Sarde fritte

Sarde fritte

Sarde fritte

Dopo le panelle e i vari tipi di arancini, ecco un altro grande classico dello ‘street food’ siciliano: le sarde fritte. Sarde, e non alici, come si usa a Roma: sono sempre un pesce azzurro, ma più grosse rispetto alle alici, più carnose, e con un sapore un po’ più forte. Servitele come aperitivo nelle sere estive insieme a un bicchiere di vino bianco fruttato fresco, o a delle bollicine. Non ne avanzerà neanche una.

Ingredienti per 4 persone: 

  • 600 grammi di sarde fresche
  • semola quanto basta
  • sale quanto basta
  • olio di semi di arachide per friggere quanto basta

Pulire le sarde: togliere la testa, aprire la sarda a libro e asportare le interiora, la lisca interna e la piccola lisca sulla schiena. Lavare tutto il pesce e metterlo sulla carta assorbente, tamponando bene finché non sarà asciutto. Mettere in un piatto abbondante semola di grano duro, salare (non troppo) e passarvi una per una le sarde premendo bene in modo che vengano ben ricoperte dalla semola da entrambi i lati. Scaldare in una ampia casseruola (io consiglio il wok) abbondante olio di semi di arachide: le sarde vanno fritte in immersione e l’olio deve ricoprirle interamente e essere a una temperatura di 180 gradi, ideale per la frittura. Mettere poche sarde per volta nell’olio bollente e friggerle per un minuto e mezzo o due: non appena diventeranno dorate, saranno pronte. Servitele accompagnate da qualche spicchio di limone.

L’ABBINAMENTO: Un Franciacorta Docg per queste sarde fritte. Abbiniamo un vino semplice a un piatto semplice. Pertanto il nostro suggerimento è il Betella Merum Brut prodotto dalla Cantina Lovera: perlage finissimo, sentori classici di crosta di pane, gusto secco e pulito.

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Published on: 12 agosto 2013

Filled Under: Finger food, Pesce, Secondi, Sfizi

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2 Responses to Sarde fritte

  1. Pasquale scrive:

    Bello e interessante il tuo blog, Complimenti.

Ciao! Se sei passato sul mio blog e ti è piaciuta una mia ricetta mi piacerebbe molto che mi lasciassi un commento. Ovviamente sono gradite anche le critiche, purché costruttive. I commenti sono l'unico modo che ho per capire se sto facendo un buon lavoro, quindi sarò grata a chi vorrà darmi un riscontro