Pasta
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  • Linguine con ragù di scorfano e carciofi allo zafferano

    Buona giornata! Che ne dite di preparare ancora qualche ricetta a base di carciofi, visto che la stagione ce lo permette? Il piatto del giorno è riservato agli amanti del pesce: linguine con ragù di scorfano e carciofi allo zafferano. Lo scorfano, non serve che ve lo dica, è un pesce di fondale dalle carni sode e, anche se è piuttosto difficile da sfilettare (fatelo fare al pescivendolo), ha un sapore eccellente e con testa e lische si prepara uno dei brodi di pesce più buoni di sempre. Indispensabile nelle zuppe di pesce, lo scorfano è ottimo anche da solo e in questa ricetta lo usiamo tutto, in modo da non sprecare nulla: testa e lische per il fondo, filetti per il ragù. Aggiungiamo i carciofi croccanti e il profumo penetrante dello zafferano e il nostro piatto è pronto. Se vi spaventa l’idea di preparare un fondo di pesce, fatevi coraggio e leggete la ricetta fino in fondo, perché vedrete che è di una semplicità disarmante: se ne venisse troppo, potrete tranquillamente congelarlo in piccole porzioni e usarlo per arricchire risotti e primi piatti in genere a base di pesce.

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    12 aprile 2017 • Pasta, Pesce, Primi piatti • Views: 1540

  • Vegetariano, di carne o da picnic? Il mio menu di Pasqua 2017


    Ve lo dico con molta onestà: quest’anno avevo deciso di non fare un articolo con i consigli per il menu di Pasqua, perché ci sono tanti piatti tipici che attraversano l’Italia e tanti sono i gusti che non avevo davvero voglia di fare una sintesi. Però in molti mi avete chiesto qualche idea, qualche suggerimento, e così ho cercato di vincere l’innata pigrizia che mi coglie in primavera e ho elaborato tre piccoli menu. Uno di carne, per chi non rinuncia all’agnello, uno vegetariano, fresco e primaverile, e uno per chi a Pasqua e a Pasquetta punta al tradizionale picnic. Ferma restando che la tradizione italiana pasquale di carne vede protagonista l’agnello, ho cercato di includere un po’ di piatti che non possono mancare sulla tavola come le lasagne, in una versione vegetariana, la pasta fresca (con il ragù di agnello), le torte salate (con carciofi, asparagi), i gateau di patate, ma anche alcuni piatti tipici della mia Sicilia, dalla frittedda agli arancini. Tra i dolci l’immancabile salame di cioccolato, ma anche crostate ai frutti di bosco, la tradizionale cassata al forno siciliana e biscotti, perfetti per una gita fuori porta. Oltre alle ricette con la foto, trovate in neretto alcune ulteriori alternative che potrebbero esservi utili. Insomma, spero che ciascuno di voi trovi un possibile spunto… buona pasqua!
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  • Pappardelle con ragù di agnello, carciofi e ricotta affumicata


    Buongiorno! In un momento di narcisismo mi spingo a dirvi che questo primo piatto, nella categoria piatti rustici e sostanziosi, nella mia personale classifica si piazza tra i primi cinque: pappardelle all’uovo, rigorosamente fatte in casa, con ragù di agnello, carciofi e ricotta affumicata. Questa ricetta è nata per caso, dall’incontro tra una porzione di agnello troppo piccola per 4 persone (l’avevo acquistata per fare costolette per due ma poi mio fratello e la moglie si sono aggiunti alla compagnia), due carciofi enormi che mi hanno attirata sui banchi del mercato e una meravigliosa ricotta vaccina affumicata del Caseificio Primiero, in Trentino. Dovendo far bastare l’agnello per 4 ho deciso di preparare le pappardelle con un impasto ricchissimo di tuorli, come piace a me, così vengono più leggere e croccanti e, per arricchire ulteriormente il sugo, ho usato i carciofi, che con l’agnello sono un abbinamento che fa sempre centro. Ora, se non avete voglia di preparare la pasta all’uovo in casa lo capisco: potete sostituirla con una pappardella all’uovo secca oppure, se preferite, anche con una normale pasta di grano duro, meglio corta. Il sugo si prepara con grandissima facilità, vi raccomando solo di non avere fretta nei tempi di cottura, che devono essere prolungati e a fuoco basso. I carciofi si aggiungono semplicemente a crudo nel sugo negli ultimi 5 minuti, in modo che non scuociano. La ricotta affumicata completa il piatto, che è strutturalmente robusto, con la sua nota olfattiva particolare. Per gli amanti della carne, e dell’agnello in particolare, è un piatto irrinunciabile, ve lo garantisco. Buona giornata!
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    4 aprile 2017 • Carne, Pasta, Primi piatti • Views: 1491

  • Riccioli con patate, carciofi e bottarga

    L’altro giorno, per cena, ho preparato nuovamente uno dei miei piatti preferiti, i carciofi in umido con patate, ai quali solitamente abbino le uova. Mentre li mangiavo, tra me e me ho iniziato a pensare a una pasta con gli stessi ingredienti. Detto, fatto. Il risultato di questo esperimento è questa pasta con patate, carciofi e, per aggiungere sapidità e arricchire il piatto, bottarga di muggine. Ovviamente sarda, visto che in famiglia ho una corsia preferenziale. Le patate e i carciofi li ho cotti separatamente e poi li ho uniti mantecando il sugo con prezzemolo e un po’ di pecorino. Per dare una nota croccante ho aggiunto mandorle tostate tritate. Ho voluto usare una pasta corta che mi ha attirata appena l’ho vista, i riccioli, ma penso che questo sugo funzionerebbe benissimo anche con una pasta lunga all’uovo, ad esempio fettuccine. Se omettete la bottarga, è un ottimo primo vegetariano, molto veloce e gustoso. E, chiaramente, senza il pecorino diventa anche una pasta vegana in cui la mancanza delle proteine animali, vi assicuro, non si sentirà affatto: puntate su abbondante pepe nero macinato fresco.
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    8 marzo 2017 • Pasta, Primi piatti • Views: 1569

  • Il ragù napoletano, questione di tempo…


    So già che oggi mi metterò nei guai con tutti i napoletani e i campani che mi seguono, perché ho osato fare il ragù napoletano. In realtà, lo preparo spesso, 3 o 4 volte durante la stagione invernale, perché adoro le carni in cotture lunghissime e, con il freddo, è un piatto che mi da sempre una sensazione di benessere, di casa, di famiglia. E mio fratello lo adora. Ma non ho mai né fotografato né tantomeno pubblicato la ricetta. Ovviamente, visto che non appartiene alla mia tradizione né l’ho inventata, mi sono dovuta documentare un po’ e alla fine ho fatto una sintesi. Io ho utilizzato nell’ordine cipolle dorate (no sedano e no carote), olio extravergine, concentrato e passata di pomodoro, strutto, vino rosso buono, pancetta e lardo (lo so, lo so… è per stomaci forti). Come carni ho usato il reale per le brasciole farcite con prezzemolo, aglio, pecorino, uvetta e pinoli), il fesone di spalla e le puntine di maiale. Io ho aggiunto anche una salsiccia di prosciutto di maiale, che è presente in alcune ricette e non in altre, su espressa richiesta di mio fratello. Come da copione, il ragù napoletano deve ‘pippiare’, cioè cuocere a fuoco bassissimo sobollendo appena, per almeno 6-8 ore: quando il sugo sarà diventato rosso scuro e denso e il grasso sarà salito in superficie (un colpo alle arterie, ma così deve essere) e l’unica cosa che avrete in mente per ore è fare la scarpetta in quel sugo, il ragù napoletano sarà pronto. Vi consiglio di usare una pentola con un fondo molto spesso e uno spargifiamma, in modo che il ragù durante la cottura non si attacchi sul fondo. Ovviamente il sugo servirà a condire la pasta, rigorosamente corta: ziti o rigatoni, io preferisco i rigatoni perché non amo la pasta corta liscia. Nel piatto a me piace mettere anche parte di ogni carne presente: tocchetti di manzo, un pezzetto di brasciola, un po’ di spuntatura di maiale (che nel frattempo si sarà staccata dall’osso) e un pezzetto di salsiccia. Se arriverete in fondo alla ricetta con la voglia di provarlo, ricordatevi che vi ci vorrà almeno un giorno per la preparazione e che, per insaporirsi al meglio, dovrebbe riposare tutta la notte. Potreste quindi prepararlo il sabato per il pranzo della domenica. Buona giornata!
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    15 febbraio 2017 • Carne, Pasta, Piatti unici, Primi piatti, Secondi • Views: 735