• Girelle danesi con crema e uvetta

    Girelle danesi con la crema e l’uvetta. Per me è un ricordo d’infanzia, di quando andavo a scuola (liceo classico, rigorosamente accompagnata andata e ritorno da mamma o da papà) e ci si fermava in mezzo al traffico per prendere la merenda. La mia scelta cadeva sempre su quattro alternative: le girelle danesi con crema e uvetta, la veneziana con la crema, la mitica treccina con la granella di zucchero, oppure i meravigliosi “panini di cena” ricoperti di “ciciulena” (il sesamo). Visto che ho deciso di lasciarvi le ricette di tutte queste brioche semplici e buonissime, iniziamo proprio con le più ricche: le veneziane che trovate già sul sito e le girelle danesi, un impasto a doppia lievitazione, farcito con crema pasticcera e uva passa, cosparso di zucchero a velo. Sono morbide, con il gusto delicato della crema e la dolcezza dell’uvetta. Dovrete stare attenti a quante ne fate, perché sono anche così leggere da andare via in un attimo. Come sempre, vi lascio le dosi con il lievito di birra secco, con il lievoto fresco e con il lievito madre. Potete fare l’impasto nella planetaria ma anche a mano, non vi darà grossi problemi. Per il resto, il procedimento è un po’ lungo ma è molto semplice. Non dovete avere fretta ma dovete rispettare i tempi di lievitazione e il raddoppio dell’impasto. Chiuse in un apposito sacchetto gelo, si conservano per un paio di giorni, oppure potete congelarle appena cotte e poi rinvenirle nel forno a cento gradi, per una colazione golosissima. Buona giornata!
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  • Ravioli di burrata su crema di fave e bottarga

    Ravioli di burrata di Andria Igp su crema di fave e bottarga. La ricetta di oggi è facilissima, ma servono un po’ di pazienza, il tempo e la voglia per fare la pasta in casa. Anche se, onestamente, non ho mai capito perché quando dico che spesso la domenica faccio la pasta in casa la gente rimanga stupita: per fare l’impasto ci vogliono 5 minuti e, con la macchinetta per la pasta, tirare la sfoglia è un attimo. Il gusto, invece, è davvero un altro mondo. Certo, se non avete la macchinetta e tirate l’impasto a mattarello ci vuole un po’ più di tempo, ma si può fare tranquillamente. Dato quindi per scontato che dovete fare la pasta, la farcia è fatta semplicemente di burrata, pepe e scorza di limone, la crema di fave fresche frullate, la bottarga va solo affettata. Ci sarà pure qualcuno dei vostri parenti o amici che merita di restare stupito davanti a un raviolo fatto con le vostre mani e incantato di fronte alla semplice eleganza di questi sapori…La burrata è delicata, ha un gusto deciso di latte e la scorza di limone lo esalta alla perfezione. La crema di fave ha un lieve sentore amaro, la bottarga da quell’apporto di salinità che è necessario per bilanciare il piatto. E ora vi auguro buona giornata.

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    19 aprile 2018 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 613

  • Risotto al nero di seppie

    Risotto al nero di seppie. Un colore insolito (non sono molti i cibi neri e blu in natura) per un risotto coreografico e gustoso. Chi ama il pesce sicuramente lo avrà già assaggiato: in Sicilia è uno dei piatti imperdibili insieme al suo gemello, ancora più amato e diffuso: la pasta con il nero di seppia. La morbidezza della seppia, la sapidità naturale del nero, il sentore leggero del vino e il gusto netto del concentrato di pomodoro, abbinati alla cremosità del risotto, sono irresistibili. Per preparare questo piatto ci sono due filosofie: la prima, che a me non entusiasma, prevede di lessare semplicemente il riso e poi condirlo con il nero e il sugo delle seppie. Una opzione comoda se avete fretta, ma il gusto sarà meno intenso. La seconda possibilità, che è la mia scelta, è quella di fare un vero e proprio risotto cuocendolo insieme al sugo con il nero di seppie: in questo modo il piatto avrà sia la cremosità tipica del risotto (perché il riso in cottura cederà l’amido), sia un intenso gusto di seppie perché cuocendo insieme i sapori si amalgameranno meglio. Che dire? Provate a stupire i vostri ospiti con l’eleganza di questo nero assoluto. Buona giornata!

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    18 aprile 2018 • Pesce, Primi piatti, Riso • Views: 17568

  • Spaghetti al nero di seppie

    Pasta con il nero di seppie. Il bon ton sconsiglia di servirla a cena per non ritrovarsi tutti con la bocca nera, ma sapete che c’è? E’ un piatto che adoro, in Sicilia la si trova in ogni ristorante di pesce che si rispetti ed è richiestissima. Gli spaghetti al nero di seppie (ma vanno bene anche le linguine) sono un piatto unico, per intenditori e io li preparao spesso ai miei ospiti che, di frequente, mangiano questo piatto da me per la prima volta in assoluto: nessuno si è mai lamentato di avere la bocca nera, ma il bis lo chiedono quasi sempre.  Sul mio canale You Tube trovate anche la VIDEO RICETTA passo passo, con tutti i piccoli trucchi che vi faranno preparare una pasta al nero di seppie assolutamente perfetta. E se siete amanti del riso, dovete assolutamente provare il risotto al nero di seppie, un coreografico risotto completamente nero dal gusto eccezionale. In più, la pasta al nero di seppie può essere considerata anche un piatto unico perché se volte prepararla alla perfezione dovete mettere nel piatto anche un bel po’ di pezzi di seppia. Infine una parola sulle bustine contenenti il nero di seppie che si trovano nei supermercati: se volete usarle per colorare l’impasto di un raviolo, una tagliatella o un pane vanno benissimo, usatele pure. Se volete condire la pasta desistete: il piatto non avrebbe gusto alcuno né alcun significato. Buona giornata!

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    14 aprile 2018 • Pasta, Pesce, Piatti unici, Primi piatti • Views: 76470

  • Sbriciolata ai mirtilli e crema pasticcera

    Sbriciolata ai mirtilli e crema pasticcera. Un dolce sontuoso, ricco, cremoso: il sogno di ogni amante dei dessert. L’impasto della sbriciolata è morbido e fragrante, la crema al limone racchiude la piccola nota acidula e l’incredibile tono viola dei mirtilli. E’ il dolce primaverile perfetto per concludere un pranzo o una cena in modo meravigliosamente goloso. Potete preparare questa sbriciolata anche utilizzando fragole o lamponi al posto dei mirtilli, ma attenzione perché le fragole sono molto acquose e, in questo caso, dovrete consumare il dolce in tempi più brevi. Qui in casa è finita in un battibaleno. Se vi è piaciuta la versione classica della sbriciolata, con ricotta e cioccolato, sono sicura che adorerete questa. Attenzione, perché affondare il cucchiaino in questo dolce è una tentazione irresistibile: se siete già a dieta in vista dell’estate, desistete dal prepararla. Però credo che sarebbe il dolce perfetto per questa domenica di sole, che ne dite? Buona giornata!

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