Pizze, torte rustiche e lievitati
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  • Pane sfogliato alla cannella (pull apart bread)

    Oggi un pull apart bread, ovvero un pane sfogliato, che si può fare dolce o salato. Sapete che amo impastare. In realtà ormai da 3 anni non compro più pane, brioche, basi per pizza, croissant perché faccio tutto in casa con il mio lievito madre, Ugolino. Non pubblico spesso ricette di pani o altro a lunga lievitazione perché mi rendo conto che il tempo necessario per questi lievitati è enorme, si va da un minimo di 24 ore fino a un impegno di 3-4 giorni e capisco che pochissimi hanno tutto questo tempo e/o la voglia di impelagarsi in una complessa produzione casalinga di pane e lievitati. In effetti il tempo non ce l’avrei nemmeno io, tant’è che spesso vado a letto a ore improbabili per sfornare il pane della settimana. Questa ricetta, però, la pubblico: innanzitutto perché potete farla con il lievito madre, se l’avete, ma anche con il lievito di birra (vi do le dosi tra gli ingredienti) e quindi abbreviare i tempi di lievitazione, e secondariamente perché la fragranza e la semplice bontà di questo pane sfogliato mi hanno conquistata. Se non trovate il latticello, potete sostituirlo con 100 millilitri di latte intero cui aggiungerete un cucchiaino di aceto e che farete riposare 10 minuti prima dell’uso. La ricetta del pane sfogliato americano, con cannella e zucchero di canna, non è mia ma è di Sara Papa, uno dei miei punti di riferimento in tema di pani e affini: ho variato leggermente le dosi perché lo volevo più dolce dell’originale, ma tra parentesi trovate quelle della ricetta originale. E’ un pane davvero buono, perfetto per la colazione, sia da inzuppare così com’è, con il suo leggero profumo di burro e cannella, sia da accompagnare a miele, confettura o crema di nocciole. Si conserva bene 3-4 giorni avvolto in pellicola per alimenti.
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  • Torta rustica di riso e pomodori


    Un guscio croccante di pasta brisée che racchiude un risotto cremoso con zafferano e formaggio, ricoperto da pomodori infornati che profumano di erbe aromatiche. La ricetta di oggi è una vera tentazione per chi ama le torte rustiche e io l’ho adorata. L’idea di farcire una torta salata con un risotto anziché la solite farce a base di verdure, formaggi e uova mi è venuta all’improvviso, dopo avere mangiato un budino di riso. Ovviamente per rendere il riso più saporito l’ho cotto in acqua e latte intero, con burro e zafferano: deve risultare molto cremoso ma al dente, perché poi dovrà cuocere ancora in forno. In mantecatura ho usato parmigiano e una caciotta morbida di pecora, ma potete usare i formaggi che preferite. I pomodori sono spolverizzati con sale e zucchero, così in forno appassiscono caramellando leggermente e lo zucchero esalta la tipica dolcezza acidula di questo frutto meraviglioso. Secondo me l’abbinamento con i pomodori è perfetto, ma potete usare la fantasia e provare ad utilizzare melanzane, zucchine o altro. E’ buonissima calda, tiepida e anche fredda: originale per un buffet o un picnic, è perfetta anche per una cena informale accompagnata da verdure alla griglia e fresche insalate. Buona giornata!

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  • I bagel

    Oggi una ricetta davvero sfiziosa, anche se per provarli vi tocca impastare un pochino: la ricetta dei bagel, panini morbidi e ricoperti da semi vari, diventati famosi per essere uno dei cibi preferiti dai newyorkesi. In realtà sono originari del nord Europa, e in particolare della Polonia: furono gli ebrei polacchi emigrati negli Usa a portare con sè e poi diffondere questi panini che sono stati adottati con successo in tutti gli Stati Uniti. Ovviamente si mangiano farciti e la farcitura classica, la stessa che vi propongo io, è quella con formaggio fresco (il ‘soft cheese’ che di fatto corrisponde alla nostra robiola), salmone affumicato, avocado. Io ho aggiunto anche un po’ di insalata fresca e qualche filo di erba cipollina. Chiaramente sbizzarritevi: io li ho provati anche con prosciutto cotto e mozzarella di bufala, capocollo di Agnone e caciocavallo, prosciutto crudo e taleggio. Veniamo ai bagel. Li ho preparati con lievito di birra secco, ma vi metto anche le dosi con il lievito di birra fresco. E’ un impasto molto molto semplice da fare e i tempi di lievitazioni non sono lunghi: io faccio maturare l’impasto in frigorifero per almeno 12 ore, ma se volete potete procedere con la lievitazione a temperatura ambiente e quindi restringere i tempi a circa 2 ore e mezza complessive. La fase fondamentale è la bollitura, come accade per i pretzel o per i taralli pugliesi: i tempi di bollitura determinano lo spessore della crosta del bagel, io mi attesto su 40 secondo complessivi, per avere una crosta sottile e una mollica morbida e fitta. Potete cospargerli di sesamo, semi di papavero, di girasole, zucca, oppure di sale grosso. Saranno comunque ottimi. Ovviamente rendono al meglio se mangiati appena fatti. Ma se li surgelate già cotti, li scongelate in frigorifero e li fate stare per pochi minuti in forno a 100 gradi tornano fragranti. In fondo all’articolo trovate anche un piccolo video.
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    26 maggio 2017 • Finger food, Pizze, torte rustiche e lievitati • Views: 2790

  • Quiche ai peperoni con yogurt, alici e caciocavallo


    Oggi vi tento con una torta rustica delicata ma gustosa insieme: quiche ai peperoni con yogurt greco nell’impasto, alici, capperi e caciocavallo. La base è di pasta brisèe, una delle mie preferite perché è saporita e croccante, ma se volete potete anche usare una pasta pronta (vi perdono) sia brisèe sia sfoglia se lo preferite. Il principio è quello delle quiche, ossia un composto a base di uova variamente condito, ma qui al posto della panna c’è lo yogurt greco, che rende la farcia più cremosa, delicata e leggera. A dare sapore ci pensano, però, i peperoni arrosto (rigorosamente spellati): vi consiglio di cuocerli con un giorno di anticipo, in modo da farli raffreddare bene prima di spellarli e fare perdere alla polpa più acqua possibile. Poi c’è il caciocavallo di Agnone a dare un gusto piccante al tutto (non lo conoscete? Allora leggete qui e guardate il video della produzione di questo formaggio straordinario) oltre alle alici e ai capperi. Infine una parola sulla decorazione… una quiche che si finge una crostata dove al posto della pasta frolla ci sono i filetti di peperoni, una trovata diabolica, che ne dite? Vi auguro di cuore una buona giornata.

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    23 maggio 2017 • Piatti unici, Pizze, torte rustiche e lievitati, Uova • Views: 2420

  • Quiche ai carciofi, con Fontal e Trentingrana


    Buongiorno, oggi vi tento con un piatto davvero goloso a base di carciofi, una delle mie verdure preferite, e di formaggi trentini: Fontal e Trentingrana. Per questa quiche ai carciofi ho preparato una pasta brisée alla curcuma, a base di farina integrale, burro e uova, e poi un goloso ripieno con carciofi saltati, formaggio Fontal e una crema di uova e Trentingrana del Caseificio del Primiero. E’ da considerarsi ovviamente un sostanzioso piatto unico, che io servo semplicemente con una insalata mista fresca. Potete personalizzare il ripieno utilizzando anche altre verdure o altri tipi di formaggi, visto che le torte salate sono uno dei piatti più versatili della cucina. Come vedete, da un po’ di tempo sto aggiungendo, dove posso, la curcuma alle mie ricette, non solo per il bel colore giallo vivo che dona agli alimenti, ma perché ha proprietà anti ossidanti, anti tumorali e anti infiammatorie. La curcumina, il principale principio attivo della curcuma, è però difficilmente assorbibile dal nostro organismo e, per assimilarla al meglio, dovete assumerla accompagnata da un grasso come l’olio extravergine, o da pepe nero. Inoltre, le sue preziose sostanze sono termolabili, soffrono cioè il calore. Quindi, occorre consumare la curcuma preferibilmente cruda (potete spargere la polvere su sughi, carni, pesci, insalate) o sottoponendola a cotture molto brevi, se usate la radice fresca. E’ ottima anche negli infusi, specialmente se accompagnata al tè verde. E ora vi lascio alla ricetta, buona giornata!
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