Dolci (torte, biscotti, dolci al cucchiaio, muffin, etc.)
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  • Brutti ma buoni alle nocciole

    Vengono chiamati “brutti ma buoni”, ma vi dirò: buoni lo sono di sicuro, ma a me non sono mai sembrati brutti. Di questi biscotti, che in realtà sono più simili alle meringhe che ai biscotti, vista anche la totale assenza di farina, ho fatto scorpacciate quando ero piccola. Mio nonno me li portava sempre: quelli siciliani si chiamano anche “croccantini di Tortorici” e per farli vengono usate le nostre buonissime nocciole dei Nebrodi. Le origini di questi dolcetti sono però probabilmente da cercare al Nord, tra Lombardia e Piemonte, patria della nocciola Tonda Gentile Igp delle Langhe. Io ho usato proprio queste nocciole e vi avverto che, visto che gli ingredienti sono solo 4, se non userete nocciole di grande qualità il risultato non sarà ottimale. Vi suggerisco di tritare a granella due terzi delle nocciole, e un terzo tritarlo grossolanamente al coltello, perché così avrete un bel gioco di consistenze. Mi raccomando: la cottura, come per la meringa, deve avvenire in forno statico, a lungo e a bassa temperatura, perché i dolcetti devono essere leggeri e asciutti all’interno. Il sapore è indimenticabile: sanno di nocciola tostata, ma anche un po’ di caramello. E il profumo è paradisiaco. Sono senza glutine e si conservano bene in una scatola di latta e in un luogo asciutto: il loro nemico è l’umidità, quindi non metteteli mai in frigorifero. Sono anche il dolcetto ideale per un piccolo regalo home made, perché si preparano facilmente e durano a lungo.

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    18 gennaio 2017 • Dolci (torte, biscotti, dolci al cucchiaio, muffin, etc.) • Views: 1103

  • Il castagnaccio

    Tempo di castagne, e quindi castagnaccio sia. In realtà, è da molto che volevo prepararlo, ma mi ha bloccato il gran numero di variazioni non solo regionali, ma anche locali di questa ricetta. Una ricetta che ovviamente non appartiene alla mia cultura, ma piuttosto al centro Italia e soprattutto alla Toscana (ma viene preparato anche in Piemonte, Liguria, Lazio ed Emilia Romagna). Quando sono stata a Lucca, dove sembra che la ricetta abbia avuto origine, ho mangiato quello lucchese, preparato senza zucchero e con il rosmarino, poi a Pistoia ne ho mangiato un altro con un po’ di zucchero nell’impasto e i semi di finocchio. So che esistono anche versioni con le noci nell’impasto, o con il latte al posto dell’acqua. Ora, dovendo scegliere e visto che non è una ricetta che mi appartiene, ho scelto semplicemente quello che più mi è piaciuto e quindi quello con un po’ di zucchero (è vero che le castagne sono naturalmente dolci, ma per me un po’ di zucchero mitiga il forte sentore affumicato della farina di castagne) e con i semi di finocchio che danno una fragranza aromatica particolare al dolce. Se volete, potete omettere lo zucchero. E’ facilissimo da fare e racconta davvero tutte le storie dell’autunno, con camini accesi, teglie fumanti, foglie cadute…
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  • Il mio menu easy & chic per Natale 2016


    Lo so, pensavate che i menu e le ricette per le feste fossero finiti. E lo pensavo anche io. Ma, dalle ricerche sul blog, ho notato che molti cercano un menu di Natale facile e veloce, che si prepari in poco tempo ma che sia comunque vario, elegante, bello e ovviamente buono. Magari con un occhio anche al portafogli. Quindi, ho deciso di preparare il mio menu ‘easy and chic’, dall’antipasto al dolce. Vi ricordo di dare comunque una occhiata al menu vegetariano, a quello di pesce, a quello di carne e a quello creativo per trovare qualche ispirazione. In questo menu ho privilegiato il pesce, perché consente di preparare piatti eccezionali con cotture veloci, la verdura e la frutta di stagione, i dolci al cucchiaio e che, in ogni caso, si possono preparare in fretta e in anticipo. I miei suggerimenti per gli antipasti sono questi piccoli cestini di pasta sfoglia (già pronta), con insalata di mele verdi, gamberi lessi e maionese al prezzemolo e le polpettine di broccoli e patate al forno su salsa di pomodoro. Due piatti eleganti, velocissimi da preparare e gustosi, dove l’unica piccola spesa sono i gamberi rosa, ma in quantità molto limitata. Come primo, un raffinato e velocissimo (20 minuti complessivi) ragù di polpo con la freschezza del limone e il verde del pistacchio. Il secondo è un semplice ma goloso baccalà al cartoccio con patate, funghi (anche porcini se volete) e olive nere. Infine tre dolci facilissimi: zuppa di arance con mousse al cioccolato, tarte al pistacchio, cioccolato bianco e limone e la pavlova alle castagne e salsa ai cachi. Fatemi sapere se vi piace. Buona giornata!

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  • Il mio menu creativo per Natale 2016


    Con questo menu concludiamo la nostra maratona natalizia in vista dei pranzi e dei cenoni di Natale e Capodanno. Oggi l’ultimo appuntamento è con il menu creativo, quello più estremo se vogliamo, fatto per chi ama stare in cucina, avrà pochi invitati e vuole coccolarli con piatti diversi, anche un po’ stupendoli con abbinamenti inconsueti e un impiattamento raffinato. Vi ricordo però che potete trovare qualche spunto anche nel menu vegetariano, in quello di carne e in quello di pesce. Iniziamo dagli antipasti: una entrèe dolce-salata, piccoli bignè al gorgonzola dolce Dop con pere caramellate, leggeri e delicati. Quindi un piatto più mediterraneo, che racconta i sapori del sud Italia: un cremoso di pomodoro del Piennolo con mozzarella di bufala e tuorlo d’uovo marinato (omettete la pasta e sostituitela con cialde sottili di pane tostato). Come primo piatto, un risotto particolare, con porri e taleggio, nocciole e un gel allo zafferano da usare in modo creativo disegnando ghirigori dal colore acceso sul piatto. Il secondo è di pesce: involtini di sogliola e tartufo nero pregiato, un abbinamento equilibrato e accattivante per un piatto leggero ma gustoso. Tra i dolci, oltre alla torta al pistacchio, ricotta e fragoline di bosco che ho proposto in tutti e 4 i menu, vi suggerisco un semifreddo dal gusto ‘adulto’, al cioccolato fondente e grappa con una gelatina di fragole all’interno, e una variazione del cannolo siciliano: scomposto e servito al piatto. Chissà, magari qualcuno di voi che come me ama stare in cucina avrà voglia di sperimentare qualche piatto di questo menu. Buona giornata!

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  • Il mio menu di carne per Natale 2016


    Amanti della carne, eccoci arrivati al menu di carne per le feste natalizie. Se quello vegetariano non è proprio nelle vostre corde, non vi interessa il menu creativo e non amate il pesce, oggi ho qualche piccolo suggerimento che spero vi sarà utile per il pranzo o la cena di Natale, ma anche per il Cenone di Capodanno, anche se la tradizione italiana vuole che in questa occasione si mangi per lo più pesce. Anche questo menu di carne è strutturato con due antipasti, un primo piatto, un secondo e ben tre dolci: una torta comune a tutti i menù, alla quale quest’anno ho tenuto particolarmente, e due dolci al cucchiaio abbastanza leggeri, visto che già avrete mangiato piatti pesanti e ad alto contenuto calorico. Il menu di oggi prevede una entrée minimale, le polpettine di maiale con salsa tonnata, che fanno da apripista ad un antipasto elegante a base di uova, fonduta e tartufo. Per il primo piatto ho voluto suggerirvi una lasagna, piatto della tradizione (potete prepararla in anticipo), ma un po’ diversa dal solito perché a base di zucca e salsiccia. Il secondo piatto è stato uno dei miei preferiti del 2016: il filetto di maiale alla birra, avvolto nel prosciutto crudo e servito con castagne: potete preparare tutto in anticipo e riscaldare a fuoco bassissimo prima di servire. Infine, come dicevo, la torta al pistacchio e due dolci belli ed eleganti ma non pesanti: l’aspic al moscato d’Asti (che fa subito atmosfera natalizia) e la spuma di ricotta al latte di mandorla. Perfetti, anche come colori, per la tavola delle feste.

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