Arista di maiale al latte e rosmarino con patate

  • maialeallatteLOGO
  • maialeallatteLOGO2

Amanti del maiale, questa è la vostra ricetta. Un piatto facilissimo da preparare, saporito, si presenta bene ed è ottimo anche l’indomani, anche se è difficile che avanzi: maiale al latte e rosmarino. Il suo contorno di elezione sono le patate lessate e ripassate con un po’ di burro (sì, burro: lo so che sarebbe meglio evitare, ma ne basta poco e dà quel tocco in più che fa la differenza), pepe e altro rosmarino. Non so che altro dire per convincervi a prepararlo se non che è una ricetta che potrebbe preparare anche un bambino ma che vi farà sembrare un grande chef. Sul mio canale You Tube, cliccando qui, è disponibile la video ricetta, che trovate anche in fondo al post. Buona giornata!

Ingredienti per 4 persone:

  • un’arista di maiale da 1 chilo circa (va legata, ma potete farvela legare direttamente dal macellaio. In questo caso fategliela steccare con due rametti di rosmarino)
  • 600 millilitri di latte intero
  • sale e pepe quanto basta
  • olio extra vergine di oliva quanto basta
  • 12 patate piccole
  • 40 grammi di burro
  • rosmarino fresco
  • Salare bene l’arista da ogni lato. Se non l’avete fatta legare dal macellaio, legatela steccandovi sopra due rami di rosmarino. Mettere in una casseruola (io uso quelle in pietra naturale, dove si può cuocere con pochissimo olio e i cibi non attaccano mai, ve le consiglio caldamente) l’olio e rosolarvi a fuoco medio l’arista da tutti i lati, in modo da sigillare la superficie della carne in modo da tenere all’interno i succhi e avere, al termine della cottura, una carne tenera e succosa. Quando sarà ben dorata, unire il latte e una abbondante macinata di pepe fresco. Coprire e cuocere per 40 minuti circa a fuoco basso. Durante la cottura il latte coagulerà e si formerà una deliziosa crema. Attenzione al sale: qualora assaggiando durante la cottura il latte vi sembri poco salato, tenete presente che restringendo poi il sugo risulterà sempre più sapido, quindi non esagerate.

    Per verificare la cottura della carne, dopo 30 minuti inserite uno spiedino di metallo o di legno all’interno dell’arista. Se quando lo tirate fuori non esce del liquido, allora la carne è cotta: all’interno deve rimanere umida e succosa, ma cotta. Qualora al termine della cottura il sugo non fosse abbastanza ristretto e dorato, togliere l’arista e continuare a farlo cuocere scoperto: deve prendere un bel colore dorato.

    Per le patate, lavarle e lessarle con la buccia in acqua salata. Una volta cotte, spellarle e farle raffreddare. Poi mettere in padella con il burro e rosolarle bene da tutti i lati, fino a fare formare una crosticina dorata. Regolare di sale e pepe e unire il rosmarino. Fare intiepidire l’arista, slegarla e tagliarla a fette sottili ma non troppo (io riesco a farlo a mano con uno strepitoso coltello giapponese affilatissimo). Servire la carne tiepida con il suo sughetto ben caldo e le patate al burro, guarnendo il piatto con un ciuffo di rosmarino fresco.

    L’ABBINAMENTO: Piatto gustoso e molto gradevole che merita un vino spumante. La scelta cade su un metodo classico rosè delle Tenute Tasca Conti d’Almerita, prodotto con uve Pinot nero. Almerita Rosè è un brut dal perlage molto fine, dai profumi di frutta rossa, fresco ed elegante.

    L’ALTERNATIVA: arista al vino con mele e patate, arrosto di maiale all’uva con patate dolci, costine di maiale piccanti e speziate, maiale con peperoni in agrodolce, costolette di maiale panate alle erbe,  scaloppine di maiale ai funghi porcini arista farcita con purea di melearrotolato di maiale con carciofi scaloppine di maiale al gorgonzola o  spezzatino di maiale con mele e cipolle.

Previous post:
Next Post:

4 Responses to Arista di maiale al latte e rosmarino con patate

  1. giampo ha detto:

    volevo pubblicare lo stesso commento sull’altro sito ma non mi e stato possibile.. mah..
    comunque non e necessario pubblicare il mio precedente commento, semplicemente da amante della cucina e quasi cuoco e con la passione di inventarne di nuove mi da fastidio vedere la stessa ricetta proposta in siti diversi.
    E… da brianzolo amante della sicilia trapiantato nelle filippine mi viene spontaneo credere a te, siciliana che mostri gli occhi, che non a una mano che regge un frozen margherita.
    sono probabilmente l’unico in questo lontano paese che prepara qusasi ogni domenica arancini(e), sarde alla beccafico ecc.
    se hai voglia dai un occhiata su trip advisor a La Luna Beach Resort. Con simpatia
    Giovanni Pietro “Giampo” Brambilla (eh si, purtroppo…)

    • Ada Parisi ha detto:

      Ciao Giovanni, non credo sia necessario esplorare ulteriormente la questione arista sia perché la mia ricetta è precedente di almeno un anno quella del blog che citi, sia perché non copierei mai una ricetta qualunque (figuriamoci un’arista al latte che è di una semplicità imbarazzante). Piuttosto, trovo molto più interessate il tuo essere un brianzolo che ama la Sicilia e vive nelle Filippine. Come prepari gli arancini? E poi, sei uno chef o solo un appassionato della cucina? Curioso volentieri su Tripadvisor… sei il primo Brambilla in carne e ossa che conosco, anche se solo virtualmente. A presto, Ada

  2. Marty ha detto:

    beh..io proverò a farla domani…speriamo che venga bene visto che ho ospiti!!

    • Siciliani creativi in cucina ha detto:

      La cosa importante è cuocere l’arista il giusto in base al peso (considera che, oltre la rosolatura che deve essere fatta per bene e da tutti i lati, deve cuocere 30 minuti per chilo di peso circa) e poi toglierla e, se serve, fare restringere il sugo fino a raggiungere la densità desiderata. E’ una ricetta veramente molto semplice. Usa latte intero perché coagula meglio e non metterne troppo. Meglio poco che troppo. Fammi sapere, Ada

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *