novembre, 2016
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  • Bignè al gorgonzola dolce Dop, pere e caramello al passito


    Oggi vi presento un antipasto decisamente particolare, adatto a chi ama il contrasto tra il dolce e il salato, il gorgonzola e i piatti che sorprendono. Bignè con mousse al gorgonzola dolce Dop, pere e caramello al vino passito. Quando ho avuto l’idea del piatto, l’ho preparato e l’ho assaggiato (e fatto assaggiare alle mie cavie), sono rimasta indecisa sulla categoria: questi bignè sono un dolce o sono un antipasto? Secondo me possono essere entrambe le cose se inseriti in un menu gourmet dove ogni piatto vuole essere di alto livello. Un antipasto elegante e raffinato per una cena molto particolare, anche per Natale e Capodanno, oppure un dolce poco dolce che, magari, introduca il vero e proprio dessert, se volete davvero fare colpo sui vostri invitati. A me sono piaciuti moltissimo, e così pure alle mie cavie, una delle quali non ama il gorgonzola (eppure li ha trovati squisiti). Come sempre, potete preparare prima sia i bignè sia la farcia sia le pere caramellate, e poi riempire i bignè e servire il dolce sul momento. Per quanto riguarda il vino, ho scelto un recioto di Soave, prodotto da Cantina di Soave. Spero proprio che qualcuno di voi abbia in mente un menù per le feste o per una occasione speciale in cui inserirli, sono certa che farete colpo! Buona giornata!
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    29 novembre 2016 • Antipasti • Views: 75

  • Recensioni: Roma, il garbato fish style di Mirko Di Mattia al Livello1

    livello1e
    Pur vivendo a Roma da anni, devo ammettere che ci sono alcune zone che frequento poco, come l’Eur. Quindi sapere che dal maggio 2016 all’Eur c’è un ristorante di pesce, Livello 1, nato con la consulenza dello chef neo stellato Felice Lo Basso, per me è stata una sorpresa. L’occasione è stata un invito a cena per una serata all’insegna del pesce fresco e del caviale Calvisius insieme alle bollicine Franciacorta della cantina Castello Bonomi e, visto che ho assaggiato diversi piatti che lo chef Mirko Di Mattia ha inserito nel menu degustazione dalla carta del ristorante, penso di avere abbastanza materiale per raccontarvi la mia esperienza a Livello 1. Una esperienza più che positiva, partendo dall’assunto che si tratta di un ristorante di fascia di prezzo medio-alta e che punta a una offerta di piatti creativi, con porzioni però decisamente abbondanti soprattutto per quanto riguarda i primi piatti, a base di materie prime eccellenti, con una chiara vocazione per una cucina leggera, a basso contenuto di sale e di grassi, che valorizza i sapori naturali di pesce e verdure.
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    27 novembre 2016 • recensioni • Views: 56

  • Profiteroles al cioccolato con crema chantilly


    Oggi un grande classico della pasticceria francese: i profiteroles. La ricetta che propongo è la versione più tradizionale e golosa, ossia farciti con crema chantilly (che alla francese sarebbe panna montata con zucchero a velo e vaniglia) e ricoperti da una glassa al cioccolato fondente densa e scura. Una pioggia di lamelle di mandorle tostate aggiunge quel tocco siciliano che mi ricorda casa. E’ uno dei dolci che vi consiglio di preparare per Natale o Capodanno, perché è davvero molto semplice da fare ma elegante e d’effetto: i bignè fatti in casa suscitano sempre entusiasmo a tavola e, quando i vostri ospiti vedranno questa bella piramide alta e lucida resteranno a bocca aperta. Se volete, potete decorare i profiteroles anche in modo più ricco, ad esempio con ciuffi di panna montata e chicchi di melagrana, soprattutto se volete servirlo a Capodanno. A Messina si usa preparare una variazione sicula dei profiteroles, che si chiama ‘bianco e nero’: si tratta di bignè farciti di chantilly ma ricoperti da una densa crema alla gianduia (in quantità molto abbondante) e poi guarniti con riccioli di cioccolato al latte. Un vero capolavoro, prima o poi pubblico anche questa ricetta, datemi tempo. Come vedete dalla foto, ho abbinato ai profiteroles un liquore siciliano, prodotto da un’azienda della provincia di Messina, che ha il suo laboratorio a Roccalumera. Ho avuto modo di conoscere da vicino questa azienda completamente e letteralmente artigianale, che si chiama “Giardini d’Amore“: è una piccola fabbrica di liquori, guidata da quattro giovani entusiasti, decisi a proporre al pubblico prodotti estremamente curati anche nel design. I gusti sono tutti nel solco della tradizione siciliana e nei suoi sapori più autentici: dal limone Interdonato di Messina ai fichi d’india, dalla mandorla alla cannella.
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  • Lasagne d’autunno con zucca e salsiccia


    Buongiorno! Oggi facciamo le lasagne! Lasagne autunnali, con uno dei miei ingredienti di stagione preferiti, la zucca, e un abbinamento molto tradizionale, la salsiccia. Ovviamente c’è la besciamelle e ci sono anche rosmarino e salvia freschi, per un profumo caldo e stuzzicante. Che altro dire? Sono lasagne particolari, molto gustose ma nel complesso non pesanti, e belle da vedere perché i colori sono vivaci e allegri. Potrebbero anche essere uno dei piatti da portare a tavola a Natale o a Capodanno se amate rispettare la tradizione (e cosa c’è di più tradizionale in Italia delle lasagne) ma anche dare ai vostri piatti quel tocco creativo che li rende sempre nuovi e stimolanti per il palato. Tra l’altro, giusto per facilitarvi il lavoro in tema di festività natalizie, per queste lasagne potete preparare tutto in anticipo: la besciamelle, il ragù di salsiccia e la zucca rosolata, e poi comporre le lasagne 3-4 ore prima di infornare, conservandole in frigorifero. Se posso permettermi un consiglio, usate le sfoglie fresche all’uovo, così non avrete bisogno di aggiungere brodo, oppure potete prepararle in casa (trovate il link diretto tra gli ingredienti) perché vi assicuro che sono facili da fare e hanno davvero un altro sapore. Buona giornata!
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    22 novembre 2016 • Senza categoria • Views: 3299

  • Latteria di Cameri, dove il Gorgonzola Dop è fatto a mano

    Il Gorgonzola Dop


    Il Gorgonzola Dop

    Bello come la luna piena, è una delle eccellenze del patrimonio agroalimentare italiano, ormai simbolo del made in Italy lattiero caseario anche all’estero, insieme a Grana Padano Dop e Parmigiano Reggiano Dop. Sto parlando del Gorgonzola a Denominazione di origine protetta (Dop), antico formaggio a latte vaccino dalla caratteristica erborinatura, le cui origini sono ricondotte, da un lato, all’omonima cittadina lombarda nel IX secolo, a trenta chilometri di Milano, e dall’altro alle grotte naturali della Valsassina, dove le condizioni di conservazione fanno sì che possa affinare al meglio e acquistare quel gusto inconfondibile che tutti conosciamo. I primi luoghi di produzione erano concentrati tra Milano e Como, ma poi si sono estesi anche alle province di Pavia e di Novara, fino a quelle di Cuneo e alla zona del Monferrato. Oggi, quasi la metà della produzione di Gorgonzola Dop avviene in provincia di Novara, città che visito spesso, e il caso vuole che sia uno dei miei formaggi preferiti in assoluto. Non potevo quindi farmi scappare l’occasione di conoscerlo meglio, assistendo all’intero processo produttivo (e degustando ampiamente) in una delle aziende più importanti del novarese, la Latteria Sociale di Cameri.
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    20 novembre 2016 • recensioni • Views: 1118