• Natale 2017, il menu vegetariano: gusto ed eleganza

    Eccoci arrivati al quarto appuntamento con i menu delle feste. Dopo quello di pesce (come vuole la tradizione) e quello di carne (per chi non teme cene pantagrueliche) ora siamo arrivati al menu vegetariano dove verdure, uova e latticini compongono dei piatti ricchi, saporiti, eleganti e leggeri. Per nulla penalizzati dalla mancanza del pesce e della carne. In realtà, alcuni di questi piatti, come l’uovo con zucca e porcini, saranno sulla mia tavola tra Natale e Capodanno in una sorta di menu composto da ciò che ho più amato in questo 2017. Per il menu vegetariano ho pensato a uno sformatino golosissimo, con cime di rapa, ricotta, fondutina e melograno, poi a una crema delicata e originale con ceci, curcuma e broccoletti, un risotto che riunisce il sapore del sud tra i peperoni cruschi, le briciole di pane e le cime di rapa. Poi il secondo è, a mio parere, il piatto più elegante: crema di zucca, porcini, uovo in camicia e tartufo nero. Infine un dolce fresco, il creme caramel al mandarino e, come negli altri menu, tartufini al tahini e fior di sale e salame al cioccolato con frutta secca per iniziare l’anno nuovo con il gusto meraviglioso del cioccolato di qualità. A questo punto, rimane da pubblicare solo il menu creativo, per chi prevede cenoni molto intimi e in cucina ama affrontare piatti un po’ insoliti. Buona giornata!
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    16 dicembre 2017 • Antipasti, Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti, Secondi, Uova • Views: 280

  • Cioccolato.10 (come partire da una Setteveli e arrivare chissà dove)

    • Cioccolato.10
    • Cioccolato.10quattro
    • Cioccolato.10sei
    • Cioccolato.10otto
    • Cioccolato.10nove

    Cioccolato.10. Ovvero una torta al cioccolato in ogni sua declinazione, in 10 strati, ispirata dichiaratamente alla Setteveli ma che Setteveli non è. La storia di questa torta è complicata, ma il risultato mi ha soddisfatta completamente. Ero partita proprio con l’idea di fare la famosa Setteveli, il meraviglioso dolce con cui il padovano Luigi Biasetto, il pievano Cristian Beduschi e il pratese Gianluca Mannori vinsero nel 1997 a Lione la coppa del mondo di pasticceria. La ricetta, protetta da copyright e di proprietà esclusiva dei tre pasticceri, è segreta e quindi qui ho incontrato il primo ostacolo: la mia Setteveli non sarebbe mai stata uguale all’originale e le versioni che ho trovato in giro per la rete sono molte e diverse. Tra l’altro, io purtroppo non ho ancora mai assaggiato l’originale. Allora ho deciso di fare a modo mio e mettere insieme la mia idea del gusto della Setteveli (cioccolato, nocciole, glassa, consistenze diverse) con alcune basi di maestri pasticceri (Montersino, Santin) che nel tempo mi sono piaciute molto (la base Madeleine al cioccolato, la bavarese alle nocciole, la mousse al fondente), aggiungendo elementi tipici della Setteveli come il disco di croccante, fatto però come piace a me, con frutta secca pralinata e riso soffiato, la glassa a specchio e una nota di acidità spiccata (la confettura di albicocche, omaggio alla Sacher) per bilanciare tanta dolcezza. Da tutto questo è venuto fuori un dolce che ha nel cioccolato il suo protagonista, dove ci sono la consistenza morbida e umida della base Madeleine, quelle cremosa della bavarese alle nocciole, quella croccante del disco pralinato, quella ariosa della mousse al cioccolato, la punta acidula dell’albicocca e la sontuosa densità della glassa. Non vi mentirò dicendo che è un dolce facile da preparare: io ci ho messo 8 ore tra preparazioni, montaggi e raffreddamenti. Voi potreste mettercene di meno ma anche di più. Quindi avvicinatevi a questa torta con cautela e buona volontà, come si fa con le cose belle e preziose, e per questo difficili da ottenere. E per questo ancora più belle e preziose. Buon Natale.
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    15 dicembre 2017 • Dolci (torte, biscotti, dolci al cucchiaio, muffin, etc.) • Views: 1017

  • Natale 2017, il mio menu di terra tra verdure e carne


    Buongiorno! Ed eccoci al secondo appuntamento con i menu per le feste: dopo quello di pesce che segue la tradizione del Cenone nel Sud Italia, oggi arriva quello di terra, un mix tra verdure e carne per chi il pesce non lo ama o, magari vive in zone dove è difficile procurarselo. Visto che quello di terra è solitamente un menu ricco di calorie, ho deciso per un antipasto leggerissimo, i carciofi alla romana. Si prosegue, però, con due calibri da novanta: le pappardelle al ragù di agnello e carciofi e il leggendario sartù di riso. Poi, arriva il re di questo pasto: il coniglio ripieno, un secondo piatto golosissimo ed elegante, che ipnotizzerà i vostri commensali con la sua gustosa spirale colorata, abbinato a morbidi finocchi gratinati. Infine, oltre ai dolcetti per il dopo mezzanotte, ho scelto un dessert al cucchiaio ricco ma con una spiccata nota acida, che aiuti a sgrassare la bocca da tutto quello che è arrivato in tavola: la panna cotta con frutto della passione e pistacchio. Come sempre, per arrivare direttamente alla ricetta vi basta cliccare sul nome oppure sulla foto. Spero di avervi dato qualche idea utile, ci si rivede al prossimo menu, quello vegetariano!

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  • Ravioli di pomodoro in acqua di Parmigiano Reggiano Dop

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    Ravioli di pomodoro, con una farcia quasi liquida, in acqua di Parmigiano Reggiano Dop. La ricetta di oggi è, all’aspetto, apparentemente semplice: gli ingredienti sono quelli della pasta italiana più amata di sempre, ma in una veste nuova. Solo pasta, pomodoro e Parmigiano. A cambiare, però, sono le consistenze, in un gioco di sapori e profumi. Per la farcia al pomodoro ho tratto ispirazione da una ricetta di Paolo Lopriore, mentre quella dell’acqua di Parmigiano è una ricetta del sommo chef Massimo Bottura. Ho voluto rendere il tutto più aromatico mettendo tante erbe aromatiche diverse e fresche nel piatto, che sprigionano aromi balsamici a contatto con il brodo caldo. E’ un piatto non difficile, ma di certo ci vuole un po’ di pazienza per realizzarlo, perché si deve preparare l’impasto, fare i ravioli e soprattutto l’acqua di Parmigiano, che va fatta il giorno prima. Vi assicuro, però, che ne vale la pena. E questo sarà uno dei piatti del mio Natale. Buona giornata.

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    11 dicembre 2017 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 1408

  • Natale 2017, il mio menu di pesce secondo tradizione


    Anche il 2017 sta finendo e siamo arrivati al consueto appuntamento con i menu per le feste. Questo è il primo di quattro menu che spero vi possano dare qualche idea per la cena o il pranzo di Natale e per quelli di Capodanno. Oggi vi lascio il menu secondo tradizione, ovvero quello di pesce: tradizionale si, ma non troppo, perché a pesce al sale, pasta con le vongole, insalata russa di pesce e il risotto con calamari sicuramente ci avrete già pensato da soli. Io volevo darvi una alternativa di pesce ma un po’ diversa dal solito, un po’ ‘pazzerella’ negli abbinamenti: polpo fritto, linguine con cime di rapa e vongole, risotto carciofi e bottarga di muggine, involtini di sogliola e tartufo, un piatto di mezzo che inverte la marcia come la zucca in agrodolce, e infine un dolce al cucchiaio golosissimo. Vi suggerisco anche i dolcetti da servire dopo la mezzanotte, salame di cioccolato (ma senza uova e con tanta frutta secca) e strepitosi tartufini al tahini e fior di sale, che potete mangiare o regalare ai vostri ospiti per lasciarli andare a casa davvero felici. Per arrivare alle ricette dovete solo cliccare sulle foto o sui nomi dei piatti in grassetto. Nei prossimi giorni arriveranno anche il menu di carne, quelle vegetariano e quello creativo, iscrivetevi alla newsletter (se ancora non lo avete fatto) per non perderli. Buona giornata!
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