Pesce bandiera (spatola) gratinato

Pesce bandiera gratinato al forno. Oggi vi presento uno dei miei pesci preferiti, pesce azzurro naturalmente. Si tratta di quello che in Sicilia chiamiamo ‘spatola’ o ‘pesce bandiera’: sembra un lungo nastro argenteo, le sue carni sono bianchissime e sode, dal sapore delicato, molto versatili. Involtini, filetti, cotolette, in umido, gratinato. Proprio quest’ultima è la ricetta che vi presento oggi: in Sicilia la chiamiamo anche “tortiera di spatola” e, se volete, potete anche aggiungere una dadolata di pomodoro fresco alla miscela di pane grattugiato e formaggio. La ricetta del pesce spatola al forno ha pochissimi ingredienti che si fondono in un sapore ‘di mare’: pesce, pane grattugiato, pecorino, capperi, limone, olio. Gustatela con una bella insalata di pomodoro, aglio e basilico. Fondamentali i tempi di cottura:  15 minuti, al massimo 20, perché il pesce bandiera è un pesce delicato e deve restare umido e morbido. Se vi innamorate del pesce bandiera, provate anche le  girelle di spatola o le cotolette di pesce bandiera con pomodori grigliati o la buonissima parmigiana di spatola, che io adoro.

PESCE SPATOLA GRATINATO (ricetta siciliana)

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PORZIONI: 4 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 800 grammi di spatola in filetti di circa 12-13 centimetri di lunghezza (peso netto, già sfilettata e pulita)
  • pane grattugiato raffermo, quanto basta
  • 50 grammi di pecorino Dop grattugiato
  • 30 grammi di parmigiano reggiano Dop grattugiato
  • una manciata di capperi dissalati
  • il succo di mezzo limone biologico
  • olio extravergine di oliva, quanto basta
  • sale e pepe, quanto basta
  • prezzemolo, quanto basta

PROCEDIMENTO

Pesce spatola gratinato

Preriscaldare il forno a 200 gradi ventilato. Mettere in una ciotola il pane grattugiato, il pecorino e il parmigiano grattugiato, aggiungere i capperi e il prezzemolo tritati finemente. Aggiustare di sale e di pepe e mescolare. Condire questo composto con un po’ di olio extravergine di oliva, in modo da ottenere un impasto soffice e sgranato.

Versare sul fondo di una teglia rettangolare (considerate che dovete fare due strati di pesce, quindi regolatevi sulle dimensioni della teglia) un filo di olio extravergine di oliva, poi aggiungere un poco del composto preparato in precedenza, quindi fare un primo strato di filetti di spatola con la parte della pelle (quella argentea), rivolta verso il basso).

Ricoprire abbondantemente con il composto di pane grattugiato, spruzzarvi sopra un poco di succo di limone e irrorare con altro olio extravergine di oliva (non siate tirchi con l’olio altrimenti il tortino viene ‘asciutto). Ricoprire con un altro strato di filetti di spatola (sempre con la parte argentea rivolta verso il basso), poi nuovamente con il composto di pane grattugiato, limone e olio. Infornare per 15 minuti a forno ventilato, finché la superficie del tortino non diventa dorata.

Fate riposare il tortino per 10 minuti prima di servire. Buon appetito!

L’ABBINAMENTO: con questo piatto di pesce leggero ma saporito abbiamo deciso di abbinare “Altea bianco”, vino prodotto a Serdiana, in provincia di Cagliari, dalle cantine Altea Illotto. Composto da un blend di uve Nasco, Vermentino e Nuragus, ha profumi intensi di frutta e una grande sapidità.

Pesce bandiera al gratin

SUGGERIMENTI

Potete aggiungere al composto di pane grattugiato e formaggio anche una dadolata di pomodoro fresco, avendo cura di eliminare la buccia, i semi e l'acqua di vegetazione. In questo caso, aggiungete anche un po' di basilico tritato per dare al piatto un gusto più fresco.

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16 comments

M. Laura 26 marzo 2017 at 09:40

La spatola comincia ad affacciarsi sui banchi delle nostre pescherie soltanto da poco tempo. Questa ricetta mi spinge a provarla il prima possibile. Una domanda però: i filetti vanno adagiati a pelle in su o a pelle in sotto?

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Ada Parisi 28 marzo 2017 at 10:56

Ciao Maria Laura, devi sempre adagiare i filetti con la parte della pelle rivolta verso il basso, anche se prepari un piatto a più strati, come il pesce bandiera gratinato. A presto, Ada

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Giovanni 28 novembre 2015 at 21:10

Ho realizzato di recente – con soddisfazione – sia questa ricetta che quella degli involtini di spatola. Gustosissimi e delicati entrambi i piatti; solo che li avrei preferiti un po’ più “umidi”. Non volendo eccedere con l’olio, avrei pensato, alla prossima, di provare a preparare la panatura con l’aggiunta di qualche cucchiaio d’acqua o di ciliegini a dadini con la loro acqua di vegetazione. O, magari, a coprire la spatola in cottura con della carta forno per metà cottura. Che ne pensi, cara Ada? Grazie! Ps) Per le feste di fine anno ho gente a casa: attendo con ansia le tue proposte per l’occasione. Un caro saluto!

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Ada Parisi 30 novembre 2015 at 12:59

Giovanni è quello che faccio io per mettere meno olio, unisci un poco di pomodoro senza buccia a dadini con la sua acqua di vegetazione. L’acqua no, se è acqua semplice: la uso quando faccio le cozze gratinate ma uso l’acqua di apertura delle cozze, se ti capita di farle prova. Ti abbraccio, e prestissimo le mie proposte per natale.

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Giovanni 30 novembre 2015 at 17:58

Grazie per la conferma! Ricambio l’abbraccio.

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Ada Parisi 30 novembre 2015 at 18:10

Ciao Giovanni, a presto. ADa

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Giuliana 16 gennaio 2014 at 16:09

Cari fratelli creativi, il vostro sito mi fa impazzire (di gioia). Sto cercando ispirazione per una cena che dovrò preparare per amici e spero di poter trovare del pesce spatola in pescheria per farne degli involtini oppure cucinarlo al gratin..a tale proposito mi resta una perplessità: come mangio il tortino (o l’involtino) se lascio la pelle??

Grazie,
Giuiana

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Siciliani creativi in cucina 16 gennaio 2014 at 16:13

Ciao Giuliana e benvenuta! Allora, se trovi la spatola non preoccuparti della pelle, è del tutto commestibile. Non ha squame ed è morbida. Nel tortino si insaporisce con il condimento e la si mangia. Se non vuoi mangiare la pelle la puoi scostare con la forchetta perché viene via facilmente. Fammi sapere! Ada

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Giuliana 11 marzo 2014 at 16:34

Grazie Ada! sei stata così carina!!…ed io che invece, super-distratta, ho visto la tua risposta solo ora….vabbè, imperdonabile!! nel frattempo, voi restate dei veri mentori per me!

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Siciliani creativi in cucina 11 marzo 2014 at 21:47

Ma figurati giuliana, la cosa importante e’che le mie ricette ti siano venute bene. Un caro saluto, ada

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conunpocodizucchero.it 8 maggio 2013 at 23:18

gustosissimo!
come mi piacerebbe averti come cuoca per casa guarda….
ah Ada…mi manchi ! 🙂

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Siciliani creativi in cucina 8 maggio 2013 at 23:34

Cara Elenina, ma se questa estate venite in Sicilia ci incontriamo? Sarebbe bellissimo fare una cena a 4 in un bel ristorante tipico…sai che io questa estate farò anche una settimana nel trapanese??? Un abbraccio grande grande

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Andrea 8 maggio 2013 at 14:33

non sono un gran mangiatore di pesce e nemmeno mi fa impazzire, ma questo lo adoro. Mai cucinato così, ma appena possibile rimedierò. Una ricetta semplice quanto sfiziosa, per questo mi attira.

Reply
Siciliani creativi in cucina 8 maggio 2013 at 14:38

Ciao Andrea e grazie della visita. Io adoro il pesce, come si capisce bene dal blog…Se lo provi fammi sapere se ti piace. Cari saluti, Ada

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giulia 8 maggio 2013 at 13:22

ahh che buono!! mi piace…bravi!!!

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Siciliani creativi in cucina 8 maggio 2013 at 14:33

Grazie Giulia! Un abbraccio

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