l’aglio e gli spaghetti spezzati, è parte della propria memoria. I tenerumi in Sicilia sono le foglie, i gambi teneri e le cime delle zucchine lunghe, le zucchine serpente, che hanno foglie grandi, vellutate e dolci (come è dolce la polpa della zucchina): queste foglie sono ottime e delicate e in Sicilia si preparano tradizionalmente sotto forma di minestra da mangiare tiepida, visto che si tratta di un ortaggio estivo. Non mi era mai capitato di trovare i tenerumi a Roma, ma lo scorso fine settimana ho visto i tenerumi delle zucchine verdi, quelle con il fiore, al mercato dell’Alberone, dove faccio normalmente la spesa: ovviamente li ho acquistati e ho deciso utilizzarli non a minestra (anche vista la piccola quantità, si riducono moltissimo in cottura) ma in una pasta asciutta, usando anche le zucchine e i fiori. Così, per dare al piatto una marcia in più, ho optato per una base saporita (aglio, olio peperoncino e acciughe sott’olio), poi ho sbollentato per pochi secondi i tenerumi e le zucchine e ho ripassato il tutto in padella. Ho lessato gli spaghetti molto al dente e ho cosparso il tutto con abbondante caciocavallo. Ho sempre mangiato i tenerumi a minestra e mia madre li adora, spero di ritrovarli al mercato quando verrà a trovarmi, così potrò farle assaggiare la mia ‘variazione’. Se siete vegetariani o vegani, evitate le acciughe (aggiungete un po’ più di sale alle verdure) e sostituite il caciocavallo con briciole di pane fritto, come si usa in Sicilia. Buona giornata!
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    6 giugno 2017 • Pasta, Primi piatti • Views: 1861

  • Linguine con ragù di scorfano e carciofi allo zafferano

    Buona giornata! Che ne dite di preparare ancora qualche ricetta a base di carciofi, visto che la stagione ce lo permette? Il piatto del giorno è riservato agli amanti del pesce: linguine con ragù di scorfano e carciofi allo zafferano. Lo scorfano, non serve che ve lo dica, è un pesce di fondale dalle carni sode e, anche se è piuttosto difficile da sfilettare (fatelo fare al pescivendolo), ha un sapore eccellente e con testa e lische si prepara uno dei brodi di pesce più buoni di sempre. Indispensabile nelle zuppe di pesce, lo scorfano è ottimo anche da solo e in questa ricetta lo usiamo tutto, in modo da non sprecare nulla: testa e lische per il fondo, filetti per il ragù. Aggiungiamo i carciofi croccanti e il profumo penetrante dello zafferano e il nostro piatto è pronto. Se vi spaventa l’idea di preparare un fondo di pesce, fatevi coraggio e leggete la ricetta fino in fondo, perché vedrete che è di una semplicità disarmante: se ne venisse troppo, potrete tranquillamente congelarlo in piccole porzioni e usarlo per arricchire risotti e primi piatti in genere a base di pesce.

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    12 aprile 2017 • Pasta, Pesce, Primi piatti • Views: 2406

  • Risotto alle cime di rapa con peperoni cruschi, pinoli e briciole di pane


    Cime di rapa, pinoli, peperoni cruschi e briciole di pane croccante. La ricetta di oggi è un risotto, come vedete, ed è uno di quelli che ho più amato quest’anno. L’ho preparato più volte fino a trovare la giusta combinazione di ingredienti, che parlassero del mio Sud Italia con gusto e con amore, ma con una piccola incursione al Nord con l’uso di un Fior di Primiero in mantecatura, un formaggio ricco, a pasta molle, con una bella sapidità. L’eco della cucina pugliese – alla quale mi sto appassionando – è evidente, ma i pinoli e la ‘muddica atturrata’ raccontano anche la mia Sicilia. Il risotto è facilissimo da preparare, ha i sentori vegetali con il finale amaro delle cime di rapa, smorzato dalla salinità e della grassezza del formaggio (se non trovate il Fior di Primiero potete usare un taleggio Dop), dalla dolcezza del peperone crusco e dall’oleosità leggera dei pinoli. Le cime di rapa dovreste trovarle tranquillamente al mercato almeno fino a Pasqua, sempre che non venga una ondata di caldo straordinaria, quindi – se vi dovesse piacere – provate questa ricetta, magari anche per un pranzo di Pasqua in versione ‘green’, che saluti la primavera. Questo piatto è vegetariano, ma se volete, potete aggiungere una alice sottolio nell’olio in cui rosolerete le briciole di pane, per conferire ulteriore sapidità al risotto. Tra l’altro, questo fine settimana sono proprio in Puglia e spero di trarre tante suggestioni e ispirazioni per i prossimi piatti.
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    8 aprile 2017 • Piatti vegetariani, Primi piatti, Riso • Views: 2041