Recensioni: Trattoria Borrello, a Sinagra i custodi delle tradizioni dei Monti Nebrodi

A Sinagra, in provincia di Messina, il cognome Borrello è sinonimo di agricoltura e ristorazione da decenni. In questo piccolo paese sui Monti Nebrodi (e vi consiglio di leggere il mio itinerario tra i Nebrodi e l’Etna per non perdere nulla di questi posti incantevoli) l’azienda agricola Fratelli Borrello è un esempio di come il lavoro nei campi, l’allevamento, la trasformazione dei prodotti e la ristorazione possano camminare davvero assieme, e rappresentare per lungo tempo il motore di un’impresa che funziona, che fa reddito per sé e per il territorio, riuscendo a conservare intatte e a trasmettere le tradizioni di questa parte di Sicilia. Fin dagli Anni Sessanta, la famiglia Borrello si è dedicata al settore agroalimentare, nel rispetto di una filiera cortissima e controllata che mette assieme l’allevamento, la trasformazione e la degustazione. Qui il cento per cento dei prodotti proviene dalla stessa azienda. Sono molto rari i luoghi di questo genere, e sono ancora più rari quelli che riescono a mantenere alta la qualità nonostante i grandi numeri, visto che la trattoria fa spesso e volentieri il tutto esaurito. Perché? Semplicemente perché si mangia bene e, visto che i prodotti sono tutti più che locali e a centimetro zero, si spende il giusto: il menu a prezzo fisso, con acqua, vino sfuso, caffè compresi, costa 28 euro a persona.

L’azienda agricola e la Trattoria Fratelli Borrello di Sinagra sono inserite in un territorio di circa cento ettari condotti secondo il metodo biologico, nei boschi tra i comuni di Sinagra e Ucria, in un’area ricca di risorse naturali. L’azienda alleva diversi tipi di animali: suino nero dei Monti Nebrodi, bovini, conigli, polli, capre. Materia prima che viene lavorata sia nel salumificio sia nel caseificio di famiglia. Dal latte, si ricavano ricotta fresca e stagionata, caciotta, provole tradizionali dei Monti Nebrodi, formaggi pecorini e formaggi caprini. Dal salumificio, arrivano le carni macellate fresche e un’ampia varietà di salumi: dal guanciale ai prosciutti, alle lonze, fino alle salsicce sia fresche sia secche. Tutti i prodotti sono disponibili e acquistabili nel punto vendita interno alla trattoria, recentemente ristrutturata in modo da mantenere l’aspetto rustico, caldo e accogliente tipico dei Nebrodi.

Fratelli Borrello – antipasti salumi e formaggi

Il menu della Trattoria Fratelli Borrello è a prezzo fisso, una formulazione da agriturismo molto utilizzata nei locali tipici siciliani. Nel menu (fatevi forza e digiunate almeno due giorni prima di affrontarlo) sono comprese alcune specialità del territorio che da sempre caratterizzano questo luogo: in tanti arrivano proprio per mangiare piatti della tradizione, sempre più difficili da trovare, e per questo la trattoria è sempre molto affollata, soprattutto il sabato e la domenica (prenotazione obbligatoria, mi raccomando). Il costo del menu è fisso, intorno ai 28 euro, e la sua formulazione cambia con la stagionalità. In ogni caso, preparatevi a una serie di almeno 15 antipasti, seguiti da 3 primi, grigliata di carne, insalata, patate, sorbetto, biscotti, liquori fatti in casa e caffè.

Fratelli Borrello – olive,. carciofi e funghi

Noi abbiamo fatto visita a questa trattoria innumerevoli volte, e non ne siamo mai stati delusi. L’ultima è stata a giugno 2018 e in tavola sono arrivati innanzitutto il prosciutto, la salsiccia secca, il lardo di maialini neri dei Nebrodi, insieme alla provola dei Monti Nebrodi e alla caratteristica ricotta infornata siciliana, accompagnati da olive nere, carciofini sott’olio e un’insalata di funghi champignon, scaglie di caciotta e rucola.

Fratelli Borrello – mortadella di suino nero

A seguire, la mortadella di suino nero dei Nebrodi, una vera rarità: morbida, saporita, equilibrata con ottimi inserti di grasso scioglievole. Un salume che merita da solo una visita, frutto del lavoro di ricerca e di sperimentazione della famiglia Borrello all’interno del salumificio aziendale. I suini neri vengono alimentati con ghiande e radici ma all’occorrenza, come fa sapere l’azienda stessa, l’alimentazione viene integrata con frutta e cereali (fave, mais e orzo).

Fratelli Borrello – provola arrosto

Poi, la provola arrosto, abbrustolita al punto giusto. La provola è uno dei piatti tipici di queste montagne. Da Montalbano Elicona a Floresta, tutti i più importanti centri urbani dei Monti Nebrodi vantano ottimi formaggi e soprattutto ottime provole, che sono inserite negli elenchi dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Sicilia e del Ministero dell’Agricoltura.

Fratelli Borrello – cardoncelli fritti

I funghi fritti, della tipologia cardoncelli, arrivano a sorpresa. e molto graditi. Sono risultati gustosi, asciutti e croccanti. Anche i funghi, soprattutto i porcini, sono una delle specialità più ricercate di questo territorio, denso di vegetazione boschiva, soprattutto di querce. Si possono trovare già dai mesi estivi e per gran parte dell’autunno.

Fratelli Borrello – uova e salsiccia

Un capitolo a parte merita la salsiccia con le uova. Proposto come antipasto, in realtà questo piatto è un secondo molto saporito e nutriente. Una ricetta antica e semplicissima di cui non conosco l’origine, ma che mi ricorda ovviamente il tradizionale eggs and bacon (uova e pancetta) inglese. La mangio da anni, sempre affascinata da come il gusto rustico della salsiccia, esaltato dai semi di finocchio, si sposi meravigliosamente con le uova fresche di gallina.

Fratelli Borrello – primi piatti

Per gli amanti della cucina tradizionale siciliana e della pasta fatta in casa, il tris di primi è da applausi. I piatti vengono serviti in vassoi da portata separati, ma abbiamo preferito unirli assieme nello stesso piatto, per cogliere le differenze in un solo scatto fotografico. Le tagliatelle ai funghi porcini non mancano quasi mai nella Trattoria dei Fratelli Borrello: pasta al dente, ben mantecata e porcini saporiti e morbidi. Poi arrivano i maccheroni al ferretto (una pasta spessa, di semola, preparata tradizionalmente usando un ferretto per la formatura) al ragù di cinghiale: una specialità dei Monti Nebrodi, che si trova in molte trattorie, ristoranti e agriturismi di questa parte della provincia di Messina. Chi viene in questo locale, deve provare assolutamente questo piatto: la callosità della pasta, il sugo denso, i bocconcini di carne tenerissimi. Non dimenticate di chiedere un po’ di pecorino siciliano canestrato per completare il gusto eccezionale di questa ricetta siciliana. Il pezzo forte del tris di primi, quello di cui fareste sicuramente il bis, sono sicuramente gli involtini di pasta con il sugo di melanzane, conditi con la ricotta al forno. Un piatto dai sapori intensi, una delle innumerevoli varianti della famosissima pasta alla Norma, che rappresenta uno dei tratti distintivi di questa trattoria di montagna, tappa obbligata per chi vuole conoscere una buona fetta di tradizione gastronomica siciliana.

Fratelli Borrello – braciole e arrosto misto

Il cuore della trattoria del Fratelli Borrello è sicuramente il grande forno (e il grande barbecue) con la legna e le braci sempre accese per la preparazione delle specialità di carne. La scelta è vastissima e la materia prima proviene dagli allevamenti di proprietà. Tutta la carne è esposta a vista, in modo da scegliere dal vivo i tagli preferiti. In tavola arriva un arrosto misto composto da carni di agnello, di maiale, di manzo e, soprattutto, le mitiche braciolettine alla messinese, con un ripieno di pane grattugiato, erbette e formaggio; ma anche ottime salsicce da condire con qualche goccia di limone. D’inverno, la trattoria propone anche costolette, braciole di cinghiale e porchetta al forno (specialità della casa). Patate al forno o fritte e insalata non mancano mai come contorno.

Fratelli Borrello – stigghiole

Essendo anche una macelleria, la Trattoria dei Fratelli Borrello non dimentica di proporre ai suoi ospiti le ricette ottenute con il quinto quarto, ovvero le interiora degli animali allevati in azienda. Un esempio? Le “stigghiole alla viddàna”, un tipico piatto dello street food sia di Palermo sia di Messina e provincia. Si tratta degli intestini dell’agnello, del vitello o del capretto che vengono intrecciati attorno ad altre parti interne dello stesso animale (cuore, animelle, fegato) e poi cotti alla brace, insaporiti con prezzemolo e spezie. Un piatto dalle origini antichissime, che viene fatto risalire al periodo della Magna Grecia. Il termine stigghiola potrebbe derivare dalla lingua latina “extilia” (gli intestini): i ristoranti che le servono si contano davvero sulle dita di una mano.

Tra le bevande, il vino o la birra sono compresi nel prezzo, ma, fuori menu, si può scegliere una bottiglia da una carta vini con prevalenza di etichette siciliane, ma si può anche ordinare una birra artigianale siciliana. A fine pasto, i camerieri sempre molto cortesi, rapidi e gentili, offrono la frutta, un sorbetto secondo stagionalità (un sorbetto vero, fatto con la frutta vera) e una selezione di liquori e digestivi della casa: limoncello, nocino, liquore al caffè, accompagnati dai biscotti della casa, i biscotti “brutti ma buoni” alle nocciole dei Nebrodi, coltivate sempre in azienda e che si possono anche acquistare nel piccolo negozio all’interno del locale. Insomma, in una visita in Sicilia e soprattutto in un itinerario turistico sui Nebrodi, la Trattoria dei fratelli Borrello è davvero una tappa obbligata.

Trattoria Fratelli Borrello
Sinagra (ME)
Contrada Forte
Tel. +39.0941.594844
www.trattoriaborrello.it

(visitato a giugno 2018)

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4 comments

Ferdi 18 luglio 2018 at 23:39

Sono stato più volte a mangiare in questa trattoria e sempre sempre sempre sono rimasto entusiasta del cibo e della qualità e della quantità dei piatti proposti. Prendo sempre a paragone i miei figli i quali, se soddisfatti, mi chiedono di tornare. E per questo lo hanno sempre fatto. Ciao, Ada

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Ada Parisi 19 luglio 2018 at 15:15

Lo so che sei un buongustaio. Devo dire che la qualità è alta e soprattutto stabile. Sono molto bravi. A presto Ferdinando, grazie sempre. Ada

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elisabetta corbetta 18 luglio 2018 at 08:11

Molto particolare e caratteristico sui monti Nebrodi, il prezzo a persona è ragionevolissimo e che bontà vengono servite.
Grazie
Un bacione

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Ada Parisi 19 luglio 2018 at 15:15

Elisabetta segnatelo, perché se vieni in Sicilia devi provarlo!

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