Caponata di pesce spada

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Buongiorno, oggi torniamo in Sicilia e prepariamo la caponata di pesce spada: potete servirla come antipasto, ma anche come secondo piatto (robusto) insieme a una insalata. La preparate con un giorno di anticipo, la mettete nel frigorifero e non ci pensate più fino al momento di mangiarla. Che il pesce si sposi benissimo con l’agrodolce lo dicono le stesse origini della caponata, il cui nome deriva dal capone (la lampuga), un pesce azzurro molto usato in Sicilia che si preparava proprio in agrodolce con verdure. Vi dico subito che la tradizione siciliana prevede che si faccia esattamente come una normale caponata, aggiungendo dei cubetti di pesce spada saltati in olio extravergine: se volete farla così date una occhiata alla ricetta della caponata e aggiungete il pesce spada. Però qualche settimana fa, durante una capatina a casa, mia madre mi ha portato in un ristorante a Giardini Naxos (A’ putia, che vi consiglio calorosamente e che a breve recensirò qui sul blog): qui ho mangiato una caponata di pesce spada molto leggera, fatta non solo con melanzane, ma anche con zucchine e peperoni. Le verdure non erano fritte ma stufate e il sapore del pesce spada si sentiva molto intensamente. Per questo ho deciso di preparare questo piatto a modo mio, usando melanzane, zucchine e peperoni con la base normale della caponata fatta con sedano, cipolla, capperi, olive e pomodoro, aggiungendo pochissimo aceto di mele, in modo da lasciare spazio a sua maestà il pesce spada e completando con tante mandorle tostate. Ho riflettuto molto su questo piatto anche perché mi era stato chiesto di preparare una ricetta da abbinare a un vino molto particolare, il Müller Thurgau, versione brut, prodotto dalla casa vitivinicola Fazio, a Erice (Trapani): come sapete, non è semplice abbinare un vino a un piatto agrodolce a causa della presenza dell’aceto, ma in questo caso la quantità di aceto è minima e l’untuosità del sugo e la grassa morbidezza del pesce spada prevalgono come note gustative principali. Questo spumante riesce a bilanciare gli elementi della ricetta, con le sue note floreali delicate, un perlage fine, persistente ed elegante, e con il suo gusto secco e molto pulito.

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 grammi di pesce spada
  • 2 melanzane
  • 2 zucchine
  • 1 peperone rosso
  • 2 cipolle rosse di Tropea
  • 3 coste di sedano
  • 250 grammi di pomodori pelati
  • una manciata di capperi dissalati
  • olive verdi in salamoia, quanto basta
  • olio extravergine di oliva, quanto basta
  • sale e pepe, quanto basta
  • un pezzetto di peperoncino (facoltativo)
  • mandorle a lamelle, quanto basta
  • 50 millilitri di aceto di mele o aceto di vino bianco
  • 2 cucchiaini di zucchero

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Lavare sedano, melanzane, zucchine e peperoni. Pulire le verdure e tagliare il sedano a fettine non troppo sottili, le zucchine a rondelle, le melanzane a cubetti e i peperoni a strisce. Affettare le cipolle. Denocciolare le olive e tagliarle a fettine.

Le verdure vanno saltate separatamente, perché hanno tempi di cottura diversi. Vi consiglio si cuocere per ultimi i peperoni, perché tingono di rosso il resto delle verdure.

Iniziate dalle melanzane: mettere l’olio extravergine in un tegame, farlo scaldare e rosolarvi per pochi minuti le melanzane e fuoco vivo, quindi salare e coprire. Cuocere per pochi minuti a fuoco medio coperto in modo che le verdure stufino con il loro vapore, aggiungendo se necessario pochissima acqua tiepida. In ogni caso, le verdure devono restare sode e non disfarsi, quindi riducete il più possibile il tempo di cottura.

Una volta messe da parte le melanzane, proseguite nello stesso modo con le zucchine (qui i temi di cottura sono minimi) e infine con i peperoni.

Quando tutte le verdure saranno cotte, mettere a freddo nel tegame un filo di olio extravergine, il sedano, la cipolla e due o tre cucchiai di acqua fredda: cuocere a fuoco medio finché le verdure non saranno diventate traslucide, quindi aggiungere i capperi, il peperoncino e le olive. Cuocere per 2 minuti e unire i pomodori. Aggiustare di sale e di pepe e cuocere per 5 minuti. Versare l’aceto in un bicchiere e aggiungere lo zucchero, mescolare bene e versare il tutto sul composto di cipolle, sedano e pomodoro: fare sfumare a fuoco basso finché non si sentirà più l’odore dell’aceto, quindi aggiungere tutte le verdure cotte in precedenza, mantecare e mettere da parte.

Tagliare il pesce spada a strisce e poi a cubetti e saltarlo in poco olio extravergine di oliva per un minuto. Aggiustare di sale e pepe e aggiungerlo alle verdure. Mescolare bene e versare la caponata di pesce spada in una ciotola: fare raffreddare completamente. Vi consiglio di prepararla con un giorno di anticipo, in modo che i sapori si armonizzino al meglio. Conservatela in frigorifero e ricordate che la caponata si serve sempre a temperatura ambiente, mai calda. Prima di servire, tostare leggermente le mandorle a lamelle e guarnire il piatto. Buon appetito!

2 Responses to Caponata di pesce spada

  1. Viola Buitoni ha detto:

    Bellissima! Sono a Panarea la dovrò provare.

    • Ada Parisi ha detto:

      Ciao Viola che invidia! Adoro Panarea, ti sta piacendo? Le isole Eolie sono un posto magico… la caponata di pesce spada dovresti trovarla, ma ti consiglio di provare la pasta alla Eoliana, le braciole di pesce spada e ovviamente i dolci tipici dell’isola! Un caro saluto! E grazie, Ada

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