Itinerari di viaggio: weekend a Todi, gioiello medioevale nella valle del Tevere

Mura medioevali e resti romani, chiese gotiche e palazzi del Duecento, dipinti e affreschi di scuola giottesca, botteghe antiquarie, una gastronomia semplice e dai sapori intensi. Lungo la Media valle del Tevere, in provincia di Perugia, si trova Todi,  una meta da non perdere se volete trascorrere un fine settimana tra cultura e buon cibo. In questo itinerario di due giorni, siamo andati a scoprire questo centro umbro il cui nome deriverebbe dall’antico termine etrusco “Tute”, che significa “confine”. Città di frontiera, quindi, ma anche cerniera tra il mondo etrusco-italico e quello transappenninico. La sua posizione evidentemente strategica, sulla sommità di un colle, contribuì al suo grande sviluppo dapprima in epoca romana, quando fu dichiarata colonia; in seguito, divenne un importante avamposto del cristianesimo e una delle diocesi più antiche d’Italia. Nel secolo XIII, conobbe un grande sviluppo architettonico, con la costruzione di abbazie, monasteri, palazzi pubblici e palazzi vescovili, fortificazioni, ville e castelli (tra tutti quello di Montenero). Todi divenne un centro di potere che rivaleggiava con la potentissima Orvieto. La città di Todi, in quel periodo, arrivò a contare circa 35 mila abitanti. Dopo Assisi, fu una delle più importanti sedi italiane dei frati francescani. La prova è nella grande chiesa di San Fortunato, dal cui campanile si gode una delle più belle viste su tutta la valle del Tevere. Tutta questa grandezza è in gran parte intatta e visitabile ancora oggi.

Todi vista dai giardini Oberdan

Per conoscere al meglio Todi, il consiglio è partire da Porta Orvietana, dove si trova un grande parcheggio per le auto, da dove parte la funicolare che, gratuitamente e in appena due minuti, conduce i visitatori ai Giardini Oberdan. Iniziate da qui il vostro itinerario, perché da questo punto è possibile dare una prima occhiata al Rione Nidola, da cui si notano immediatamente il Palazzo Vescovile e la Cattedrale di Santa Maria Annunziata. Questo è il punto panoramico che molti pittori scelgono per ritrarre Tod, soprattutto nella bella stagionei. E, se volgete lo sguardo più a nord, a qualche chilometro di distanza, potete scorgere su un colle il piccolo borgo medioevale di Montecastello di Vibio e, più in lontananza, la città di Perugia.

LA CHIESA DI SAN FORTUNATO – E’ una delle più grandi chiese di tutta l’Umbria ed è dedicata a San Fortunato, vescovo di Todi nel secolo VI, patrono e protettore della città. Vi si accede tramite un’imponente gradinata. Il ricco portale tardo gotico è tutto da scoprire, con una vasta simbologia che rappresenta l’eterna lotta tra bene e male. Il bene è rappresentato dalla vite e dai grappoli d’uva, mentre il male è rappresentato dal fico, pianta che dà i suoi frutti anche se non viene coltivata. Da non perdere la salita al maestoso campanile, visitabile al costo di 2 euro (gli scalini da percorrere sono 150), che regala il più bel panorama sulla cittadina e sui dintorni. Ai lati di questa chiesa si trova il monumento (non bellissimo)  dedicato a Jacopone da Todi, considerato uno dei più grandi poeti italiani del Medioevo.

DOVE MANGIARE: VINERIA SAN FORTURNATO –  In una posizione invidiabile, a metà della scalinata che porta alla Chiesa di San Fortunato, trovate la Vineria San Fortunato. Nella bella stagione, sedetevi all’esterno e state pure certi che i pochi piatti nel menu sono basati su una grande ricerca della qualità delle materie prime. In più, c’è un’ampia carta dei vini, tra cui un’ottima selezione di bollicine, a partire dagli Champagne, fino ai grandi vini rossi dell’Umbria e di tutta Italia. I piatti sono rigorosamente stagionali e preparati espressi. A pranzo, è disponibile un menu del giorno con cinque antipasti, tre primi, quattro secondi e i dolci. Ottimo il rapporto qualità-prezzo. I salumi provengono dalla David Salumi di San Venanzo, i formaggi dal Caseificio Montecristo. Vi consigliamo di assaggiare assolutamente il tagliere misto di salumi e formaggi (da 10 a 16 euro con porzioni molto abbondanti) serviti con la tipica “torta al testo”. Molto buone le tagliatelle cacio e pepe con fave e pancetta (10 euro), le uova strapazzate agli asparagi (8 euro) e l’agnello in padella ai carciofi (12 euro). Per il resto, il menu propone antipasti tra 8 e 10 euro, primi a 10 euro e secondi tra 10 e 15 euro. Dolci fatti in casa a 5 euro, tra cui cheesecake e tiramisù.

PIAZZA DEL POPOLO – Probabilmente è una delle più belle piazze di tutta l’Umbria. Una grande area di origini romane, sulla quale si affacciano contemporaneamente la Cattedrale, il Palazzo del popolo, il Palazzo del capitano (in stile gotico) e il Palazzo dei priori (costruito tra 1330 e 1370) dove è possibile ammirare il simbolo della città: un aquila che, con le ali spiegate, sorregge un drappo tra gli artigli). Quattro gioielli medioevali che, al di sotto, custodiscono le gigantesche cisterne romane, lunghe 80 metri (che si possono visitare accompagnati dalle guide turistiche locali). Un nucleo storico anticamente importantissimo che, per essere difeso al meglio, fu circondato tra gli anni 1209 e 1244 da un terzo anello di mura difensive, sulle quali si aprono in totale dieci porte di ingresso. Tra le mura etrusco-romane e le mura medioevali (tutta la cerchia è praticamente intatta) a Todi si contano ben dieci porte di ingresso alla città.

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ANNUNZIATA – La Cattedrale di Santa Maria Annunziata completa con la sua mole squadrata la planimetria della piazza principale di Todi, Piazza del Popolo. Un grande portale ad arco a sesto acuto vi accoglie in questo tempio, a cui si accede attraverso una scalinata larga 18 metri composta da trentatre gradini, come gli anni di Cristo. Superato questo bellissimo portale in legno, colpito da due fulmini e ricostruito nel 1639, si accede alle tre navate interne, illuminate attraverso il grande rosone della facciata principale e dominate dal giudizio universale dipinto da Ferraù Fenzoni nel 1596. L’interno è in stile romanico, con numerosi rimaneggiamenti. All’interno nell’abside è presente un crocifisso ligneo del 1200 e un coro ligneo del 1500.

DOVE MANGIARE: GELATERIA BACIO DI LATTE – Sempre in piazza del Popolo, a sinistra della Cattedrale, trovate la gelateria “Bacio di Latte”. In questo piccolo locale, Federico e Valerio Rosatelli si muovono a proprio agio, proponendo ai clienti (a prezzi popolarissimi) un gelato ben eseguito, con la giusta amalgama, le consistenze corrette, senza eccessi di zucchero. Da provare i gusti classici alla nocciola e al pistacchio, ma anche qualche gusto speciale come ananas e basilico. Magari seduti sui tavolini che si affacciano nella piazza (e non c’è sovrapprezzo se vi sedete fuori).

IL CENTRO STORICO E LE TRACCE DI EPOCA ROMANA – Il centro storico di Todi si visita con una certa rapidità, ma bisogna fare attenzione a dosare bene le energie, perché le strade presentano grandi discese ma anche ripide salite. Da Piazza del Popolo, attraverso la panoramica Piazza Garibaldi (che soggiornò a Todi nel luglio del 1849 e a cui è dedicata una statua), si può percorrere Corso Cavour e vedere la Fonte Cesia (che prende il nome dal vescovo Angelo Cesi e viene chiamata anche “Fonte della Rua”), dove è possibile fermarsi per assaggiare i prodotti della pasticceria e gelateria Pianegiani. Attraversata la Porta Marzia, si arriva a piazza del Mercato Vecchio, dove si trovano i grandi “nicchioni romani”, strutture costruite dai Romani nel I secolo avanti Cristo, come mura difensive della città. Sempre nel rione San Silvestro, fulcro delle botteghe artigianali di lavorazione del legno, da non perdere la chiesa di San Carlo (che prima del 1632 era chiamata chiesa di Sant’Ilario), in stile romanico-lombardo. Poco distante, anche la Fonte Scannabecco, risalente al secolo XIII, con le sue sette colonne decorate, dove anticamente si abbeveravano i cavalli delle milizie della città di Todi. Proseguite il vostro cammino verso Porta Perugina, tra le più belle di Todi, una delle porte meglio conservate di tutta la città, in quanto è ancora inglobata nei bastioni costruiti a metà del sedicesimo secolo.

A Todi, non limitatevi ad ammirare solo i grandi monumenti o le grandi piazze. Fate una passeggiata, senza una meta precisa, tra i numerosi vicoli che si aprono in discesa e in salita. Scoprirete angoli silenziosi, vedute sulle vallate e tanti gradini da percorrere. E, procurandovi il biglietto all’ufficio turistico di piazza del Popolo, visitate il convento delle Lucrezie, dalla cui terrazza si gode una vista meravigliosa sulla campagna umbra.

FUORI DALLE MURA, SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE – Poco al di fuori delle mura medioevali, nasce il Tempio di Santa Maria della Consolazione. Costruita tra 1508 e 1607, la chiesa è un importante esempio di architettura rinascimentale a croce greca. Il progetto fu voluto dal grande architetto Donato Bramante (primo progettista della Basilica di San Pietro a Roma), ma in cento anni di costruzione sono stati molti gli architetti coinvolti nella sua realizzazione. La foto che vedete non è stata fatta da noi perché la chiesa aveva delle impalcature esterne per lavori di restauro.

COSA COMPRARE – Stoffe, ceramiche e buon cibo sono i souvenir che vi consiglio di portare a casa da Todi. Su un lato di Piazza del popolo si trova la Salsamenteria Principi, una delle migliori di Todi, dove si possono acquistare alcune specialità umbre: tartufi in stagione, gli “strangozzi” e gli “umbricelli” (entrambe formati di pasta artigianale simili agli spaghetti, a sezione quadrata i primi e a sezione circolare i secondi), legumi, funghi porcini secchi, olio extravergine d’oliva, confetture di frutta, miele, salumi e formaggi locali. Da sempre, Todi è considerata una città che dialoga con l’arte e con l’artigianato. Negozi di antiquariato, esposizioni d’arte e botteghe sono presenti all’interno del centro storico e ci sono belle ceramiche antiche, stoffe colorate o piccoli oggetti di antiquariato per gli amanti del genere. Todi è anche musica. Non perdete una visita al Teatro Comunale, opera dell’architetto Carlo Gatteschi. Negli Anni Sessanta e Settanta, Todi e le sue bellezze sono state scelte come location per importanti film, tra cui “Romanoff and Juliet” di Peter Ustinov, “Per grazia ricevuta” di Nino Manfredi. E, perché no, potreste decidere di fare un salto in una barberia antichissima per regolare il vostro taglio di capelli.

COSA COMPRARE: IL CASEIFICIO MONTECRISTO – Nella piccola frazione di Pian di Porto (località Campetta), il Caseificio Montecristo è una tappa imperdibile per gli amanti dei formaggi. Qui si viene per acquistare produzioni artigianali di qualità. Il caseificio si trova all’interno dei terreni di proprietà dell’Istituto tecnico agrario di Todi e nacuqe proprio su iniziativa di uno dei suoi allievi, Riccardo Marconi. Oggi trasforma tutti i tipi di latte: ovino, bovino, caprino e bufalino. Il caseificio non utilizza né conservanti, né coloranti. E nel lungo bancone, si possono trovare oltre sessanta tipi diversi di formaggio: mozzarella, treccia, caciotta, scamorza, burrata, pecorino fresco, formaggi erborinati e a lunga stagionatura. Al caseificio Montecristo, si trovano anche i salumi tipici di Norcia e di San Venanzo, tra cui la famosa “sella” di San Venanzo, ottenuta dalla lavorazione del lombo, con inclusa la parte del lardo di schiena. Un prodotto a marchio registrato, realizzato dalla David Salumi.

DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE: ROCCAFIORE RESORT – Immerso nella campagna, in una collina che guarda la cittadina di Todi, il Roccafiore Country Chic Resort è allo stesso tempo hotel con spa, ristorante, cantina e azienda agricola biologica. Di proprietà della famiglia Baccarelli (originaria di Todi), il resort nasce dalla ristrutturazione di un antico casale umbro e ne rispetta fedelmente lo stile architettonico, rispettando l’atmosfera di campagna che doveva caratterizzare il luogo oggi ristrutturato. Piscina esterna con vista su Todi e una bella spa sono uno dei plus di questa struttura immersa nel verde. I prezzi per camera partono da circa 140 euro a notte, ma il Resort offre convenienti pacchetti completi comprendenti degustazioni, visite in cantina, tour in fuoristrada, relax nella spa. E non solo la struttura è bella, pacifica e rilassante, ma si mangia anche bene: nel ristorante Fiorfiore lo chef di origine abruzzese Carlo Grimaldi spazia dalle ricette tradizionali a quelle moderne, sempre ben presentate, e basate per la maggior parte sui prodotti biologici dell’azienda (dal farro ai carciofi, dai salumi alle erbe aromatiche, dalla frutta all’olio extravergine d’oliva passando per i salumi di cinta, prodotti con le carni dell’allevamento di proprietà) o di fornitori locali. In tavola, anche i vini della cantina Roccafiore e una vasta selezione di etichette dall’Italia e dal mondo. Dall’antipasto al dolce, la spesa media è tra 40 e 50 euro.

GITA FUORI PORTA, MONTE CASTELLO DI VIBIO – Ad appena quindici minuti di auto da Todi, attraverso una bella campagna, vale una visita il piccolo borgo medioevale di Monte Castello di Vibio. Circondato da una cerchia intatta di mura, questo piccolo paese regala dei bellissimi scorci tra i vicoli e le strade in pietra. Tra una arcata e un portico sembra di trovarsi ancora in pieno Medioevo. Visitate la Chiesa di Santa Illuminata, la torre campanaria con il Monumento ai caduti, la Piazza Vittorio Emanuele II, con un piccolo bar dai cui tavoli esterni si può ammirare l’eterna nemica di Monte Castello, la cittadina di Todi.

Da non perdere, la visita guidata in modo appassionato e coinvolgente (al piccolo costo di 5 euro che saranno devoluti alla manutenzione della struttura) al Teatro della Concordia, orgoglio degli abitanti locali, uno dei più piccoli teatri al mondo, con appena 99 posti di cui 37 in platea. Costruito in epoca napoleonica grazie al contributo di nove famiglie nobili locali, che vollero costruirlo come simbolo del proprio potere (9 palchetti per 9 famiglie che li utilizzavano in rotazione, visto che avevano messo identica quota per costruirlo) il teatro cadde in disuso fino agli anni Cinquanta e Sessanta, fu restaurato nel 1981 e ora è di proprietà del Comune.

(visitato ad aprile 2018)

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2 comments

elisabetta 3 maggio 2018 at 08:34

Un posto meraviglioso da visitare e per il cibo.
Grazie

Reply
Ada Parisi 3 maggio 2018 at 22:20

E’ vero, e poi c’è una atmosfera davvero meravigliosa. Un abbraccio, Ada

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