Antipasti
Category

  • Bresaola di tonno, finocchi, fragole e salsa tonnata

    Oggi una ricetta facile facile e fresca, fatta non di tecniche e di cotture ma di abbinamenti un po’ particolari: è una insalata con finocchi, fragole, uova di quaglia, bresaola di tonno e salsa tonnata rigorosamente fatta in casa. Un piatto estivo (in estate piena potete sostituire le fragole con il melone) e leggero che però non rinuncia al gusto. Io ho utilizzato un prodotto della Scandia di Morbegno che mi aveva incuriosita e che ho potuto provare in anteprima perché mi è stato inviato per un assaggio: la bresaola di tonno, fatta con i filetti dei tonni Pinna gialla che vengono trattati sulla falsariga della bresaola della Valtellina, ovvero salati a secco con l’aggiunta di spezie e zucchero e poi essiccati. Andando spesso in Sardegna sono una grande estimatrice dei prodotti a base di tonno e questa bresaola, dal gusto delicato e decisamente poco salata rispetto a molti altri prodotti (contrariamente a quanto mi aspettavo), mi è sembrata perfetta per questa insalata. Anzi, per esaltarne il gusto ho preparato una maionese a cui ho aggiunto del tonno sottolio e dei capperi, facendo così una golosa salsa tonnata casalinga. Le fragole danno acidità, i finocchi freschezza e le uova di quaglia si abbinano molto bene alla salsa. Se non doveste trovare la bresaola di tonno, potete ovviamente sostituirla con qualunque pesce affumicato, salmone, tonno, pesce spada, o anche con un carpaccio di pesce crudo, dal salmone al branzino ai gamberi (naturalmente sottoposto preventivamente ad abbattimento di temperatura) e perfino con la bresaola normale se preferite i salumi. Buona giornata!
    Continue Reading

    17 agosto 2017 • Antipasti, Pesce, Piatti unici, Secondi, Uova • Views: 373

  • Prosciutto, melone e fichi


    Prosciutto crudo e melone cantalupo, o prosciutto crudo e fichi. Un abbinamento fresco, estivo, che piace a tutti. Mi sono divertita a presentare questo piatto in un modo diverso, creando un antipasto gourmet per chi, anche d’estate, non rinuncia a portare in tavola qualcosa che sorprenda senza fare, però, troppa fatica in cucina. Ho usato una fetta in sezione di cantalupo come base per gli altri elementi: il prosciutto crudo di Parma, i fichi, una crema di robiola con maggiorana e menta, un po’ di granella di pistacchi e qualche mirtillo. E’ facilissimo da preparare, direi massima resa e minimo sforzo, lo dovete servire ovviamente al piatto e comporre non oltre mezzora prima di portare in tavola, per garantire la freschezza di ogni ingrediente, ma vi assicuro che ad assemblare tutti gli ingredienti ci si mettono due minuti. Vi ricordo anche un’altra variazione sul tema, la granita di cantalupo con prosciutto crudo, per chi vuole portare a tavola una ventata di freddo siberiano. Buona giornata!
    Continue Reading

    12 luglio 2017 • Antipasti, Sfizi • Views: 1482

  • Vegetariano, di carne o da picnic? Il mio menu di Pasqua 2017


    Ve lo dico con molta onestà: quest’anno avevo deciso di non fare un articolo con i consigli per il menu di Pasqua, perché ci sono tanti piatti tipici che attraversano l’Italia e tanti sono i gusti che non avevo davvero voglia di fare una sintesi. Però in molti mi avete chiesto qualche idea, qualche suggerimento, e così ho cercato di vincere l’innata pigrizia che mi coglie in primavera e ho elaborato tre piccoli menu. Uno di carne, per chi non rinuncia all’agnello, uno vegetariano, fresco e primaverile, e uno per chi a Pasqua e a Pasquetta punta al tradizionale picnic. Ferma restando che la tradizione italiana pasquale di carne vede protagonista l’agnello, ho cercato di includere un po’ di piatti che non possono mancare sulla tavola come le lasagne, in una versione vegetariana, la pasta fresca (con il ragù di agnello), le torte salate (con carciofi, asparagi), i gateau di patate, ma anche alcuni piatti tipici della mia Sicilia, dalla frittedda agli arancini. Tra i dolci l’immancabile salame di cioccolato, ma anche crostate ai frutti di bosco, la tradizionale cassata al forno siciliana e biscotti, perfetti per una gita fuori porta. Oltre alle ricette con la foto, trovate in neretto alcune ulteriori alternative che potrebbero esservi utili. Insomma, spero che ciascuno di voi trovi un possibile spunto… buona pasqua!
    Continue Reading

  • Uovo pochè su carciofo, polenta e formaggio alle erbe


    Non so se la ricetta di oggi sia un antipasto o un secondo piatto, sicuramente è un piatto adatto a ospiti su cui volete fare colpo: carciofo in umido con uovo in camicia, su polenta mantecata al formaggio alle erbe (io uso quello del Caseificio Primiero, che ha il sapore dei pascoli trentini) e latte di mandorle tiepido. Non posso negare che sia una ricetta leggermente laboriosa, non tanto nelle preparazione quanto nella quantità di preparazioni, perché dovete fare i carciofi in umido, la polenta (assolutamente vietata quella istantanea, dotatevi di una vera polenta taragna), l’uovo in camicia. Il latte di mandorle basta solo scaldarlo con un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Se però avrete la pazienza di arrivare alla fine, vi assicuro che il risultato vi piacerà, perché uova e carciofi si sa, vanno d’accordissimo, la polenta mantecata con il formaggio è cremosa e golosa e il latte di mandorla dà all’insieme una nota dolce ed elegante. Chissà che qualcuno di voi non abbia voglia di cimentarsi in un piatto diverso dal solito…
    Continue Reading

    29 marzo 2017 • Antipasti, Piatti vegetariani, Secondi, Uova • Views: 875

  • La farinata di ceci

    Farina di ceci, acqua, sale e olio: pochi ingredienti poveri, anzi poverissimi, che messi insieme danno vita a un piatto che, con piccole varianti, attraversa tutta l’Italia, dalla Liguria dove si chiama farinata di ceci o fainà, passando per la Toscana che la chiama cecìna o torta, fino ad approdare in Sardegna dove tra Alghero e Sassari, prende il nome di fainè. E non posso non citare le panelle di ceci siciliane, che sono però fritte nell’olio anziché cotte in forno. La farinata di ceci è un cibo democratico, facile da fare, che si conserva a lungo e sazia altrettanto a lungo. Agli ingredienti base, che sono quelli liguri, che danno vita a una sorta di torta salata bassa e profumata talvolta al rosmarino, si sono aggiunte varianti regionali con pepe nero, acciughe e cipolle. La versione che vi propongo è quella originale ligure, che è pressoché identica alla cecìna che ho mangiato qualche settimana fa a Pistoia. Impossibile sbagliare, e vedrete che vi piacerà moltissimo. L’unica cosa è che la farinata, per essere saporita e con la giusta consistenza, ha bisogno di un tempo di riposto dell’impasto di almeno 12 ore, quindi tenetene conto se decidete di prepararla. E’ bello portare in tavola la teglia con la farinata già divisa in fette e accompagnata da formaggi, salumi, verdure e un calice di bollicine per un aperitivo rustico e informale tra amici. Vi divertirete di certo. Buona giornata!

    Continue Reading