• Recensioni: a Carovigno il laboratorio creativo di Danilo Vita


    Ci vuole coraggio per aprire un ristorante che rivisita e reinterpreta la cucina tradizionale in un piccolo paese della Puglia. Questo coraggio lo ha avuto Danilo Vita, chef giovane ma con importanti esperienze alle spalle: capo partita a Le Calandre, tre anni nell’alta ristorazione londinese, nel 2013 la vittoria del premio “Chef emergente del Sud”, per poi tornare in patria come sous chef nella cucina dello stellato La Sommità di Ostuni. Il richiamo delle origini però è stato fortissimo, e Danilo ha deciso di mettersi in proprio e fare davvero ritorno a casa: ha ristrutturato la minuscola casetta della nonna, nel cuore del centro storico di stampo medievale di Carovigno, annettendovi un altro piccolo locale attiguo e dando vita a un ristorante boutique dal nome che è una dichiarazione programmatica: Creatività. Appena venti i posti, tra un piccolo soppalco e il piano terra. La cucina è a vista, con una grande vetrata sulla sala principale. Il ristorante è arredato in modo piacevolmente scarno e moderno, dipinto di bianco, con nitidi affreschi alle pareti e un camino bianco, severo, con un interno rosso fuoco che riprende il rosso presente nelle sedie e nei portacandele sulla tavola. La grande sfida di Danilo è fare una ristorazione ‘diversa’ al centro di un triangolo di meravigliosi luoghi dal biancore accecante, da Ostuni a Locorotondo,  in cui regna una peraltro ottima cucina della tradizione pugliese, fatta con eccellenti materie prime, che si basa soprattutto su una sequela di antipasti a base di verdure, formaggi e salumi locali.

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    29 aprile 2017 • recensioni • Views: 368

  • Ruote con pomodori confit, acciughe e caciocavallo

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    La semplicità che conquista: ruote con pomodori confit, acciughe e caciocavallo. Un piatto per nulla impegnativo, che è un tripudio di sapori del mio amato Sud, preparato con i pomodori di Piccadilly e il caciocavallo che ho portato dal mio giro in Puglia. Dal momento che per fare questo piatto servono i pomodori confit, vi consiglio di prepararne un paio di teglie, così ammortizzate i tempi di accensione del forno: per farli venire morbidi e saporiti dovrete tenerlo acceso a 120-130 gradi per almeno un paio d’ore. Ricordate che un pomodoro confit sta su tutto: sul pesce al cartoccio, nella frittata, sulla carne alla pizzaiola… insomma, sicuramente non vi mancheranno le occasioni per utilizzarli. Ovviamente potete prepararli tranquillamente con un giorno di anticipo. Se non vi piacciono le ruote vi consiglio di utilizzare in ogni caso una pasta corta, e di scolarla molto al dente. Questa pasta è buonissima sia calda, sia tiepida, sia fredda ed è quindi un jolly per la primavera e per l’estate ormai prossima: nel caso decideste di gustarla fredda, ricordatevi di tenerla a temperatura ambiente per 30 minuti prima di servirla e di irrorarla con un filo di olio extravergine di oliva. Il caciocavallo deve essere stagionato, per dare quella nota piccantina che fa venire voglia di mangiarne un altro boccone: potete sostituirlo con un provolone piccante.
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    28 aprile 2017 • Pasta, Primi piatti • Views: 684

  • Minestra di ceci neri e riso, profumata al rosmarino

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    Questa ricetta era finita in fondo a un cassetto, per questo le fotografie non sono esattamente in linea con quelle che faccio attualmente. Però ho deciso di pubblicarla ugualmente, anche perché la trovo perfetta per queste serate un po’ fresche nonostante il clima primaverile. Amo i legumi, tutti senza eccezione. Ma forse devo confessare una lieve predilezione per i ceci. Così oggi vi propongo una ricetta che potete preparare con qualunque tipo di cece, anche se io l’ho fatta con i ceci neri di Leonforte, in Sicilia, proprio per raccontarvi qualcosa di questo piccolo prodotto di nicchia, la cui coltivazione è stata recuperata in tempi recenti. Ovviamente sono di colore nero, indice di un contenuto di ferro particolarmente alto. Sono più duri dei ceci normali e consiglio un tempo di ammollo (anche per altri tipi di ceci neri come quelli umbri) di 24-26 ore e due ore di cottura. Io li ho preparati a minestra con riso e rosmarino. Ovviamente un olio buono, non troppo delicato, è d’obbligo. E’ un piatto buono anche tiepido, adatto a una serata primaverile. Potete seguire questa ricetta anche per una minestra con ceci normali, diminuendo sia i tempi di ammollo (12 ore sono sufficienti) sia di cottura (un’ora). Sappiate che i ceci normali sono più ricchi di amido di quelli neri e quindi una minestra con i ceci bianchi verrà più densa. Ovviamente questo piatto, ricco di carboidrati e proteine, è vegetariano e vegano.

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    26 aprile 2017 • Piatti vegetariani, Primi piatti, Riso, Vellutate e minestre, Zuppe e creme • Views: 1189

  • Petto di pollo con asparagi e Parmigiano Reggiano Dop

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    Un secondo facile facile, e persino leggero, con i meravigliosi asparagi selvatici? Eccolo qui: cotolette di pollo cotte al forno con asparagi saltati e Parmigiano Reggiano Dop. Un abbinamento, quello asparagi-Parmigiano, che non tradisce mai perché la sapidità del formaggio valorizza perfettamente i sentori di clorofilla degli asparagi, soprattutto se selvatici. Ovviamente potete anche usare quelli di serra, anche se il sapore sarà sicuramente diverso. Il petto di pollo è semplicemente marinato in olio e poco limone e quindi impanato in un composto a base di pane grattugiato, sale, pepe e parmigiano. Si cuoce al forno in pochi minuti, finché non è dorato fuori ma ancora morbido all’interno. Gli asparagi li saltiamo in poco olio o burro e quindi li mettiamo sul pollo e passiamo tutto in forno, completando con le scaglie di Parmigiano. Con i gambi degli asparagi, per non sprecare nulla, ho preparato una purea, frullandoli semplicemente con poco olio e parmigiano: una bella insalata e la vostra cena primaverile è pronta. Buona giornata!
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    20 aprile 2017 • Carne, Secondi • Views: 1719

  • Cheese cake senza cottura, con more e mirtilli

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    Buongiorno! Come avrete capito amo molto le cheese cake, con una netta preferenza per quelle cotte in forno. Visto che, però, andiamo incontro alla bella stagione e che in tanti me l’avete chiesta, oggi vi propongo la versione senza cottura, che è sicuramente più fresca, anche grazie alla composta di frutti di bosco che la guarnisce. In questa ricetta, che trovate anche in versione video passo passo sul mio canale You Tube, non utilizzo la colla di pesce, che spesso viene messa per stabilizzare il dolce e renderlo più compatto e farlo durare più a lungo. Io ho preferito non usarla perché volevo una cheese cake morbidissima, cremosa e non eccessivamente compatta. Ovviamente, il mancato utilizzo della gelatina ha un costo: innanzitutto il dolce deve riposare in frigorifero per almeno 8 ore per rassodare il più possibile. Secondariamente, questa cheese cake si conserva per meno tempo, e quindi vi suggerisco di consumarla nel giro di 24 ore. Se, invece, volete un dolce che si conservi in frigorifero fino a 3 giorni, allora dovete per forza aggiungere la colla di pesce sciolta in dose di 6 grammi in poca panna calda e poi aggiunta al formaggio cremoso prima di unire il resto della panna montata (ve lo spiego meglio nel testo della ricetta). Potete prepararla con il mascarpone, la ricotta o con un formaggio fresco tipo Philadelphia (anche light) o robiola. Qualunque versione scegliate, sono certa che vi piacerà. Buona giornata!
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