• Tortelli con ricotta affumicata, sapa e nocciole

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    Tortelli di ricotta con sapa, ossia mosto cotto! Una ricetta semplice e delicata, dedicata a chi ama la pasta ripiena in tutte le sue declinazioni: sono dei tortelli un po’ particolari, farciti con una semplicissima crema di ricotta di pecora e ricotta affumicata, conditi con un sugo a base di burro e sapa sarda, il mosto cotto. La ricotta affumicata – sapete ormai che io uso quella del caseificio Primiero, morbida, umida e cremosa, anche se dal gusto persistente – dà al piatto un tocco davvero particolare, mitigato dalla freschezza e dal sentore agrumato del limone. Ovviamente, potete usare qualsiasi ricotta affumicata o, se non amate questo gusto, anche una normale ricotta di pecora. Il condimento vira sul dolce, grazie alla sapa, che ha però anche una nota finale leggermente amara. La maggiorana e le nocciole profumano di sottobosco. E’ un piatto molto, molto semplice da preparare, anche se mi rendo conto che si tratta di un abbinamento di gusti non consueto. Che dire? Spero che vi piaccia.
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    11 gennaio 2018 • Pasta, Piatti vegetariani, Primi piatti • Views: 564

  • Confettura di cachi e mela verde

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    Confettura di cachi e mela verde. Una confettura semplice e gustosa, buonissima sul pane  a colazione (e aggiungerei anche un velo di burro demi-sel) ma adatta anche ad accompagnare formaggi stagionati o erborinati. A me piace aromatizzarla con vaniglia Bourbon e un goccio di Maraschino. Due sole le cose da ricordare: utilizzare cachi ben maturi (anche per diminuire la quantità di zuccheri da aggiungere alla confettura) e resistere alla tentazione di aprire il barattolo per almeno un mese e mezzo, meglio due. Cachi e mele contengono già una grande quantità di pectina naturale, quindi la vostra confettura si addenserà in cottura senza problemi. Una volta pronta, potete scegliere se lasciarla rustica, con i pezzetti di frutta evidenti, come piace a me, o se preferite una confettura liscia e omogenea: in questo caso dovrete semplicemente frullarla con il mixer e poi, una volta della consistenza desiderata, rimetterla sul fuoco fino a ebollizione perché va messa bollente nei barattoli. Mi raccomando, sterilizzate i barattoli come vi spiego nel procedimento, in modo da potere conservare e gustare la confettura di cachi e mele verdi in tutta sicurezza. Ho realizzato questa ricetta con i cachi e le mele mandatemi da Fruit24, un progetto promosso dalla associazione di produttori ortofrutticoli Apo Conerpo (e co-finanziato da Unione Europea e ministero della Politiche agricole) allo scopo di aumentare l’attenzione su frutta e verdura stimolandone un utilizzo consapevole e frequente nel consumo quotidiano. Un progetto al quale ho aderito con convinzione, perché sono convinta il consumo di frutta e verdura, rigorosamente di stagione e italiane, non faccia solo bene a chi le mangia, ma anche all’intera filiera agroalimentare del nostro paese. Buona giornata!

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  • Risotto alla robiola con crema di zucca

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    Risotto alla robiola con crema di zucca. Oggi un piatto facile ma elegante, dal gusto delicato. Il risotto cremoso e lievemente acido perché mantecato con la robiola, si sposa con una semplice crema di zucca aromatizzata con erbe aromatiche. Mi piace servirlo con i due elementi nello stesso piatto ma separati: basta mettere al centro del piatto un coppapasta e versavi la purea di zucca (che deve essere morbida ma non liquida) e poi versare al centro il risotto con un cucchiaio. Infine, togliete il coppapasta e il gioco è fatto: facilissimo ma originale. Il risotto, fatto con un Carnaroli (ma anche un Vialone Nano vi darà molta soddisfazione) cuoce semplicemente in acqua, per non coprire la delicata acidità della robiola, rafforzata dal Prosecco Docg con cui viene sfumato. Per scelta non ho usato altro formaggio in mantecatura, ma se preferite un gusto più intenso potete usare un Parmigiano Reggiano 36 mesi, consapevoli che andrete in parte a rafforzare la dolcezza della zucca. Ovviamente è anche un piatto vegetariano. E ora vi lascio andare a fare la spesa e vi auguro buona giornata!

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    4 gennaio 2018 • Piatti vegetariani, Primi piatti, Riso • Views: 1591

  • Macco di fave fritto

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    Macco di fave fritto. Un piatto siciliano di antica tradizione che, da street food e cibo delle fiere, è diventato una raffinata golosità. Se avete già provato la ricetta del macco di fave e vi è piaciuta, la prossima volta fatene un po’ di più e godetevi queste sfiziosissime frittelle dal sapore intenso e dal profumo avvolgente (se poi si pensa che sono vegetariane e persino vegane, non so cos’altro si possa desiderare di più). Potete servirle come aperitivo con un calice di bollicine, come antipasto conviviale o come piatto unico insieme a una fresca insalata. Noi le gustiamo calde, con una spruzzata di limone e abbondante pepe nero macinato fresco, ed esprimono davvero tutta la forza e l’intensità della mia Sicilia. Il formato di pasta che vi consiglio è un formato largo e piatto, come le sagne, le reginette o le lasagnette di semola. Ma vanno bene anche gli spaghetti o le linguine spezzate. Cuocete la pasta al dente, perché poi dovrà raffreddare e verrà cotta nuovamente con la frittura. E adesso correte a mettere le fave secche a bagno, buona giornata e ormai quasi buon anno!
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    28 dicembre 2017 • Antipasti, Pasta, Piatti unici, Piatti vegetariani, Primi piatti, Sfizi • Views: 2221

  • Natale 2017, il mio menu creativo e tantissimi auguri a tutti voi!

    Natale è agli sgoccioli e io arrivo giusto in tempo con l’ultimo menu per le feste, il mio preferito, quello creativo. Dopo il menu vegetariano, quello di pesce e quello di carne oggi vi lascio il menu perfetto per una serata tra pochi amici gourmet, con una padrona (o un padrone) di casa che ama stare in cucina, che ama sperimentare qualcosa di nuovo e fare provare ai suoi ospiti un menu diverso, con abbinamenti un po’ originali e una presentazione più curata. Visto che i piatti sono un po’ complessi, e richiedono una scaletta ferrea nelle preparazioni, vi suggerisco di organizzarvi per tempo e di eseguire questo menu solo se siete non oltre 6 persone in tavola. Quest’anno ho scelto un antipasto vegetariano, una polentina con brodo di formaggio alle erbe, carciofo e uovo poché, una pasta ripiena semplice ma inconsueta al tempo stesso, perché sono dei ravioli con un cuore cremoso di pomodoro e un brodo di Parmigiano Reggiano 36 mesi, uno dei risotti che ho più amato quest’anno, quello cacio e pepe con i gamberoni. E ancora il baccalà su salsa di pane e zucca all’aglio e olio e, ovviamente la Cioccolato.10, la mia torta a strati al cioccolato in tutte le sue declinazioni. Immutati i regalini per gli ospiti: salame di cioccolato e frutta secca senza uova e tartufini al tahini e fior di sale.E adesso ho finito con i menu, quindi Buon Natale di cuore a tutti voi che mi seguite con pazienza e con affetto!

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