Ada Parisi
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  • Quiche ai peperoni con yogurt, alici e caciocavallo


    Oggi vi tento con una torta rustica delicata ma gustosa insieme: quiche ai peperoni con yogurt greco nell’impasto, alici, capperi e caciocavallo. La base è di pasta brisèe, una delle mie preferite perché è saporita e croccante, ma se volete potete anche usare una pasta pronta (vi perdono) sia brisèe sia sfoglia se lo preferite. Il principio è quello delle quiche, ossia un composto a base di uova variamente condito, ma qui al posto della panna c’è lo yogurt greco, che rende la farcia più cremosa, delicata e leggera. A dare sapore ci pensano, però, i peperoni arrosto (rigorosamente spellati): vi consiglio di cuocerli con un giorno di anticipo, in modo da farli raffreddare bene prima di spellarli e fare perdere alla polpa più acqua possibile. Poi c’è il caciocavallo di Agnone a dare un gusto piccante al tutto (non lo conoscete? Allora leggete qui e guardate il video della produzione di questo formaggio straordinario) oltre alle alici e ai capperi. Infine una parola sulla decorazione… una quiche che si finge una crostata dove al posto della pasta frolla ci sono i filetti di peperoni, una trovata diabolica, che ne dite? Vi auguro di cuore una buona giornata.

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    23 maggio 2017 • Piatti unici, Pizze, torte rustiche e lievitati, Uova • Views: 770

  • Il caciocavallo di Agnone


    E’ uno dei formaggi più noti del Sud Italia, con la sua forma piriforme, il profumo intenso, il gusto che diventa via via più piccante con la stagionatura. E’ il caciocavallo, che nella variante Silana ha la Dop (Denominazione di origine protetta) mentre ad Agnone, in Alto Molise, è un Pat (prodotto agroalimentare tradizionale), istituito nel 2009 dal Ministero delle politiche agricole. Io vi racconto quello molisano, la cui traccia già si ritrova in documenti del 1400 che parlano del territorio compreso tra il Biferno e l’Aventino. E ve lo racconto grazie alla collaborazione con un caseificio storico di Agnone, il caseificio Di Nucci, dove il caciocavallo si produce da undici generazioni sempre in modo tradizionale e artigianale. Che l’Alto Molise, tra i monti della Maiella e del Matese, sia una zona dove il latte e il formaggio sono quasi una vocazione lo si capisce immediatamente, percorrendo con gli occhi i luoghi storici della Transumanza. Ancora oggi è facile immaginare le schiere di bovini che prima dell’inverno attraversavano i tratturi per andare verso il mare e i verso pascoli più verdi, in un percorso lungo centinaia di anni.
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    20 maggio 2017 • recensioni, viaggi • Views: 280

  • Tartellette al cioccolato bianco con frutti di bosco


    Buongiorno! Oggi prepariamo una crostata, o meglio una tartelletta, dal gusto fresco, con tanti frutti di bosco, una frolla croccante alle mandorle e una crema fredda al cioccolato bianco e limone. E’ davvero golosa e nessuno potrà resistere al suo gusto dolce-acidulo. L’unica cosa che dovete obbligatoriamente fare, è prepararla con un giorno di anticipo, perché la ganache al cioccolato deve rassodare in frigorifero per 24 ore prima di raggiungere la giusta consistenza: compatta ma assolutamente cremosa. Un piacere infinito. La scorza di limone dà al dolce quella parte agrumata che lo rende piacevolissimo, mentre come guarnizione io ho usato fragoline di bosco e mirtilli, ma potete utilizzare lamponi, fragole normali, kiwi, mango, maracuja: insomma, qualunque frutto voi preferiate, a patto che sia a tendenza acidula, per creare il contrasto con la dolcezza del cioccolato bianco. Veniamo alle dimensioni: io ho fatto tante tartellette piccole, di circa 5 centimetri di diametro, perché le ho servite come piccola pasticceria con il caffè alla fine di una cena. Ma potete anche fare una unica crostata (con queste dosi del diametro di 20 centimetri circa) e tagliarla normalmente a fette per servirla. E’ un dolce semplicissimo ma strepitoso! Buona giornata!

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  • Fusilli allo zafferano con asparagi, mandorle e fonduta di Primiero di malga


    Buongiorno! Vi va di fare un’altra ricetta con gli asparagi? Oggi vi lascio un primo piatto dal sapore delicato, molto molto facile da realizzare: fusilloni cotti in acqua aromatizzata con lo zafferano, così diventano di un bel giallo vivace, con asparagi saltati, mandorle tostate e una fondutina di Primiero stagionato di malga, dal forte sentore di erba e latte, che potete eventualmente sostituire con un Asiago stagionato. Ogni mese ha la sua verdura di stagione e per ora tra fave, piselli e asparagi non saprei davvero cosa scegliere. Per questo dovete prepararvi a una invasione di ricette verdi, dai primi ai secondi alle minestre, ricordando però che sono verdure ricche di vitamine, sali minerali, anti ossidanti e, in genere, proprietà benefiche per il nostro organismo. Nell’attesa che arrivino le melanzane e i peperoni… gli asparagi a mio parere si sposano molto bene con lo zafferano, purché sia solo un lieve aroma, e soprattutto con la fonduta di formaggio, morbida e golosa. Se preferite, potete usare anche una pasta lunga, magari lasciando la fonduta un po’ più fluida. Vi auguro una buona giornata!
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    16 maggio 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 837

  • Torta madeleine con ricotta, meringhe e fragole


    Torta madeleine con crema di ricotta, meringa e fragole. Questo è il dolce che vorrei preparare per la mia mamma se fosse con me a Roma il giorno della festa della mamma. Io non posso farlo, perché lei è a Messina, ma mi rifarò quando i miei genitori verranno a trovarmi a giugno. Così, spero che serva a qualcuno di voi per festeggiare la propria mamma, ma anche per una occasione particolare con amici, parenti, o semplicemente con la persona che amate. Io ci metto il cuore, voi un po’ di tempo in cucina: mi pare uno scambio equo. Il dolce, al di là della presentazione, è facilissimo da fare: una base soffice con tutto il sapore delle madeleine (ne vado pazza), una composta di fragole fresche, una morbida crema di ricotta, qualche meringa per la nota croccante (io le faccio sempre quando mi avanzano gli albumi, così ne ho sempre una scorta in casa, ma potete comprarle o sostituirle con qualche mandorla), fragole fresche e menta. E’ un dolce goloso ma elegante, fresco e morbido. La base madeleine è così soffice che non ha bisogno di bagna, è sufficiente la composta di fragole per mantenerla umida. La crema ha un gusto pieno e rotondo e le fragole danno una bella acidità. Non spaventatevi: dovete solo preparare le basi (occhio che prima di cuocere deve riposare per tre ore) e poi divertirvi con una tasca da pasticceria. Spero che qualcuno di voi mi dia fiducia e provi a farlo. Buona giornata!
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