Secondi
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  • L’autunno nel piatto: zucca, uovo, porcini e tartufo

    L’autunno nel piatto: uovo in camicia con purea di zucca, funghi porcini e tartufo nero. Un piatto che ha tutti i colori, i profumi e le consistenze di questa meravigliosa stagione. A dispetto di quello che potreste pensare, è un piatto molto molto facile da preparare: la purea di zucca è dolce e ricca, condita con burro e Parmigiano Reggiano, ingrediente che ritorna in una golosa crema di Parmigiano che dà al piatto una nota sapida e morbida. Il fungo e il tartufo vi portano direttamente nel sottobosco autunnale, l’uovo è una delle mie materie prime preferite e qui è protagonista, con il suo tuorlo fondente: ho amato molto questo sostanzioso piatto unico, perfetto con un calice di vino bianco fresco, profumato e dalle note saline. Lo definirei un piatto da bistrot, perfetto per una cenetta informale, dopo una serie di antipasti sfiziosi a base di salumi e formaggi di qualità. E ora buona giornata!
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    15 novembre 2017 • Secondi, Sfizi, Uova • Views: 979

  • Coniglio ripieno

    Coniglio ripieno. Innanzitutto io amo tutto quello che è ripieno: la sorpresa al taglio, il gusto che emerge da tanti ingredienti ben combinati, la bellezza di un piatto colorato e ricco. Se mi seguite da un po’ sapete che la carne di coniglio mi piace molto e in Sicilia è piuttosto comune: è magra, versatile, di rapida cottura. Su questo sito trovate diverse ricette a base di coniglio ma questa è davvero golosa e si presta anche a una cena elegante o formale (sto pensando più o meno chiaramente alle festività natalizie): il primo passo è trovare un macellaio che vi ami al punto da disossarvi un coniglio per farlo ripieno. Poi la strada è tutta in discesa: lessare gli spinaci, preparare una frittata sottile, farcire il coniglio, arrotolarlo, fermarlo con lo spago da cucina e cuocerlo con aromi e verdure. Vi rivelo anche il mio trucchetto per un sugo denso, lucido e glassato come quello che vedete in foto: una volta eliminate le verdure (che io tengo da parte e uso per insaporire un risotto rustico), passo il sugo al setaccio e unisco pochissimo burro lavorato con pochi grammi di farina: così il sugo si addensa e diventa lucido in fretta senza risultare poi salato. Stavolta ho accompagnato il coniglio ripieno con patate al forno e broccoli al vapore, ma potete sbilanciarvi anche verso un ricco purè di patate. Non è una ricetta difficile da preparare, come molti potrebbero pensare, la parte più difficile è la legatura (prima o poi prometto che farò un video tutorial sul mio canale You Tube): se non siete esperti, basta essere in due, in modo che uno tenga fermo il coniglio e l’altro possa legarlo con calma. Potete farcire, arrotolare e cuocere in anticipo il coniglio ripieno e conservarlo in frigorifero. Provatelo, vi piacerà. Buona giornata! Continue Reading

    8 novembre 2017 • Carne, Secondi • Views: 1198

  • Girelle di pollo al forno

    Girelle di pollo al forno. Farcite. Oggi vi racconto la storia di una cena a base di petto di pollo, che avrebbe dovuto essere tristemente leggera (usiamo la parola giusta, dietetica) e che è diventata invece gustosamente leggera. O almeno non troppo calorica senza però rinunciare al gusto. Solo tre gli ingredienti: petto di pollo, pancetta coppata tagliata sottilissima e caciocavallo. Andate dritti dal vostro macellaio e chiedete un petto di pollo aperto a libro, per fare un rollè (roulade, involtino). Portatelo di corsa a casa e battetelo con un batticarne, poi farcitelo e dimenticatelo in frigorifero un paio d’ore. Il rollè di pollo poi si taglia a fettine come il sushi, e si infila in uno spiedino come le braciole. Una leggerissima spolverata di pane grattugiato e via in forno. E per cena avrete un piatto golosissimo, che piacerà a tutti, bambini compresi. Io l’ho servito con una insalata mista dal sapore ancora estivo, fatta con patate lesse, fagiolini, pomodori e cipollotto fresco a rondelle. Potete usare, se preferite, anche il petto di tacchino e sostituire la pancetta con il prosciutto crudo, cotto (io non lo amo nei piatti onestamente) o con lo speck. Se deciderete di sostituire il caciocavallo, vi raccomando di usare un formaggio di media stagionatura, che non fonda troppo facilmente.

    Tra i vini che suggeriamo in abbiamento a questa ricetta, dall’enoteca online WineYou abbiamo scelto Nibirù, annata 2009, vino rosso biodinamico appartenente alla Doc Colli Tortonesi, prodotto da Andrea Tirelli. Il vino è disponibile online con uno sconto del 10% utilizzando il codice promozionale “ScontoSicilianiCreativi“. Buona giornata!
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    27 settembre 2017 • Carne, Secondi • Views: 2261

  • Pesce spada al forno alla siciliana

    Pesce spada al forno alla siciliana, conosciuto anche con il nome di pesce spada alla messinese (gioco in casa). Oggi torniamo nella mia bella isola con un grande classico, che io ho leggermente rivisitato. Sono stata così fortunata da trovare a Roma il pesce spada dello Stretto (si capisce, lo giuro, dal colore e dalla grandezza, e poi dal fatto che parla in siciliano) e ho approfittato per preparare una ricetta buonissima, facile e golosa, che esalta il pesce spada ponendolo al centro di una piramide di sapori e consistenze diverse: il croccante delle mandorle e del pane fritto, la clorofilla del prezzemolo, il sale dei capperi e l’acidità del pomodoro. La cottura, al forno, è minima, perché il pesce spada deve rimanere morbido. Proprio per questo ho rivisitato la ricetta originale, che prevede che il pesce spada venga cosparso con pane grattugiato e olio e poi guarnito con i pomodori: la cottura per i miei gusti si prolunga eccessivamente per ottenere pomodori appassiti e una panure croccante. Io, invece, tosto il pane grattugiato in padella con poco olio e le mandorle, in modo che sia già croccante. Poi aggiungo anche il prezzemolo. Salto anche i pomodori, interi, in poco olio, in modo che sia già leggermente appassiti e saporiti quando entrano in forno, e aggiungo a crudo solo qualche rondella molto, molto sottile di pomodoro e di cipolla per dare più acidità al piatto. Per la cottura del pesce, in questo modo, bastano 8-10 minuti e resta succoso e morbido. Insomma, se doveste trovare un buon pesce spada dovete assolutamente provare questa ricetta, perché sono certa che vi piacerà moltissimo. Volendo, potete preparare nello stesso modo anche il tonno, la palmita, la ricciola, la cavagnola, la lampuga, persino il salmone… ossia pesci a tranci abbastanza sodi (per la verità anche filetti di pesce come il persico), stando molto attenti ai tempi di cottura, perché sono tutti pesci che tendono ad asciugarsi con cotture troppo prolungate.
    L’abbinamento suggerito con questa ricetta molto delicata è un vino bianco, con una bassa gradazione alcolica e una bella freschezza. Dalla piattaforma online WineYou, abbiamo scelto un vino siciliano, il Pietranera 2015, prodotto da Marco De Bartoli con uve Zibibbo colivate  a Pantelleria. Un prodotto su cui è possibile ottenere il 10% di sconto utilizzando il codice promo “ScontoSicilianiCreativi“. Buona giornata!
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    22 settembre 2017 • Pesce, Secondi • Views: 3263

  • Pesce spada a bagnomaria alla messinese

    Pesce spada a bagnomaria: da buona siciliana, non potevo non farvi provare una delle ricette a base di pescespada (pescato rigorosamente nello Stretto di Messina) a cui sono più affezionata. Questa è, dopo la cottura alla griglia, quella più semplice da realizzare: pochissimi gli ingredienti, solo olio extravergine di oliva, sale, aglio e origano. E, ovviamente, un pesce spada di altissima qualità. Nonostante la semplicità, però, il risultato è di tutto riguardo perché restano inalterati gusto e morbidezza del pesce, con il plus di un sughetto saporito e sfizioso. Molti pensano che la cottura a bagnomaria sia una cottura ‘ospedaliera’: in realtà in questo caso è un pregiudizio da sfatare, perché questo è forse uno dei metodi di cottura che più esalta questo pesce meraviglioso. Con questa ricetta vorrei anche spezzare una lancia a favore dell’uso dell’aglio in cucina, ultimamente poco di moda: in ricette tradizionali può essere fondamentale, senza considerare le sue notevoli proprietà benefiche. Il segreto è, come per ogni cosa, la misura. E un aglio di qualità come quello rosso di Nubia o di Sulmona. So che forse a molti di voi interessa più la ricetta che la foto, ma volevo dirvi che queste foto sono state fatte nella mia casa al mare, in vacanza, con il mio Iphone e non con la reflex, e che anche il contesto è stato un po’ improvvisato: ma la ricetta del pesce spada a bagnomaria fatta con il pesce spada siciliano, pescato nello Stretto di Messina, ha tutto un altro sapore. Il vino che abbiamo scelto in abbinamento al pesce spada a bagnomaria, e che è possibile acquistare sull’enoteca online WineYou, con lo sconto del 10% inserendo il codice promo “ScontoSicilianiCreativi“, è un Salina bianco Igt, “Tenuta Valdichiesa 2016“, prodotto da Salvatore D’Amico. Buona giornata!

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    13 settembre 2017 • Pesce, Secondi • Views: 3099