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  • Polpette di neonata alla messinese

    Polpette di neonata alla messinese. Nunnata a Palermo, maiatica nelle città dello Stretto, ma anche gianchetti, lattarina, faloppa, bianchetti: tutti questi nomi per indicare una sola cosa. Il novellame, ossia pesci appena nati, per lo più di sarde, acciughe e altro pesce azzurro (ma non solo), di consistenza quasi gelatinosa, ancora trasparenti e con striature d’argento. Tanti anni fa in Sicilia la neonata si trovava sempre, poi la sua pesca è stata finalmente regolamentata e oggi ci sono norme severissime che prevedono che si possa pescare solo in precisi e brevissimi periodi dell’anno. Fortunatamente quest’anno ero in Sicilia proprio nel periodo giusto, e sono riuscita a preparare le tradizionali frittelle di neonata messinesi. Le foto non sono perfette, ho scattato con il cellulare, ma non avevo altra scelta: l’occasione era troppo golosa per mancarla. E quindi ecco questa ricetta di famiglia che, come tante altre, ha segnato la mia infanzia in Sicilia: la neonata si può anche cuocere in umido (in bianco o con un po’ di pomodorini freschi) e usarla per bruschette o per condire la pasta, oppure gustare cruda con un filo di olio extravergine e succo di limone. Le polpette di neonata sono facilissime da fare, morbide, buone, profumate e delicate. E sono sicura che vi piaceranno. Sia in fondo alla ricetta sia sul mio Canale You Tube trovate anche la video ricetta delle frittelle siciliane di neonata. Buona giornata!
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    17 gennaio 2018 • Antipasti, Finger food, Pesce, Sfizi • Views: 53

  • Macco di fave fritto


    Macco di fave fritto. Un piatto siciliano di antica tradizione che, da street food e cibo delle fiere, è diventato una raffinata golosità. Se avete già provato la ricetta del macco di fave e vi è piaciuta, la prossima volta fatene un po’ di più e godetevi queste sfiziosissime frittelle dal sapore intenso e dal profumo avvolgente (se poi si pensa che sono vegetariane e persino vegane, non so cos’altro si possa desiderare di più). Potete servirle come aperitivo con un calice di bollicine, come antipasto conviviale o come piatto unico insieme a una fresca insalata. Noi le gustiamo calde, con una spruzzata di limone e abbondante pepe nero macinato fresco, ed esprimono davvero tutta la forza e l’intensità della mia Sicilia. Il formato di pasta che vi consiglio è un formato largo e piatto, come le sagne, le reginette o le lasagnette di semola. Ma vanno bene anche gli spaghetti o le linguine spezzate. Cuocete la pasta al dente, perché poi dovrà raffreddare e verrà cotta nuovamente con la frittura. E adesso correte a mettere le fave secche a bagno, buona giornata e ormai quasi buon anno!
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    28 dicembre 2017 • Antipasti, Pasta, Piatti unici, Piatti vegetariani, Primi piatti, Sfizi • Views: 2230

  • L’autunno nel piatto: zucca, uovo, porcini e tartufo

    L’autunno nel piatto: uovo in camicia con purea di zucca, funghi porcini e tartufo nero. Un piatto che ha tutti i colori, i profumi e le consistenze di questa meravigliosa stagione. A dispetto di quello che potreste pensare, è un piatto molto molto facile da preparare: la purea di zucca è dolce e ricca, condita con burro e Parmigiano Reggiano, ingrediente che ritorna in una golosa crema di Parmigiano che dà al piatto una nota sapida e morbida. Il fungo e il tartufo vi portano direttamente nel sottobosco autunnale, l’uovo è una delle mie materie prime preferite e qui è protagonista, con il suo tuorlo fondente: ho amato molto questo sostanzioso piatto unico, perfetto con un calice di vino bianco fresco, profumato e dalle note saline. Lo definirei un piatto da bistrot, perfetto per una cenetta informale, dopo una serie di antipasti sfiziosi a base di salumi e formaggi di qualità. E ora buona giornata!
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    15 novembre 2017 • Secondi, Sfizi, Uova • Views: 1995

  • Prosciutto, melone e fichi

    Prosciutto crudo e melone cantalupo, o prosciutto crudo e fichi. Un abbinamento fresco, estivo, che piace a tutti. Mi sono divertita a presentare questo piatto in un modo diverso, creando un antipasto gourmet per chi, anche d’estate, non rinuncia a portare in tavola qualcosa che sorprenda senza fare, però, troppa fatica in cucina. Ho usato una fetta in sezione di cantalupo come base per gli altri elementi: il prosciutto crudo di Parma, i fichi, una crema di robiola con maggiorana e menta, un po’ di granella di pistacchi e qualche mirtillo. E’ facilissimo da preparare, direi massima resa e minimo sforzo, lo dovete servire ovviamente al piatto e comporre non oltre mezzora prima di portare in tavola, per garantire la freschezza di ogni ingrediente, ma vi assicuro che ad assemblare tutti gli ingredienti ci si mettono due minuti. Vi ricordo anche un’altra variazione sul tema, la granita di cantalupo con prosciutto crudo, per chi vuole portare a tavola una ventata di freddo siberiano. Buona giornata!
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    12 luglio 2017 • Antipasti, Sfizi • Views: 2585

  • La farinata di ceci

    Farina di ceci, acqua, sale e olio: pochi ingredienti poveri, anzi poverissimi, che messi insieme danno vita a un piatto che, con piccole varianti, attraversa tutta l’Italia, dalla Liguria dove si chiama farinata di ceci o fainà, passando per la Toscana che la chiama cecìna o torta, fino ad approdare in Sardegna dove tra Alghero e Sassari, prende il nome di fainè. E non posso non citare le panelle di ceci siciliane, che sono però fritte nell’olio anziché cotte in forno. La farinata di ceci è un cibo democratico, facile da fare, che si conserva a lungo e sazia altrettanto a lungo. Agli ingredienti base, che sono quelli liguri, che danno vita a una sorta di torta salata bassa e profumata talvolta al rosmarino, si sono aggiunte varianti regionali con pepe nero, acciughe e cipolle. La versione che vi propongo è quella originale ligure, che è pressoché identica alla cecìna che ho mangiato qualche settimana fa a Pistoia. Impossibile sbagliare, e vedrete che vi piacerà moltissimo. L’unica cosa è che la farinata, per essere saporita e con la giusta consistenza, ha bisogno di un tempo di riposto dell’impasto di almeno 12 ore, quindi tenetene conto se decidete di prepararla. E’ bello portare in tavola la teglia con la farinata già divisa in fette e accompagnata da formaggi, salumi, verdure e un calice di bollicine per un aperitivo rustico e informale tra amici. Vi divertirete di certo. Buona giornata!

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