Pasta
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  • Riccioli con patate, carciofi e bottarga

    L’altro giorno, per cena, ho preparato nuovamente uno dei miei piatti preferiti, i carciofi in umido con patate, ai quali solitamente abbino le uova. Mentre li mangiavo, tra me e me ho iniziato a pensare a una pasta con gli stessi ingredienti. Detto, fatto. Il risultato di questo esperimento è questa pasta con patate, carciofi e, per aggiungere sapidità e arricchire il piatto, bottarga di muggine. Ovviamente sarda, visto che in famiglia ho una corsia preferenziale. Le patate e i carciofi li ho cotti separatamente e poi li ho uniti mantecando il sugo con prezzemolo e un po’ di pecorino. Per dare una nota croccante ho aggiunto mandorle tostate tritate. Ho voluto usare una pasta corta che mi ha attirata appena l’ho vista, i riccioli, ma penso che questo sugo funzionerebbe benissimo anche con una pasta lunga all’uovo, ad esempio fettuccine. Se omettete la bottarga, è un ottimo primo vegetariano, molto veloce e gustoso. E, chiaramente, senza il pecorino diventa anche una pasta vegana in cui la mancanza delle proteine animali, vi assicuro, non si sentirà affatto: puntate su abbondante pepe nero macinato fresco.
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    8 marzo 2017 • Pasta, Primi piatti • Views: 1247

  • Il ragù napoletano, questione di tempo…


    So già che oggi mi metterò nei guai con tutti i napoletani e i campani che mi seguono, perché ho osato fare il ragù napoletano. In realtà, lo preparo spesso, 3 o 4 volte durante la stagione invernale, perché adoro le carni in cotture lunghissime e, con il freddo, è un piatto che mi da sempre una sensazione di benessere, di casa, di famiglia. E mio fratello lo adora. Ma non ho mai né fotografato né tantomeno pubblicato la ricetta. Ovviamente, visto che non appartiene alla mia tradizione né l’ho inventata, mi sono dovuta documentare un po’ e alla fine ho fatto una sintesi. Io ho utilizzato nell’ordine cipolle dorate (no sedano e no carote), olio extravergine, concentrato e passata di pomodoro, strutto, vino rosso buono, pancetta e lardo (lo so, lo so… è per stomaci forti). Come carni ho usato il reale per le brasciole farcite con prezzemolo, aglio, pecorino, uvetta e pinoli), il fesone di spalla e le puntine di maiale. Io ho aggiunto anche una salsiccia di prosciutto di maiale, che è presente in alcune ricette e non in altre, su espressa richiesta di mio fratello. Come da copione, il ragù napoletano deve ‘pippiare’, cioè cuocere a fuoco bassissimo sobollendo appena, per almeno 6-8 ore: quando il sugo sarà diventato rosso scuro e denso e il grasso sarà salito in superficie (un colpo alle arterie, ma così deve essere) e l’unica cosa che avrete in mente per ore è fare la scarpetta in quel sugo, il ragù napoletano sarà pronto. Vi consiglio di usare una pentola con un fondo molto spesso e uno spargifiamma, in modo che il ragù durante la cottura non si attacchi sul fondo. Ovviamente il sugo servirà a condire la pasta, rigorosamente corta: ziti o rigatoni, io preferisco i rigatoni perché non amo la pasta corta liscia. Nel piatto a me piace mettere anche parte di ogni carne presente: tocchetti di manzo, un pezzetto di brasciola, un po’ di spuntatura di maiale (che nel frattempo si sarà staccata dall’osso) e un pezzetto di salsiccia. Se arriverete in fondo alla ricetta con la voglia di provarlo, ricordatevi che vi ci vorrà almeno un giorno per la preparazione e che, per insaporirsi al meglio, dovrebbe riposare tutta la notte. Potreste quindi prepararlo il sabato per il pranzo della domenica. Buona giornata!
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    15 febbraio 2017 • Carne, Pasta, Piatti unici, Primi piatti, Secondi • Views: 504

  • Spaghetti al pesto di cavolo nero con noci, mandorle e pinoli


    Buongiorno! Oggi una ricetta dalle molteplici virtù: pasta al pesto di cavolo nero con noci, mandorle e pinoli. Innanzitutto vi fa risparmiare tempo, perché è un pesto crudo e quindi dovete solo cuocere la pasta e via. Ancora, vi fa bene, perché è un concentrato di vitamine, antiossidanti, sali minerali (contenuti nel cavolo nero), ferro, acido oleico e acidi grassi, vitamina E e K (contenuti nella frutta secca). E in più appaga il gusto, perché è un pesto davvero ricco, cremoso e saporito e si conserva a lungo: se lo coprite con un velo di olio extravergine e poi con la pellicola per alimenti potete conservarlo in frigorifero per una settimana. Se siete vegani, è sufficiente omettere il pecorino grattugiato per avere un pesto crudo vegano, magari aumentando un pochino la dose di frutta secca per ottenere una maggiore cremosità. Vi dirò, io ho scelto di usare gli spaghetti, ma lo vedo benissimo anche con una bella pasta corta al dente. Che altro dire? Spero che vi piaccia! Buona giornata!
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    1 febbraio 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 1073

  • Linguine con pomodorini gialli gratinati, alici e maggiorana


    Avete mai provato i pomodorini gialli? Sono molto dolci e, rispetto ai pomodori rossi, sono caratterizzati da una totale assenza di acidità. Questo li rende ideali sia in piatti salati, sia in piatti dolci (date una occhiata alla mia chantilly di mozzarella con pomodorini gialli canditi). Fino a qualche tempo fa erano un ingrediente per pochi: difficili da trovare, spesso usati dagli chef per stupire con un colore inconsueto. Oggi si trovano facilmente nei grandi supermercati, sia freschi, sia in conserva. E allora, perché non provarli in un piatto semplice e solare, che ne esalti la dolcezza contrastandola con il sale delle acciughe e i profumi della maggiorana? Il piatto che vi propongo è composto da linguine con pomodorini gialli gratinati, saltati in alici e olio extravergine e profumati con la maggiorana. Un piatto rustico e facile da realizzare, perfetto per una cena tra amici o una bella spaghettata di mezzanotte.

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    3 gennaio 2017 • Pasta, Primi piatti • Views: 1120

  • Rotolini di pasta di semola con ricotta di bufala, prosciutto affumicato e pomodoro

    Buongiorno! Oggi prepariamo insieme dei rotolini di pasta di semola di grano duro farciti con ricotta di bufala, prosciutto affumicato e conditi semplicemente con salsa di pomodoro e Parmigiano Reggiano. Iniziamo a fare insieme la pasta, così visto che questa ricetta la trovate qui anche in versione video spiegata passo passo, vi faccio vedere come si prepara l’impasto base per la pasta di semola, quella di uso più comune in Sicilia, ma direi in tutto il Sud Italia. Con questo impasto con cui noi facciamo delle sfoglie, come quelle per lasagne, si possono preparare busiati, maccheroni, pappardelle, orecchiette e ravioli. Io ho deciso di fare dei piccoli rotoli (vedete come ricavarli sempre nella video ricetta) farciti con ricotta di bufala, ma anche quella di pecora va benissimo, e prosciutto cotto tipo Praga. Con questo tripudio di sapori, che per me è una alternativa alle classiche lasagne o ai cannelloni, il condimento deve necessariamente essere semplicissimo, e quindi via libera a una salsa di pomodoro e a una crosticina croccante di Parmigiano Reggiano. Ho realizzato questa ricetta, che per me è una alternativa alle classiche lasagne o cannelloni, con i prodotti di Terrarata-Sapori siciliani, un bel sito di vendita on line di prodotti siciliani: in particolare, per le sfoglie ho usato un grano russello biologico macinato a pietra e l’olio extravergine di oliva, blend di due cultivar eccellenti (biancolilla e cerasuola). Vi invito a curiosare sul sito di Terrarata anche in vista di regali ‘mangerecci’ per Natale o Capodanno: sono prodotti scelti con cura, molti dei quali uso io stessa, e sono quasi tutti di piccoli produttori che con difficoltà portano avanti la tradizione agroalimentare e gastronomica della Sicilia. Se non avete voglia di fare la pasta di semola in casa, potete usare le sfoglie all’uovo per lasagne già pronte, ma ovviamente il sapore cambierà molto. In ogni caso, spero che questa ricetta vi piaccia. Buona giornata!
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    20 dicembre 2016 • Pasta, Piatti unici, Primi piatti • Views: 942