Dolci (torte, biscotti, dolci al cucchiaio, muffin, etc.)
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  • Torta di fichi freschi e mandorle

    Torta con i fichi freschi: morbida, profumata e con una crosticina croccante che si ottiene con un piccolo trucco. Per me questa è la perfetta torta da colazione: semplice da fare, con tanta frutta fresca, che ovviamente può variare al variare delle stagioni. L’impasto base è quello della meravigliosa torta di mele della mia mamma, che modifico ogni volta a secondo del gusto che voglio ottenere. In questo caso ho aggiunto un po’ di farina di mandorle all’impasto e ho aromatizzato il dolce con scorza di limone, cannella, vaniglia e un po’ di grappa. Sopra i fichi settembrini, dolci e succosi (al punto che ho diminuito la quantità di zucchero nell’impasto) e poi una bella crosticina fatta mescolando zucchero di canna, farina di mandorle e pane grattugiato. Questa miscela ha diversi scopi: asciugare un po’ l’umidità e il liquido che rilasciano i fichi nel forno, proteggere la polpa dei frutti da una cottura eccessiva e, come dicevo, creare una crosticina croccante e saporita. Come dico ogni volta, questa torta ai fichi è un dolce perfetto per una prima colazione sana e golosa, ma anche un ottimo dessert a fine pasto: servitela tiepida, con un po’ di gelato o una salsa al cioccolato e vedrete che sarà apprezzatissima. Il vino che abbiamo scelto in abbinamento a questo dolce con i fichi freschi si chiama Anarchia Costituzionale, è un moscato bianco prodotto da Walter Massa, in Piemonte, e si può trovare sull’enoteca online WineYou, con lo sconto del 10% inserendo il codice promo “ScontoSicilianiCreativi“. Buona giornata!
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    15 settembre 2017 • Dolci (torte, biscotti, dolci al cucchiaio, muffin, etc.) • Views: 2612

  • Gelo di fichi d’India

    Oggi vi presento una altra ricetta di gelo siciliano: il gelo di fichi d’India. Il fico d’India è uno dei simboli della Sicilia, le pale verdi e i frutti multicolori segnano il paesaggio da est a ovest. I frutti sono ottimi se mangiati da soli, sotto forma di gelato o di granita, e danno il meglio di sé quando sono abbinati a cannella o fiori di gelsomino. Come sapete, il frutto del fico d’India può essere bianco-verde, giallo, rosso o arancione. Le diverse tipologie hanno sapori leggermente diversi ed è per questo motivo che vi consiglio di usare nel gelo di fico d’India una sola tipologia. In questa ricetta ho utilizzato quelli di colore arancione. Ma se trovate quelli rossi otterrete un colore più intenso. Il procedimento è identico agli altri geli siciliani: anguria, mandarino, cannella, fragola. L’unica cosa noiosa è che si deve passare la polpa del fico d’India al passaverdure per eliminare tutti i semi. E’ un dolce leggero e delicato, spero vi piaccia.

    Il vino che abbiamo scelto oggi, e che è possibile acquistare sull’enoteca online WineYou , con lo sconto del 10% inserendo il codice promo “ScontoSicilianiCreativi“, è un Brachetto spumante “Bel Roseto”, annata 2016, di Cascina Fonda. Buona giornata!
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    8 settembre 2017 • Dolci (torte, biscotti, dolci al cucchiaio, muffin, etc.) • Views: 941

  • Gelo di cannella

    Gelo di cannella. Solo il nome di questo dolce evoca freschezza, profumi speziati, notti d’estate. Il gelo di cannella è una ricetta siciliana la cui origine si perde nella notte dei tempi e che affonda probabilmente le radici nella dominazione arabo-normanna, così ricca di creatività, pervasa dal profumo delle spezie orientali. E’ un dolce perfetto per concludere un pranzo o una cena estiva: si gusta freddo e, in pratica, è fatto solo di acqua e zucchero. Se trovate dei gelsomini freschi, potete metterne qualcuno in infusione nell’acqua insieme alla cannella, e i profumi che si sprigioneranno dal gelo saranno ancora più intensi. Fondamentale usare stecche di cannella intere, e non la polvere, e che la cannella sia di ottima qualità. Non abbiate fretta nell’infusione: 24, meglio 48 ore, sono necessarie per ottenere un gelo dal sapore deciso, anche perché dovrete poi rabboccare l’acqua che la cannella avrà assorbito. Ovviamente, vi invito a provare gli altri geli della tradizione siciliana, a partire da quello di anguria, di fragole o di mandarino. Approfitto per dirvi che ad agosto vado in vacanza, ma non vi abbandono: ridurrò le pubblicazioni ma non preoccupatevi troppo. Una ricetta nuova alla settimana arriverà comunque, e ci saranno anche diverse recensioni di ristoranti, l’itinerario di viaggio su Palermo, un altro su Siracusa a settembre e alcuni video di produzioni italiane che forse vi sorprenderanno. Che altro dire? Gustate a occhi socchiusi questo angolo di Sicilia e buona giornata!

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  • Crostata coperta al gelo di anguria (gelo i muluni)

    Crostata coperta al gelo di anguria: la ricetta di oggi arriva dritta dritta da Palermo, dove ho trascorso qualche giorno a luglio. Clandestina è stata la visita alla pasticceria Costa, dove ho assistito alla preparazione della cassata siciliana e della frutta di martorana, girando le rispettive video ricette. Ora, io amo il gelo di anguria, quello che in Sicilia chiamiamo “gelo i muluni”, perché l’anguria per noi è il “mellone”. Da Costa, ma anche in tutte le altre pasticcerie di Palermo, ho visto il gelo servito da solo, come ho sempre fatto anche io, in piccole tartellette di pasta frolla ma soprattutto in alte crostate coperte che mi hanno molto incuriosita. Non avevo mai cotto il gelo al forno in un guscio di frolla, ho chiesto qualche consiglio ai maestri pasticceri di Costa ed ecco che oggi vi lascio la ricetta della crostata coperta ripiena di gelo di anguria. Un dolce squisito, con la burrosa pasta frolla croccante e il gelo morbido e cremoso dal profumo intenso di gelsomino (potete usare anche quelli secchi se non ne trovate di freschi) e poi l’amaro del cioccolato fondente. Una sola precauzione: il gelo di anguria va preparato il giorno prima di fare la crostata, perché deve avere il tempo di rassodare. Se non avete mai provato il gelo di anguria, approfittate per fare sia la crostata sia il gelo da solo, così potrete immaginare di essere a Palermo, ad ammirare i capolavori arabo-normanni e a respirare, dal vivo, il delicato profumi di gelsomino che pervade la mia terra. Noi lo abbiniamo a un Moscato di Noto Dop.
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  • Crostata con pesche caramellate e panna cotta al pistacchio


    Buongiorno, oggi un dolce che a me è piaciuto tantissimo, fresco e dal gusto delicato: crostata con pesche caramellate e panna cotta al pistacchio. Le pesche, ma se volete potete usare anche le albicocche, conferiscono alla crostata una piacevole acidità e una nota leggermente caramellata insieme. La panna cotta al pistacchio è morbida, delicata, cremosa e fresca. L’ispirazione, l’avrete già capito, è siciliana: le pesche dell’Etna e i pistacchi di Bronte sono sempre presenti nella mia cucina. E’ un dolce molto estivo, che potete preparare in anticipo e che si conserva in frigorifero per 3-4 giorni senza alcun problema. Per la panna cotta, vi do come sempre le dosi sia con la colla di pesce sia con l’agar agar, che dovete sciogliere a freddo nel liquido e poi portare a ebollizione. Potete anche fare una panna cotta al cioccolato anziché al pistacchio, sciogliendo nel latte 50 grammi di cacao amaro e aggiungendo alle dosi 30 grammi di zucchero. Noi abbiniamo questo dolce con una Malvasia delle Lipari Dop, delle Cantine Colosi. Insomma, scatenate la fantasia. Buona giornata! Continue Reading