Sfizi
Category

  • Prosciutto, melone e fichi


    Prosciutto crudo e melone cantalupo, o prosciutto crudo e fichi. Un abbinamento fresco, estivo, che piace a tutti. Mi sono divertita a presentare questo piatto in un modo diverso, creando un antipasto gourmet per chi, anche d’estate, non rinuncia a portare in tavola qualcosa che sorprenda senza fare, però, troppa fatica in cucina. Ho usato una fetta in sezione di cantalupo come base per gli altri elementi: il prosciutto crudo di Parma, i fichi, una crema di robiola con maggiorana e menta, un po’ di granella di pistacchi e qualche mirtillo. E’ facilissimo da preparare, direi massima resa e minimo sforzo, lo dovete servire ovviamente al piatto e comporre non oltre mezzora prima di portare in tavola, per garantire la freschezza di ogni ingrediente, ma vi assicuro che ad assemblare tutti gli ingredienti ci si mettono due minuti. Vi ricordo anche un’altra variazione sul tema, la granita di cantalupo con prosciutto crudo, per chi vuole portare a tavola una ventata di freddo siberiano. Buona giornata!
    Continue Reading

    12 luglio 2017 • Antipasti, Sfizi • Views: 1745

  • La farinata di ceci

    Farina di ceci, acqua, sale e olio: pochi ingredienti poveri, anzi poverissimi, che messi insieme danno vita a un piatto che, con piccole varianti, attraversa tutta l’Italia, dalla Liguria dove si chiama farinata di ceci o fainà, passando per la Toscana che la chiama cecìna o torta, fino ad approdare in Sardegna dove tra Alghero e Sassari, prende il nome di fainè. E non posso non citare le panelle di ceci siciliane, che sono però fritte nell’olio anziché cotte in forno. La farinata di ceci è un cibo democratico, facile da fare, che si conserva a lungo e sazia altrettanto a lungo. Agli ingredienti base, che sono quelli liguri, che danno vita a una sorta di torta salata bassa e profumata talvolta al rosmarino, si sono aggiunte varianti regionali con pepe nero, acciughe e cipolle. La versione che vi propongo è quella originale ligure, che è pressoché identica alla cecìna che ho mangiato qualche settimana fa a Pistoia. Impossibile sbagliare, e vedrete che vi piacerà moltissimo. L’unica cosa è che la farinata, per essere saporita e con la giusta consistenza, ha bisogno di un tempo di riposto dell’impasto di almeno 12 ore, quindi tenetene conto se decidete di prepararla. E’ bello portare in tavola la teglia con la farinata già divisa in fette e accompagnata da formaggi, salumi, verdure e un calice di bollicine per un aperitivo rustico e informale tra amici. Vi divertirete di certo. Buona giornata!

    Continue Reading

  • Gateau (o gattò) di patate

    Oggi ripubblico con nuove foto un altro dei mie piatti preferiti: il gateau – o come lo chiamiamo noi siciliani il gattò – di patate. Era da tempo che volevo rendere giustizia a questo piatto povero ma straordinario e finalmente, nonostante la pioggia e la poca luce, sono riuscita a scattare qualche immagine golosa. Tra l’altro, ho girato anche la video ricetta trovate cliccando direttamente qui sul mio canale You Tube, al quale potete anche iscrivervi. Amo le patate in ogni modo: qui sono un morbido e fragrante contenitore per qualunque ripieno venga in mente. Oggi vi presento il mio ripieno ‘classico’, quello che si fa in famiglia da quando io ho memoria e al quale sono particolarmente affezionata: prezzemolo, provolone e salame Milano. Ma ci sono innumerevoli varianti: ragù e piselli, salsa e melanzane fritte, ricotta e prosciutto, formaggio e mortadella, vegetariano con broccoli affogati e provola…Potrei elencarne decine e decine di tipi…L’unico segreto sta nelle patate: devono essere veramente buone, a pasta gialla, sode e che non assorbano acqua, ma questo – ahimè – non dipende dal cuoco… Se dovesse avanzarne (non succede quasi mai) ricordatevi che è una soluzione perfetta per l’aperitivo: basta tagliarlo a quadratini e diventerà uno sfiziosissimo finger food. Buona giornata!

    Continue Reading

    16 gennaio 2017 • Finger food, Piatti unici, Pizze, torte rustiche e lievitati, Secondi, Sfizi • Views: 6431

  • Patata blu al forno, con gorgonzola e noci

    Non avevo mai preparato in vita mia le baked potatoes e ora, nel giro di poco tempo, le ho fatte per ben due volte. La prima, una sorta di cauta esplorazione, le ho farcite con robiola, parmigiano e nocciole tostate, mentre stavolta mi sono ‘lanciata’. Innanzitutto ho usato le patate blu, di cui vi parlerò tra poco, e poi ho osato con la farcitura e ho puntato su sapori forti: gorgonzola, erba cipollina e noci. Le patate blu sono di provenienza non italiana (vengono dal Perù), ma sono coltivate anche in Italia (a me sono arrivate grazie agli amici della Fattoria didattica Engalavra di Goderzo, in Trentino Alto Adige): il colore, che da crude è magnifico e intenso e poi si affievolisce molto con la cottura, è dovuto alla presenza di antociani (contenuti ad esempio nei mirtilli e nell’uva nera). Il procedimento è lo stesso delle normali jacket potatoes e anche queste sono morbide e cremose all’interno e croccantissime all’esterno, con la decisa marcia in più data dal gorgonzola. Io ho usato quello dolce, perché rende l’impasto più cremoso. Il colore della patata, in questo caso, vira sul lilla una volta cotta e sono finite in un battibaleno, anche se un paio di commensali non amavano per nulla il gorgonzola. Ovviamente potete seguire lo stesso procedimento e gli stessi ingredienti usando una patata normale e vi assicuro che è un fantastico antipasto ma anche uno sfizioso finger food se avrete l’accortezza di scegliere patate di piccola dimensione. Buona giornata!

    Patata blu al forno, con gorgonzola e noci

    Patata blu al forno, con gorgonzola e noci

    Continue Reading

    3 giugno 2016 • Antipasti, Finger food, Piatti vegetariani, Sfizi • Views: 1820

  • Formaggio fritto alla siciliana

    Immancabile tra gli antipasti misti delle tavole siciliane, il formaggio fritto, ripieno di acciughe e impanato come una cotoletta, è un trionfo di sapore. La ricetta di oggi non è di certo dietetica, ma nella sua semplicità è davvero buona. Dovete sapere che tradizionalmente nei ristoranti siciliani ‘veraci’ viene servita una serie infinita di antipasti, la maggior parte dei quali a base di verdure e formaggi, e la frittura fa la parte del leone. Ricotta fritta, pecorino fritto e primo sale fritto sono i più frequenti e la ricetta di oggi è proprio quella del primo sale fritto: tra le due fettine (sottili, almeno questo) si nascondono un pizzico di origano e una acciuga che con il calore si scioglie, poi il tutto viene impanato e fritto. Un bocconcino davvero squisito, delizioso appetizer con il solito calice di Prosecco Docg o di Franciacorta. Se trovate il primo sale siete a cavallo, ma potete prepararlo anche con la tuma o con un pecorino fresco. Buona giornata!

    Continue Reading

    27 aprile 2016 • Secondi, Sfizi • Views: 7659