• Insalata di avena e pesce spada su gazpacho essenziale

    • Insalata di avena e pesce spada su gazpacho essenziale
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    • Insalata di avena e pesce spada su gazpacho essenziale
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    Avete mai provato a cucinare con l’avena? E’ un cereale ricco di vitamine e di fibre, dal sapore naturalmente dolce e delicato: contiene carboidrati, ma a lento rilascio ed è uno dei cereali con l’apporto più alto di proteine e acidi grassi essenziali. Cuoce a lungo ma non ha bisogno di ammollo e resta consistente, un po’ come il riso integrale. Ho avuto modo di provare l’avena biologica di Nuova terra e confesso che me ne sono innamorata, tanto da preferirla, nelle insalate fredde estive, al riso integrale e persino all’orzo e al farro (con cui comunque potete sostituirla, anche in questa ricetta). Tra l’altro, recentemente ho anche eliminato il latte a colazione (solo per l’estate!) a favore del latte di avena, che trovo buonissimo, e sto sperimentando anche la farina di avena per pani e dolci con ottimi risultati. Qui ve la propongo in una versione contaminata di influssi siciliani: fredda, facile, e leggera ma così gustosa e particolare che sono certa vi appassionerà. Ecco la mia insalata di avena e pesce spada, con zucchine e avocado, accompagnata da una sorta di gazpacho preparato ovviamente a crudo, con pomodori e peperoni rossi. Ha sapori, colori e profumi della mia terra ed è perfetta per una cena estiva, anche perché si prepara in anticipo, anche il giorno prima se volete. Con la ricetta di oggi entro anche io in modalità ferie, ma non vi abbandono: continuerò comunque a pubblicare qui sul blog una ricetta alla settimana, e a darvi tanti consigli, riproporvi ricette estive e farvi vedere cosa vedo io nei miei viaggi sui social network: se volete, potete seguirmi su Facebook, Instagram e Twitter. Buone vacanze!

    Insalata di avena e pesce spada su gazpacho essenziale

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    27 luglio 2016 • Antipasti, Pasta, Pesce, Piatti unici, Primi piatti • Views: 460

  • Pesce spada ‘a ghiotta’ alla messinese

    • Pesce spada a ghiotta, alla messinese
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    • Pesce spada a ghiotta, alla messinese
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    • Pesce spada a ghiotta, alla messinese
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    Da tanto tempo volevo fare nuovamente il pesce spada a ghiotta, un piatto tipico della mia città, Messina. Per farlo, però, serve un buon pesce spada tagliato a pezzi grandi, perché  questa ricetta tradizionalmente vuole che il pesce venga tagliato in pezzi alti e carnosi. A Roma, però, trovare del pesce spada italiano è piuttosto complicato, quindi ho rimandato a lungo. L’altro giorno, però, ho trovato del pesce spada di Ponza: non sarà certamente come quello dello Stretto di Messina, però è una alternativa sostenibile. E quindi, via, con nuove foto di questo piatto che mi fa sentire a casa: e, per non darvi la possibilità di trovare scuse, ho preparato anche la video ricetta, che trovate qui sul mio canale You Tube (e anche in fondo all’articolo). Anche se oggi è solo giovedì e l’orario è inconsueto, ripubblico la ricetta, una delle prime del blog. La ‘ghiotta’ è un sugo che sta alla base di moltissime preparazioni siciliane e cioè un soffritto di cipolla, sedano, pomodoro, capperi e olive verdi. In agrodolce diventa la base per la caponata o il coniglio, senza zucchero e aceto viene usato nei sughi di pesce come il pesce spada e il baccalà. E sono certa che questo piatto vi piacerà.

    Pesce spada a ghiotta, alla messinese

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    21 luglio 2016 • Pesce, Secondi • Views: 45316

  • Itinerari di viaggio – In Friuli Venezia Giulia, alle origini del Prosecco

    • Sacile4
      Sacile4
    • Trieste tramonto
      Trieste tramonto
    • San Daniele - casa del prosciutto
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      Cividale borgo medioevale
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    • Cividale Tempio Longobardo
      Cividale Tempio Longobardo
    • Lorenzonetto cantina4
      Lorenzonetto cantina4

    C’è un segreto dietro le bollicine più amate e più imitate d’Italia, quelle del Prosecco. Sono in molti a pensare che questo vino sia nato in Veneto, perché la regione ne è la maggiore produttrice. Però, le origini di questa denominazione, che ha superato quota 400 milioni di bottiglie nel 2015, vanno cercate da un’altra parte: nel meraviglioso Friuli Venezia Giulia e, in particolare, nel territorio del Carso, nei dintorni di Trieste. L’uva glera, che nel Carso si coltivava da secoli, sarebbe arrivata intorno a metà del Settecento nelle colline di Conegliano e Valdobbiadene, dove un secolo più tardi la maestria degli spumantieri locali ha dato a quel vino la veste elegante che conosciamo oggi. Oggi il Prosecco Doc è una denominazione che interessa Veneto e Friuli Venezia Giulia, con ben nove province coinvolte in un maxi distretto che sta trainando l’economia italiana del vino. Ma, al di là del vino, quello che mi interessava è fare una sorta di viaggio nel tempo, certamente enogastronomico, ma anche culturale, alla ricerca delle origini del Prosecco. Un itinerario dai panorami e dai colori mozzafiato, in un territorio tutto da scoprire. Un ringraziamento doveroso va al Consorzio del Prosecco Doc che mi ha aiutata a costruire un viaggio così particolare e diverso dai sentieri consueti.
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    20 luglio 2016 • viaggi • Views: 876

  • Caponata di pesce spada

    • Caponata di pesce spada
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    • Caponata di pesce spada
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    • Caponata di pesce spada
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    • Caponata di pesce spada
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    Buongiorno, oggi torniamo in Sicilia e prepariamo la caponata di pesce spada: potete servirla come antipasto, ma anche come secondo piatto (robusto) insieme a una insalata. La preparate con un giorno di anticipo, la mettete nel frigorifero e non ci pensate più fino al momento di mangiarla. Che il pesce si sposi benissimo con l’agrodolce lo dicono le stesse origini della caponata, il cui nome deriva dal capone (la lampuga), un pesce azzurro molto usato in Sicilia che si preparava proprio in agrodolce con verdure. Vi dico subito che la tradizione siciliana prevede che si faccia esattamente come una normale caponata, aggiungendo dei cubetti di pesce spada saltati in olio extravergine: se volete farla così date una occhiata alla ricetta della caponata e aggiungete il pesce spada. Però qualche settimana fa, durante una capatina a casa, mia madre mi ha portato in un ristorante a Giardini Naxos (A’ putia, che vi consiglio calorosamente e che a breve recensirò qui sul blog): qui ho mangiato una caponata di pesce spada molto leggera, fatta non solo con melanzane, ma anche con zucchine e peperoni. Le verdure non erano fritte ma stufate e il sapore del pesce spada si sentiva molto intensamente. Per questo ho deciso di preparare questo piatto a modo mio, usando melanzane, zucchine e peperoni con la base normale della caponata fatta con sedano, cipolla, capperi, olive e pomodoro, aggiungendo pochissimo aceto di mele, in modo da lasciare spazio a sua maestà il pesce spada e completando con tante mandorle tostate. Ho riflettuto molto su questo piatto anche perché mi era stato chiesto di preparare una ricetta da abbinare a un vino molto particolare, il Müller Thurgau, versione brut, prodotto dalla casa vitivinicola Fazio, a Erice (Trapani): come sapete, non è semplice abbinare un vino a un piatto agrodolce a causa della presenza dell’aceto, ma in questo caso la quantità di aceto è minima e l’untuosità del sugo e la grassa morbidezza del pesce spada prevalgono come note gustative principali. Questo spumante riesce a bilanciare gli elementi della ricetta, con le sue note floreali delicate, un perlage fine, persistente ed elegante, e con il suo gusto secco e molto pulito.

    Caponata di pesce spada

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    19 luglio 2016 • Antipasti, Contorni, Pesce, Secondi • Views: 1470

  • Torta soffice di albicocche e mandorle

    • Torta soffice alle albicocche fresche e mandorle
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    • Torta soffice alle albicocche fresche e mandorle
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    • Torta soffice alle albicocche fresche e mandorle
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    Lo so, d’estate non avete voglia di accendere il forno, ma io questa ricetta ve la lascio lo stesso, nel caso in cui impazziste e vi andasse di provarla, oppure nel caso in cui ve la voleste conservare per settembre, quando ancora c’è qualche albicocca ed è tempo di sfruttarla per le ultime torte o le confetture (se volete provare la mia confettura di albicocca e vaniglia cliccate qui). E’ un dolce per adulti, perché le albicocche vengono prima messe a bagno in grappa e zucchero di canna: il sugo lo metto nell’impasto del dolce e questo gli conferisce più profumo, morbidezza e lo aiuta a durare più a lungo. Se volete prepararla per i vostri bambini, sostituite la grappa con un po’ di succo di limone e zucchero. Se volete, potete sostituire le mandorle con amaretti sbriciolati, per un gusto più deciso. Provatela, è un dolce fresco e ricco di frutta che non potrà non piacervi! Se vi piacciono le torte morbide alla frutta potete provare anche quella di mele, di pesche e mandorle o di pere e cioccolato.

    Torta soffice alle albicocche fresche e mandorle

    Torta soffice alle albicocche fresche e mandorle

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