Sfinci di San Giuseppe

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Sfinci di San Giuseppe, un dolce tradizionale del palermitano che si prepara proprio a San Giuseppe, per la festa del Papà. Non le avevo mai preparate prima, ma a causa della lontananza da casa sto riscoprendo le tradizioni della mia terra e mi sono ricordata in corner (anche grazie a un lettore che me ne ha chiesto la ricetta, per essere sincera) di questo dolce buonissimo, così l’ho preparato proprio ieri, ho sistemato le foto, ho scritto la ricetta ed eccolo qui. Forse non tutti sanno che le sfinci sono così strettamente legate alla Sicilia da essere state inserite dal ministero delle Politiche agricole nella lista dei prodotti agroalimentari tipici italiani (Pat). L’impasto è una sorta di pasta choux, molto semplice e rapido da preparare, e viene fritto (tradizionalmente nello strutto, ma io uso l’olio). Se preferite, potete anche mettere l’impasto su una placca da forno e cuocerlo a 220 gradi per 25 minuti. Ovviamente il ripieno non può che essere il ripieno principe dei dolci siciliani: una crema di ricotta, cioccolato e canditi. Farcitele senza lesinare e – una volta morse, perché si  mangiano con le mani, mi raccomando – sentirete la Sicilia. Preparatele per il vostro papà, il mio non sarà con me per  la festa del Papà ma arriverà per Pasqua, e le rifarò sicuramente.

Ingredienti per 10 sfinci di medie dimensioni: 

  • 150 millilitri di acqua
  • 100 grammi di farina 00
  • 3 uova
  • 50 grammi di zucchero a velo
  • la scorza di un limone biologico
  • 1 cucchiaio di rum o cognac
  • 1 pizzico abbondante di sale
  • 50 grammi di burro (o strutto, per chi vuole essere fedele alla tradizione)
  • olio di semi di arachide per friggere, quanto basta
  • zucchero semolato, quanto basta

per il ripieno

  • 500 grammi di ricotta di pecora
  • 200 grammi di zucchero a velo
  • 100 grammi di cioccolato fondente tritato o in gocce
  • 80 grammi di canditi misti oltre a quelli per la decorazione

Per la base delle sfinci, mettere in un pentolino l’acqua, il burro e il sale. Portare a ebollizione e, quando il burro sarà sciolto, aggiungere tutta la farina, quindi mescolare vigorosamente fino a ottenere un impasto liscio e senza grumi e cuocerlo a fuoco basso, sempre mescolando, per almeno 5 minuti (occhio che si attacca alla pentola e brucia con facilità). Stendere l’impasto su un piatto in modo da farlo raffreddare.

Dopo qualche minuto, mettere l’impasto in una ciotola e aggiungere un uovo per volta, mescolando con un cucchiaio di legno o con le fruste elettriche in modo da amalgamarlo completamente all’impasto. Non aggiungere un altro uovo se prima l’impasto non ha assorbito il precedente. Una volta ottenuto un impasto liscio, lucido e setoso, aggiungere lo zucchero a velo, il rum e la scorza di limone, mescolare fino a incorporare il tutto.

Versare in un tegame dai bordi alti abbondante olio di semi di arachide (la tradizione vorrebbe che si friggesse nello strutto), farlo scaldare fino a 160 gradi, riempire un cucchiaio di impasto e versarlo delicatamente nell’olio. Cuocere a fuoco medio per 5 minuti circa: le sfinci devono diventare dorate e si deve produrre su ognuna una sorta di spaccatura, che indica che sono cotte all’interno. Una volta pronte, metterle su carta assorbente e farle raffreddare, quindi inciderle in modo da poterle farcire e passarle nello zucchero semolato.

Per la farcia, che potete preparare anche il giorno prima in modo che i sapori si fondano bene, setacciare la ricotta in un colino a maglie fini o al chinoise, quindi lavorarla con lo zucchero a velo finché non sarà soffice e cremosa. Aggiungere il cioccolato e i canditi tritati.

Farcire ogni sfincia abbondantemente con la ricotta e guarnirle con canditi misti o, se preferite, pistacchi tritati. Buon appetito!

6 Responses to Sfinci di San Giuseppe

  1. elisabetta ha detto:

    Carissima Ada adoro questi tipi di dolci, sicurmante in questi giorni li preparerò.
    Grazie
    Un bacione

  2. Gabri ha detto:

    Cara Ada,ho mangiato le sfinci di S.Giuseppe a Catania ma sono un’altra cosa,fatte di riso e condite col miele. Visto che sei bravissima, perché non ne proponi la ricetta? Baci e grazie

    • Ada Parisi ha detto:

      Gabri le appena fatte, diciamo che le sto ancora mangiando! Noi nel messinese le mangiamo cosparse di zucchero semolato, ma stavolta le ho fatte come dici tu, con miele e scorza d’arancia. Le pubblico prestissimo, promesso, così mi dici se sono come le tue! Ada

  3. Angie ha detto:

    Questi dolcetti non li conoscevo mica! Sono proprio decorati a festa!
    Ottimi!

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