• Ravioli dolci fritti di ricotta (cassatelle siciliane)

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    Ravioli dolci di ricotta, ovvero cassatelle fritte siciliane. Sono dei dolcetti che in Sicilia, soprattutto nella Sicilia occidentale, si preparano nei mesi che vanno da Carnevale a Pasqua. In realtà, ormai è possibile trovarle praticamente tutto l’anno e anche in altre zone, magari con un ripieno diverso. La ricetta tradizionale, infatti, prevede una farcia a base di ricotta e gocce di cioccolato, ma si trovano anche semplicemente aromatizzate con la scorza di limone (la mia variante preferita, quella che vi lascio in questa ricetta) o con ripieni particolari come una crema di ceci con cannella, cioccolato e canditi: non ho mai assaggiato quelle con i ceci, ma trovo la variante molto interessante e proverò a rifarla presto. L’impasto è a base di farina, uova, strutto, zucchero e Marsala. Non sono difficili da preparare, ci vuole solo un po’ di manualità nella chiusura dei ravioli: dovete fare uscire tutta l’aria e sigillare perfettamente i bordi, altrimenti si apriranno un po’ in cottura (detto questo, anche a me qualcuna si apre sempre ma non succede nulla di grave). Potete prepararle con la scorza di limone o con il cioccolato, e vi suggerisco di usare le gocce perché sono più resistenti alla frittura ad alta temperatura, altrimenti vi ritroverete con la ricotta marrone. Sono ottime anche il giorno dopo e si conservano fino a 3-4 giorni a temperatura ambiente. Se vi piacciono i dolci alla ricotta, date una occhiata anche alle cassatedde al forno, con un impasto a base di frolla arricchita e una farcia di ricotta e cioccolata, e alle sfinci di San Giuseppe, uno dei miei dolci preferiti. Buona giornata!
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  • Para frittus sardi (frittelle di Carnevale)

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    “Para frittus”, frati fritti, fatti fritti. Sono nomi un po’ bizzarri, ma se li pronunciate in Sardegna tutti sapranno che desiderate mangiare una buonissima ciambella fritta, morbida e profumata di arancia, cosparsa di zucchero semolato. I para frittus (in italiano ‘frati fritti’, si pensa per via della forma ad aureola di questo dolce) non hanno nulla a che fare con i krapfen o i bomboloni: si tratta di un impasto più complesso e ricco, con un quantitativo maggiore di uova e tanta scorza di agrumi, che colora l’interno di un giallo intenso. La forma caratteristica è quella a ciambella, diffusa nel Cagliaritano, nel Medio Campidano e un po’ in tutta la Sardegna. Se preferite, potete anche dar loro una forma tonda, senza anello, simile ai krapfen. Potete persino farcirli con della crema pasticcera, confettura o cioccolata. Anche se sono ottimi da soli, soprattutto gustati appena fatti, per sentire il profumo e il gusto delle arance e dello zucchero. Visto che siamo in periodo di Carnevale, vi lascio la ricetta come possibile alternativa alle solite, ma sempre buone, frittelle o zeppole. E, visto che ci sono, vi ricordo di provare anche le crispelle di riso e le sfinci di ricotta, ricette tradizionali siciliane che in periodo di Carnevale sono una golosità assoluta! Buona giornata!

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    9 febbraio 2018 • Dolci (torte, biscotti, dolci al cucchiaio, muffin, etc.) • Views: 2882

  • Gnocchi di ricotta (al pomodoro)

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    Gnocchi di ricotta. Li avete mai assaggiati? Facilissimi da fare, si preparano in 10 minuti e restano sempre morbidi. A differenza degli gnocchi di patate, che personalmente adoro, ma la cui riuscita dipende al 90% dalla qualità delle patate, gli gnocchi di ricotta vengono sempre bene: io uso la ricotta di pecora, più asciutta e saporita, ma potete usare anche quella vaccina (basta che la mettiate in un colapasta a perdere un po’ di liquido per qualche ora) e quella di capra. Gli gnocchi di ricotta si possono anche surgelare e consumare entro un paio di settimane, mettendoli in acqua ancora congelati. Sono perfetti con ogni tipo di sugo, da quelli più semplici come burro e salvia o pomodoro (secondo me perfetto, perché l’acidità del pomodoro contrasta con la dolcezza della ricotta) fino a sughi più complessi come ragù di carne. E potete anche prepararli alla sorrentina, con pomodoro e mozzarella, e metterli in forno senza timore che si disfino. Questa ricetta è uno dei miei jolly in cucina: gli gnocchi di ricotta piacciono a tutti, e visto che li preparerete con le vostre mani riuscirete a sorprendere gli ospiti con la vostra straordinaria abilità (basta che non raccontiate a tutti quanto sono semplici da preparare). Guardate il video tutorial sul procedimento, così potrete prepararli stasera stessa e, se vi va, iscrivetevi al mio canale You Tube per restare sempre aggiornati sulle video ricette. Buona giornata!
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    7 febbraio 2018 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti, Senza categoria • Views: 1574

  • Recensioni: Su Carduleu, la Sardegna autentica di Roberto Serra

     

    C’è tanta Sardegna nei piatti di Roberto Serra, chef e patron del ristorante Su Carduleu, ad Abbasanta, in provincia di Oristano. Una Sardegna che, dall’antipasto fino al dolce, emerge con  intelligenza negli abbinamenti, con equilibrio nelle preparazioni e con una giusta attenzione (ma non esasperata) all’estetica del piatto. Le passate esperienze di Serra con chef del calibro di Roberto Petza, Bruno Barbieri, Gianfranco Vissani (solo per citarne alcuni) hanno dato allo chef quel bagaglio culturale che gli ha fatto trovare la giusta strada nel panorama gastronomico isolano e nazionale. Il suo stile è ben definito, moderno ma calibrato, improntato a una rielaborazione  delle grandi ricette regionali, i cui ingredienti sono sempre protagonisti come omaggio alla Sardegna e a quello che sa dare sia attraverso la terra sia attraverso il mare. Su Carduleu è un ristorante “sardo”, come dice (e scrive) lo stesso Serra. E’ stato il ristorante di famiglia, che lo chef ha deciso di rilevare a partire dal 2012: un salto di qualità, che ha dato al paese di Abbasanta e a tutta l’isola, un valore aggiunto in termini gastronomici. A novembre 2017 il locale è stato rinnovato negli interni che ora sono chiari, minimali e molto più luminosi. La ristrutturazione evidenzia e valorizza bene le travi in legno al centro del soffitto, che prima non avevano il meritato risalto a causa del colore arancione nelle pareti. Al centro del locale domina una bella madia sarda intagliata. Il personale di sala è stato raddoppiato per garantire un servizio ancora più preciso, sotto l’occhio attento della brava e cortese Sonia Corda.

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    5 febbraio 2018 • recensioni • Views: 822

  • Sbriciolata ricotta e cioccolato

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    Sbriciolata ricotta e cioccolato. Probabilmente questa ricetta è diversa da quelle che conoscete, perché l’ho presa dal ricettario di famiglia, scritta a mano da mia madre che l’ha ereditata da mia nonna e lei a sua volta dalla mia bisnonna. Non ho mai cercato un’altra ricetta per la sbriciolata di ricotta e cioccolato, ma so che molti usano il burro al posto dello strutto. Ebbene, si può fare, ma il sapore cambia immensamente. Questo è un dolce semplice, rustico e buono, che per me e mio fratello era una delle gioie della domenica. La sbriciolata, insieme alla torta di mele, alla cassata al forno, alla crostata di crema e confettura, alla torta della nonna e a quella di ricotta, è uno dei dolci che mi riportano all’infanzia. E’ facilissima da preparare, dovete solo stare attenti in fase di impasto: non dovete ottenere un panetto compatto, schiacciando l’impasto come per la pasta frolla, ma un composto grossolano in grosse briciole (da cui il nome). Non schiacciatelo neanche quando lo distribuite nella tortiera, lasciatelo semplicemente cadere. Vi consiglio di prepararla con un giorno di anticipo, perché il riposo la rende decisamente più buona. Potete conservarla, coperta e a temperatura ambiente (in un ambiente non riscaldato) per 3-4 giorni, ma finirà sicuramente prima. Per quanto riguarda la farcia, so che va molto di moda quella alla Nutella, ma io preferisco preparare in casa una bella ganache al cioccolato e farcirla con quella. O con una crema da forno, o con confettura, o con frutta come pere e mele. Insomma, personalizzate questa ricetta come preferite. Buona giornata!
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    2 febbraio 2018 • Dolci (torte, biscotti, dolci al cucchiaio, muffin, etc.) • Views: 2961