Piatti vegetariani
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  • Spaghetti ai pomodori verdi

    I pomodori verdi mi hanno sempre un po’ imbarazzata: confesso che da buona siciliana preferisco quelli più maturi, polposi, con minore acidità. Ma grazie alla mamma (è vero che la mamma la sa sempre più lunga di te…) ho scoperto una ricetta davvero sfiziosa e facile per fare un sugo buonissimo, per il quale vi serviranno solo 3 ingredienti: pomodori verdi, anzi verdissimi, aglio e prezzemolo. Oltre a olio extravergine di oliva, sale e pepe. La particolarità di questa pasta con i pomodori verdi è che i pomodori si cuociono al forno in pirofila, tagliati a fette e disposti a strati, alternati con un trito di aglio e prezzemolo. Con la cottura si ammorbidiscono, l’acidità si smorza, pur restando piacevolmente presente e il gusto è davvero particolare. Io ho completato il tutto con un po’ di cacioricotta salentino, ma potete anche optare per del caciocavallo stagionato o per un bel pecorino, come il Fiore sardo. Da ultimo, è un primo piatto buono caldo, se usate la pasta lunga, ma davvero ottimo tiepido o freddo: in questo caso vi suggerisco di utilizzare un formato corto. Buona giornata! Continue Reading

    14 giugno 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 890

  • Bulgur con pomodori ed erbe aromatiche


    Buongiorno, visto che con l’estate sono finalmente arrivati i pomodori, oggi sperimentiamo insieme il bulgur in una ricetta fresca e leggera, perfetta per l’afa estiva. Il bulgur, alimento originario del Medio Oriente, deriva dalla lavorazione dei frumento integrale: in pratica si tratta di frumento spezzato, con diverse granulometrie, quella più grande, fino a 4 millimetri, è usata in zuppe o minestre, mentre quella più piccola si usa nelle insalate fredde o in cotture pilaf. Io ho usato quest’ultima tipologia, perché mi sono liberamente ispirata alla ricetta del tabbouleh, un piatto freddo libanese, che non richiede la cottura del bulgur, in modo da mantenere intatte le sue proprietà nutrizionali (soprattutto vitamine del gruppo B, PP ed E). Nel tabbouleh il bulgur viene lavato a lungo con acqua fredda e poi tenuto a bagno nel succo di limone e nell’acqua di vegetazione dei pomodori per almeno un’ora: in questo modo il frumento assorbirà il liquido gonfiando e diventando morbido senza che le alte temperature intacchino le vitamine presenti nell’alimento. Quindi il bulgur viene scolato e condito con sale, pepe, olio extravergine di oliva, cipollotti freschi, prezzemolo e menta tritati, la polpa dei pomodori freschi e, in alcune varianti, anche cetrioli, che non ho potuto mettere perché io li amo ma in famiglia li detestano. Io ho aggiunto anche un po’ di maggiorana e di erba cipollina tra le erbe aromatiche. Il bulgur deve avere un sapore leggermente aspro, molto aromatico. Se volete prepararlo il giorno prima, fatelo pure ma senza mettere i pomodori, che con il passare delle ore si ammorbidiscono rendendo il piatto sgradevole. Aggiungeteli solo all’ultimo momento, prima di servire. Io ho aggiunto delle mandorle non decorticate e non tostate perché mi piace sempre avere qualcosa di croccante da masticare. E’ un piatto freddo molto gustoso, ovviamente vegetariano e vegano e sono certa che, se amate i profumi mediterranei, vi piacerà. Buona giornata!

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    1 giugno 2017 • Pasta, Piatti unici, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 1192

  • Fusilli allo zafferano con asparagi, mandorle e fonduta di Primiero di malga


    Buongiorno! Vi va di fare un’altra ricetta con gli asparagi? Oggi vi lascio un primo piatto dal sapore delicato, molto molto facile da realizzare: fusilloni cotti in acqua aromatizzata con lo zafferano, così diventano di un bel giallo vivace, con asparagi saltati, mandorle tostate e una fondutina di Primiero stagionato di malga, dal forte sentore di erba e latte, che potete eventualmente sostituire con un Asiago stagionato. Ogni mese ha la sua verdura di stagione e per ora tra fave, piselli e asparagi non saprei davvero cosa scegliere. Per questo dovete prepararvi a una invasione di ricette verdi, dai primi ai secondi alle minestre, ricordando però che sono verdure ricche di vitamine, sali minerali, anti ossidanti e, in genere, proprietà benefiche per il nostro organismo. Nell’attesa che arrivino le melanzane e i peperoni… gli asparagi a mio parere si sposano molto bene con lo zafferano, purché sia solo un lieve aroma, e soprattutto con la fonduta di formaggio, morbida e golosa. Se preferite, potete usare anche una pasta lunga, magari lasciando la fonduta un po’ più fluida. Vi auguro una buona giornata!
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    16 maggio 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 1203

  • Tagliatelle integrali alla maggiorana, con crema di piselli e patate


    Impastare mi rilassa. Mentre affondo le mani nella farina le tensioni si sciolgono e, nonostante io soffra di una tendinite che sicuramente dal movimento dell’impastare non trae beneficio, la mia mente si svuota. Per questo ogni domenica mi riprometto di riposarmi e finisco, immancabilmente, con l’impastare un po’ di pasta fresca o di pane. Oggi vi lascio una ricetta che, ovviamente, potete anche replicare con un pasta secca, magari all’uovo (anche se io l’ho pensata specificatamente per una pasta di semola), ma vi suggerisco di provare anche voi il mio metodo dell’impasto per rilassarvi un po’. Inoltre, queste tagliatelle sono integrali, fatte con una semola siciliana di grano Russello, profumatissimo, e sono aromatizzate con maggiorana tritata, che le rende ancora più profumate. Sono buone anche condite semplicemente con un filo di olio extravergine e un po’ di pecorino Dop grattugiato, ma ho voluto renderle ancora più primaverili con un condimento veloce e semplice: una crema di piselli arricchita da cubetti di patate. Ricordate di mettere da parte l’acqua di cottura della pasta, perché vi servirà per rendere la crema fluida al punto giusto, in modo che, mantecata con parmigiano e pecorino, ricopra golosamente le tagliatelle. E buona giornata!
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    3 maggio 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 1636

  • Minestra di ceci neri e riso, profumata al rosmarino

    Questa ricetta era finita in fondo a un cassetto, per questo le fotografie non sono esattamente in linea con quelle che faccio attualmente. Però ho deciso di pubblicarla ugualmente, anche perché la trovo perfetta per queste serate un po’ fresche nonostante il clima primaverile. Amo i legumi, tutti senza eccezione. Ma forse devo confessare una lieve predilezione per i ceci. Così oggi vi propongo una ricetta che potete preparare con qualunque tipo di cece, anche se io l’ho fatta con i ceci neri di Leonforte, in Sicilia, proprio per raccontarvi qualcosa di questo piccolo prodotto di nicchia, la cui coltivazione è stata recuperata in tempi recenti. Ovviamente sono di colore nero, indice di un contenuto di ferro particolarmente alto. Sono più duri dei ceci normali e consiglio un tempo di ammollo (anche per altri tipi di ceci neri come quelli umbri) di 24-26 ore e due ore di cottura. Io li ho preparati a minestra con riso e rosmarino. Ovviamente un olio buono, non troppo delicato, è d’obbligo. E’ un piatto buono anche tiepido, adatto a una serata primaverile. Potete seguire questa ricetta anche per una minestra con ceci normali, diminuendo sia i tempi di ammollo (12 ore sono sufficienti) sia di cottura (un’ora). Sappiate che i ceci normali sono più ricchi di amido di quelli neri e quindi una minestra con i ceci bianchi verrà più densa. Ovviamente questo piatto, ricco di carboidrati e proteine, è vegetariano e vegano.

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    26 aprile 2017 • Piatti vegetariani, Primi piatti, Riso, Vellutate e minestre, Zuppe e creme • Views: 1831