Strudel con broccoli alla siciliana, baccalà e tapenade di pomodori secchi

Strudel con broccoli alla siciliana, baccalà e tapenade di pomodori secchi: ecco la mia ricetta per la 36esima sfida dell’Mtchallenge. Il tema dato dalla vincitrice della sfida precedente è lo strudel. Uno strudel che poteva essere sia dolce, sia salato. Io ho scelto quello salato, un po’ perché la ricetta del classico strudel di mele è già sul blog, un po’ perché io amo di più le preparazioni salate. Ho preso spunto da un piatto che preparava mia nonna, non con la pasta dello strudel, ma comunque con un impasto che si arrotolava e veniva cotto in forno: all’interno c’erano i broccoletti siciliani e le alici. Io ho voluto variare anche in base a quello che ho trovato di fresco al mercato. Ecco la mia ricetta: strudel con broccoli alla siciliana, baccalà e tapenade di pomodori secchi. Sapori mediterranei ma delicati che appagano il palato in modo sano: la pasta è talmente sottile da essere trasparente e il ripieno è ricco ma delicato, mentre la salsa apporta un tocco acido e salino. Vi garantisco che si prepara con grande facilità, sia la pasta sia il ripieno.

Ingredienti per 4 persone:

per la base

  • 150 grammi di farina 00
  • 50 millilitri di acqua
  • una presa di sale
  • un cucchiaio di olio extravergine di oliva

per la farcia

  • 800 grammi di baccalà
  • latte quanto basta per sbollentare il baccalà
  • un broccolo romano grande
  • 20 grammi di pinoli tostati
  • 30 grammi di uvetta passa già ammollata
  • una manciata di capperi
  • 15 olive nere
  • 2 cucchiai di pecorino Dop stagionato grattugiato
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe quanto basta
  • 4 alici sott’olio

per la finitura

  • un tuorlo
  • 2 cucchiai di panna liquida o di latte intero
  • sale Maldon quanto basta

per la tapenade di accompagnamento

  • 15 pomodori secchi sott’olio
  • un cucchiaio di aceto
  • timo quanto basta
  • un pizzico di scorza di limone grattugiata
  • olio extravergine di oliva quanto basta per emulsionare la salsa
  • mandorle tostate quanto basta

Preparare la base. Mettere sul piano di lavoro la farina, fare un buco al centro e mettervi il sale e l’olio, poi unire l’acqua tiepida e iniziare a impastare. Dovete impastare una decina di minuti, fino a ottenere un impasto liscio, senza grumi. Avvolgerlo nella pellicola da cucina e farlo riposare per 30 minuti almeno: durante il riposo, la consistenza cambierà e l’impasto diventerà elastico perché si svilupperà il glutine.

Mentre l’impasto riposa, preparare la farcia. Mettere in una casseruola il baccalà e coprire con il latte, portare a ebollizione e cuocere per 5-10 minuti a secondo dello spessore del pesce. Scolarlo e privarlo della pelle e delle eventuali spine e metterlo da parte.

Pulire il broccolo, dividerlo in cime e lavarlo. Lessarlo in acqua bollente salata per 10 minuti e scolarlo. Mettere in un tegame l’olio e rosolarvi l’aglio, poi rimuoverlo e unire le alici, i pinoli, l’uvetta e i capperi tritati, poi aggiungere il broccolo e rosolarlo per 10-15 minuti: deve insaporirsi e prendere colore, ma non disfarsi. Aggiustare di sale e di pepe e unire le olive tritate grossolanamente.

Preriscaldare il forno a 180 gradi ventilato. Stendere con il mattarello la pasta dello strudel sul piano da lavoro bene infarinato: dovrà essere molto, molto sottile. La pasta è elastica e regge perfettamente, io sono riuscita a stenderla a due millimetri circa. Mettere la sfoglia sopra un canovaccio e stenderla bene, disporvi sopra i broccoli rosolati e poi completare con il baccalà lasciando 2 centimetri da ogni bordo. Ripiegare i bordi verso l’interno e, aiutandovi con il canovaccio, arrotolare lo strudel su se stesso. Sollevarlo con delicatezza e con tutto il canovaccio e disporlo su  una teglia da forno rivestita di carta forno e leggermente unta di olio, facendo scivolare lentamente da sopra il canovaccio.

Cospargere la superficie dello strudel con l’uovo leggermente sbattuto con la panna e spolverizzare la superficie con un po’ di sale Maldon. Infornare per 25-20 minuti o finché la superficie non sarà ben dorata e lasciare leggermente intiepidire.

mentre lo strudel riposa, preparare la tapenade frullando insieme tutti gli ingredienti, tranne le mandorle, ed emulsionare aggiungendo la quantità di olio necessaria. Unire poi le mandorle tostate e tritate grossolanamente. Servire lo strudel tiepido, tagliato a fette spesse e con la sua salsa.

L’ABBINAMENTO: Abbiamo scelto uno Chardonnay prodotto in Puglia dalla Cantina Paolo Leo. Numen è un vino fresco, con profumi di frutta e albicocca, e un gusto ben equilibrato.

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11 comments

Mari 22 febbraio 2014 at 15:55

Cara Ada, mi piace molto il tuo strudel, perchè è dotato di quei sapori, colori e profumi decisi e di carattere che solo le ricette mediterranee sanno avere. Mi piace il ripieno ma anche la salsa d’accompagnamento, che con il suo sapore e la sua sapidità ha bilanciato perfettamente la tendenza al dolce del ripieno.
Nelle dosi della sfoglia hai indicato le quantità che si riferivano all’impasto dello strudel che doveva essere bollito, ma credo che tu abbia lo stesso usato le dosi dell’impasto di quello dolce da cuocere nel forno perchè altrimenti non penso che saresti riuscita a stendere la pasta così sottile.
Complimenti, ricetta molto ben ideata ed eseguita, grazie mille per la tua proposta.
Mari

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Siciliani creativi in cucina 22 febbraio 2014 at 16:33

Ciao Mari, grazie. Le dosi erano invece proprio quelle eello strudel salato e ho steso la sfoglia a mano. Slno abituata perché mi sto esrcitando con la pasta fillo e le tue dosi erano molto ben bilanciate. Baci, ada

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mirtilla 19 febbraio 2014 at 21:53

Ciao!!
ho scoperto il tuo blog grazie all’AIFB di cui sono anche socia,e ti seguo da stasera con vero piacere!!!!
meraviglioso questo strudel!
Mirtilla
http://www.angolocottura.com

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Siciliani creativi in cucina 19 febbraio 2014 at 22:09

Ciao Mirtilla, grazie! Io invece il tuo blog lo conoscevo già, complimenti! Ada

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Elena 19 febbraio 2014 at 16:17

Mmm…sapori e odori di casa mia!!

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Siciliani creativi in cucina 19 febbraio 2014 at 22:09

🙂 è come essere un po’ a casa… un abbraccio, Ada

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alessandra 19 febbraio 2014 at 13:18

Guarda, Ada, non più tardi di mezz’ora fa commentavo una ricetta che ha la tua stessa ispirazione- un piatto di tradizione, di una regione diversa da quella originaria dello strudel, rielaborato in modo da poter finire nel ripieno della pasta matta; un quarto d’ora fa, stessa cosa. Ora arrivo sul tuo blog e quello che mi viene in mente è che si sta delineando una sorta di doppia gara, sia sul filone della creatività tout court, sia su quello della contaminazione di ricette regionali. Neanche a dirlo, le vostre sono proposte di enorme interesse, perchè focalizzano su più punti l’attenzione del lettore, rendendo ancora più ricca ed avvincente la sfida del mese. In più, ci sono i vostri contributi, rivelatori del vostro gusto personale. Il tuo è quindi uno strudel che non può che creare entusiasmo e consenso, proprio per la coerenza degli abbinamenti prescelti e per il mix che fonde tradizione con innovazione. Come dire, fedeltà piena al nome del tuo blog: la Sicilia, da un lato, e la creatività dal’altro. E come direbbe Geroge.. “what else?” complimenti davvero!

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Siciliani creativi in cucina 19 febbraio 2014 at 13:22

Alessandra, intanto grazie non solo per le belle parole ma per l’evidente attenzione e cura che tu metti nel leggere ogni ricetta, nell’interpretarne il senso, nel capirne origini e aspirazioni. Non è cosa comune e io la apprezzo immensamente. Ora dovrò andare a peregrinare per tutti i blog alla ricerca di questa ricetta che hai citato, perché non posso perderla. Comunque sappi che si può essere originali, creativi, tradizionali ma è il tipo di sfida che avete impostato voi che rende tutto migliore, che ci fa diventare più originali, più creative e più tradizionali. Il confronto, quando è aperto, non agonistico, non edonistico, è sempre la base per diventare migliori. Un grande grande abbraccio, Ada

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Flavia 19 febbraio 2014 at 11:13

Ada… Il tuo abbinamento Broccoli, baccalà e pomodori secchi mi piace tantissimo…. Buona giornata, Flavia

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Siciliani creativi in cucina 19 febbraio 2014 at 11:24

Grazie Flavia! E benvenuta nel mio blog! Ada

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tamara 18 febbraio 2014 at 23:35

bellissima ricetta Ada, i sapori della Sicilia ci sono tutti…io ho fatto lo strudel dolce oggi pomeriggio ma ho lo stesso problema, è già nel blog e con la stessa pasta, faccio sempre quella, lo farò salato anche io…ciao carissima

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