Piatti vegetariani
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  • Barchette di pasta con le melanzane alla siciliana

    Estate, melanzane, Sicilia: oggi prepariamo la ricetta delle barchette di pasta con le melanzane alla siciliana. Lo so, non è un sillogismo, ma nel mio cuore questo è un trittico che funziona sempre. La ricetta di oggi è ovviamente di ispirazione sicula nell’uso del pomodoro secco, della polpa di melanzana (non capirò mai perché gli chef la chiamano “caviale di melanzane”), dei capperi di Pantelleria, delle alici e della provola dei Nebrodi. Il tutto è ovviamente servito all’interno della melanzana, cotta al forno e svuotata, così si mangia anche il contenitore, che diventa leggermente croccante. Eccetto il tempo necessario per cuocere al forno le melanzane (circa 40 minuti), questa ricetta si prepara in 10 minuti netti e ha tutti i sapori mediterranei perfetti per cenare in una sera d’estate con un bel calice di vino bianco. Ovviamente potete cuocere e svuotare le melanzane in anticipo (anche di un giorno) e vi assicuro che queste barchette sono ottime sia calde sia fredde. Che altro dire? Buona giornata!
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    10 agosto 2017 • Pasta, Piatti unici, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 4503

  • Minestra siciliana di zucchina lunga

    Minestra siciliana di zucchina lunga, ricetta di famiglia. Vi chiedete cosa sia? Si tratta della cosiddetta zucchina serpente (lagenaria longissima), detta anche zucchetta da pergola: si può coltivare sia in terra sia a pergola, per l’appunto, e i frutti, verde pallido, stretti e lunghi, possono anche oltrepassare il metro di lunghezza. In Sicilia, la si trova, in estate, da giugno a settembre. Ma già a maggio sul mercato si trovano i famosi tenerumi di “cucuzza longa”, con cui potete preparare gli spaghetti aglio, olio e tenerumiPer i siciliani, questo ortaggio, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, è un pezzetto di cuore. Tradizionalmente, si prepara nel modo più semplice di tutti: a minestra, con filetti di pomodoro e cipolla. Si può arricchire con qualche patata e gustare così, senza null’altro, o servire con pasta o riso. A casa, mia madre ha sempre messo sul fondo del piatto dei dadini di crosta di Parmigiano, ovviamente ben raschiata, per insaporire la minestra. Con mio fratello facevo la gara a chi trovava più pezzetti di formaggio. La minestra siciliana di zucchina lunga si può gustare calda, se la sera è abbastanza fresca, oppure tiepida. Penso che solo un siciliano possa capire l’amore che c’è in questo piatto. Buona giornata.
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  • Pasta alla Norma (la ricetta originale catanese)

    La pasta alla Norma catanese. Mi sono sempre chiesta come sia possibile che un piatto di questa semplicità, che a casa mangiavo almeno due volte la settimana (“che facciamo oggi? Dai, una pasta alla Norma così ci sbrighiamo” era la frase ricorrente), sia diventato così famoso nel mondo e abbia avuto tanto successo. Un successo così grande da essere diventato uno dei simboli della cucina siciliana. In fondo, non è altro che pasta condita con salsa di pomodoro e melanzane fritte. E’ vero, però, che la Norma nel cuore di noi siciliani ha un posticino tutto suo. Per noi non è solo pasta con salsa e melanzane, è un piatto che riflette l’immagine della Sicilia e della sua tradizione gastronomica nell’uso del pomodoro, che deve essere possibilmente il costoluto (o al limite il San Marzano), della melanzana (meglio la turca tonda nera o la tonda violetta messinese), dell’aglio (ovviamente quello rosso di Nubia, presidio Slow Food). E poi l’olio extravergine siciliano, una Dop Monti Iblei potrebbe essere una buona scelta, e la ricotta che deve essere quella salata. Anche se nel messinese si usa la ricotta infornata che a me piace molto, ma i puristi inorridirebbero. Come pure, a casa noi facciamo un pasta alla Norma eretica che qui non posso neanche nominare. E se già sugli ingredienti si litiga non solo tra Catania, Messina e gli altri capoluoghi, ma anche tra paese e paese, sul procedimento si potrebbe addirittura finire in tribunale. No alla passata di pomodoro già pronta, non sia mai: il pomodoro va sbollentato in acqua per pochi minuti, finché non si sfarina leggermente, poi va spellato, tagliato a pezzi e rimesso a cuocere, lentamente, fino a restringersi, solo con olio extravergine (ma c’è chi non lo mette), sale, basilico, aglio dorato e quel pizzico di zucchero al quale noi siciliani non sappiamo rinunciare. Le melanzane devono essere tagliate a fette longitudinali, e rigorosamente messe a spurgare con un po’ di sale, altrimenti si imbevono troppo di olio in frittura. E, ovviamente, si frigge in extravergine, pena l’Inferno. Ancora, un paio di cose: parte delle melanzane va messa nel condimento della pasta, rigorosamente sfilacciate a mano, e parte va a guarnizione del piatto. E la pasta? Qui davvero si rischia il linciaggio: io mi attesterei sugli spaghetti. Ma c’è la corrente dei rigatoni che ha le sue ragioni. Insomma, non avevo detto che era un piatto semplicissimo? Ritiro tutto…. buona giornata!
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    19 luglio 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 3648

  • Torta rustica di riso e pomodori


    Un guscio croccante di pasta brisée che racchiude un risotto cremoso con zafferano e formaggio, ricoperto da pomodori infornati che profumano di erbe aromatiche. La ricetta di oggi è una vera tentazione per chi ama le torte rustiche e io l’ho adorata. L’idea di farcire una torta salata con un risotto anziché la solite farce a base di verdure, formaggi e uova mi è venuta all’improvviso, dopo avere mangiato un budino di riso. Ovviamente per rendere il riso più saporito l’ho cotto in acqua e latte intero, con burro e zafferano: deve risultare molto cremoso ma al dente, perché poi dovrà cuocere ancora in forno. In mantecatura ho usato parmigiano e una caciotta morbida di pecora, ma potete usare i formaggi che preferite. I pomodori sono spolverizzati con sale e zucchero, così in forno appassiscono caramellando leggermente e lo zucchero esalta la tipica dolcezza acidula di questo frutto meraviglioso. Secondo me l’abbinamento con i pomodori è perfetto, ma potete usare la fantasia e provare ad utilizzare melanzane, zucchine o altro. E’ buonissima calda, tiepida e anche fredda: originale per un buffet o un picnic, è perfetta anche per una cena informale accompagnata da verdure alla griglia e fresche insalate. Buona giornata!

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  • Spaghetti ai pomodori verdi

    I pomodori verdi mi hanno sempre un po’ imbarazzata: confesso che da buona siciliana preferisco quelli più maturi, polposi, con minore acidità. Ma grazie alla mamma (è vero che la mamma la sa sempre più lunga di te…) ho scoperto una ricetta davvero sfiziosa e facile per fare un sugo buonissimo, per il quale vi serviranno solo 3 ingredienti: pomodori verdi, anzi verdissimi, aglio e prezzemolo. Oltre a olio extravergine di oliva, sale e pepe. La particolarità di questa pasta con i pomodori verdi è che i pomodori si cuociono al forno in pirofila, tagliati a fette e disposti a strati, alternati con un trito di aglio e prezzemolo. Con la cottura si ammorbidiscono, l’acidità si smorza, pur restando piacevolmente presente e il gusto è davvero particolare. Io ho completato il tutto con un po’ di cacioricotta salentino, ma potete anche optare per del caciocavallo stagionato o per un bel pecorino, come il Fiore sardo. Da ultimo, è un primo piatto buono caldo, se usate la pasta lunga, ma davvero ottimo tiepido o freddo: in questo caso vi suggerisco di utilizzare un formato corto. Buona giornata! Continue Reading

    14 giugno 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 1649