Carne
Category

  • Polpettine al limone e prezzemolo


    Amo le polpette. Nonostante io non sia una grande appassionata di carne, c’è qualcosa di magico in una polpetta ben fatta, morbida al punto giusto, dorata all’esterno, saporita. Sono buone semplicemente fritte, ma diventano sublimi se cotte nel sugo di pomodoro o, come in questo caso, in una salsa con burro, limone e prezzemolo che ha una leggera, piacevolissima acidità. Insomma, quando ero piccola le polpette al limone erano uno dei miei piatti preferiti, e lo sono tuttora. In Sicilia sono molto diffuse, forse per l’abbondanza di limoni, e ogni famiglia ha la sua ricetta. Facilissime da preparare, attenzione solo a non cuocerle troppo perché sono buone morbide e succose e non secche perché troppo cotte. Ovviamente sulla quantità di succo di limone dovete seguire il vostro gusto: a me piace che il sugo sia abbastanza acidulo, anche perché bilancia il sapore grasso del burro e la clorofilla del prezzemolo, ma regolatevi come più vi piace. Provatele, sono certa che piaceranno anche ai vostri bambini. Buona giornata!

    Continue Reading

    24 gennaio 2017 • Carne, Secondi • Views: 980

  • Costolette di maiale con patate, scalogni e lime arrostiti

    Lo so, lo so, a casa mia i secondi di carne sono rari. E se vi dicessi che questa ricetta l’ho preparata per valorizzare non tanto la carne, che è una semplicissima costoletta di maiale, ma il contorno? Perché è il contorno a essere buonissimo e facile da fare (nonché strepitoso nella presentazione, vedrete quando arriverà in tavola): sono patate, lime e scalogni arrostiti in forno con la salvia. Le patate sono tagliate a spicchi piuttosto grossi, gli scalogni semplicemente a metà con tutta la buccia, e il lime a rondelle. Conditi con olio extravergine, sale, pepe e salvia fresca formano un contorno eccellente: le patate croccanti, lo scalogno morbido e dolce e il lime leggermente acidulo. Visto che il mio compagno è un carnivoro, ho abbinato una costoletta di maiale fritta in olio con rosmarino e salvia, giusto per dare un po’ di consistenza al piatto. ma potete provare questo contorno con qualunque altra cosa, anche con il pesce. Non ve ne pentirete!

    Continue Reading

    28 dicembre 2016 • Carne, Contorni • Views: 107

  • Il mio menu di carne per Natale 2016


    Amanti della carne, eccoci arrivati al menu di carne per le feste natalizie. Se quello vegetariano non è proprio nelle vostre corde, non vi interessa il menu creativo e non amate il pesce, oggi ho qualche piccolo suggerimento che spero vi sarà utile per il pranzo o la cena di Natale, ma anche per il Cenone di Capodanno, anche se la tradizione italiana vuole che in questa occasione si mangi per lo più pesce. Anche questo menu di carne è strutturato con due antipasti, un primo piatto, un secondo e ben tre dolci: una torta comune a tutti i menù, alla quale quest’anno ho tenuto particolarmente, e due dolci al cucchiaio abbastanza leggeri, visto che già avrete mangiato piatti pesanti e ad alto contenuto calorico. Il menu di oggi prevede una entrée minimale, le polpettine di maiale con salsa tonnata, che fanno da apripista ad un antipasto elegante a base di uova, fonduta e tartufo. Per il primo piatto ho voluto suggerirvi una lasagna, piatto della tradizione (potete prepararla in anticipo), ma un po’ diversa dal solito perché a base di zucca e salsiccia. Il secondo piatto è stato uno dei miei preferiti del 2016: il filetto di maiale alla birra, avvolto nel prosciutto crudo e servito con castagne: potete preparare tutto in anticipo e riscaldare a fuoco bassissimo prima di servire. Infine, come dicevo, la torta al pistacchio e due dolci belli ed eleganti ma non pesanti: l’aspic al moscato d’Asti (che fa subito atmosfera natalizia) e la spuma di ricotta al latte di mandorla. Perfetti, anche come colori, per la tavola delle feste.

    Continue Reading

  • Arrosto di maiale alle prugne


    Maiale e frutta, un abbinamento classico e collaudato da sempre. Amo il maiale con le mele o con l’uva o con le castagne, ma era da un po’ che volevo provare ad accostarlo alle prugne secche, anche in vista delle festività natalizie, per preparare un arrosto alternativo, gustoso ma facile da fare. Io l’ho abbinato a delle semplici patate lesse e poi grigliate con olio e fior di sale, ma potete anche studiare uno o due contorni più impegnativi per renderlo un piatto più importante, magari anche adatto a un pranzo natalizio. Vi assicuro che la salsa dell’arrosto, fatta con le prugne secche e il fondo di cottura, è davvero strepitosa: ha un sapore dolce-salato, leggermente agro e morbido, e se riuscirete a cuocere la carne al perfetto punto di cottura, rosea e succosa, questo sarà un piatto che rifarete più e più volte. Io sono già alla terza volta e non ne ho ancora abbastanza. Se preferite, potete preparare questo piatto usando un filetto di vitello, seguendo lo stesso procedimento. Buona giornata!
    Continue Reading

    9 dicembre 2016 • Carne, Secondi • Views: 56

  • Coq au vin (pollo al vino)


    “Coq au vin”: in francese suona meravigliosamente bene e lascia nella mente la sensazione di qualcosa di elegante, sontuoso, principesco. In italiano, “pollo al vino”, ha un suono un po’ più ruspante, ma fa subito presagire il gusto di questo piatto: robusto, denso, saporito. Di sontuoso c’è sicuramente il gusto ed era tanto che volevo preparare il coq au vin con la ricetta originale francese, che prevede la cottura in forno del galletto in una pentola di ghisa o di coccio. La pentola ideale, in ghisa e firmata Pentole Agnelli, l’ho trovata su Livingo, un nuovo portale di vendita on line di arredamento e complementi per la casa: per me che sono una compratrice compulsiva di pentole, piccoli elettrodomestici, stampi, piatti e stoffe, la sezione cucina è una tentazione purtroppo irresistibile. Tra l’altro, il range di prezzi è vastissimo, come anche le marche offerte: solo per la ghisa la scelta tra Le Creuset, Staub, Pentole Agnelli, Lodge, Sitram, Karl Kruger è abbastanza ampia da fare impazzire gli amanti del genere. Il pollo al vino è venuto meravigliosamente bene: non fatevi spaventare dalla lunga lista degli ingredienti, perché dovete solo inserirli nella marinata o durante la cottura, senza alcuna lavorazione. Il vero segreto di questo piatto, oltre che nelle pentola di ghisa, sta nella qualità del pollo (che deve essere ruspante) e del vino, che deve essere robusto e morbido. In Francia, si utilizza prevalentemente un vino rosso di Borgogna, ma se volete giustamente utilizzare un vino italiano potete usare un Rosso dell’Etna (a base di Nerello Cappuccio o Nerello Mascalese), ma anche un Chianti Classico Docg.
    Continue Reading

    2 dicembre 2016 • Carne, Secondi • Views: 62

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: